The Amazing Spider-Man – Recensione del videogame | AnimeMovieForever
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martedì, 3 luglio 2012 - 08:00

The Amazing Spider-Man – Recensione del videogame

Ecco arrivare l’adattamento videoludico del nuovo film di Spider-Man. Nel marasma di giochi su licenza, riuscirà l’ultima fatica della Beenox a lanciare la ragnatela ed ergersi sopra gli altri?

1x1.transThe Amazing Spider-Man

Console: Ps3, Xbox 360, Wii, 3Ds, Ds
Versione Recensita: Ps3
Genere: Action
Sviluppatore: Beenox
Publisher: Activision
Numero Giocatori: 1
Data d’uscita italiana: 29 giugno 2012
PEGI: 16
Prezzo (indicativo): 69.99 Euro (Ps3, Xbox 360), 39.99 Euro (Wii, Ds, 3Ds)


Normalmente, quando si prende una licenza importante come può essere quella tratta da un cinecomic, gli sviluppatori tendono ad adagiarsi sugli allori, sperando in vendite legate esclusivamente al titolo sulla confezione. Ecco, The Amazing Spider-Man NON fa parte di questa categoria.

La Beenox si è impegnata per sviluppare un titolo action il più completo possibile, concedendosi qualche scopiazzatura da altri giochi del genere, in particolare nel gameplay.

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Spider-Man, dopo gli eventi del film, si trova preso nel mezzo della lotta fra il professor Smythe e un nugolo di abomini genetici. Sta al nostro eroe e ad un insolito alleato mettere fine al caos dilagante.

Il gioco si sviluppa come un sandbox, con numerose missioni secondarie, oltre a quelle legate alla trama principale, da portare a termine nella città di Manhattan. Gran parte dell’azione si svolge negli interni (laboratori, uffici, fogne), il tutto tratteggiato da un’ottima cura grafica. Le animazioni, soprattutto quelle di Spidey e degli abomini, sono ottime e piacevoli a vedersi. Il tutto sembra però quasi una copia della New York Zero di Prototype 2, il che non è un male, ma c’è sempre un certo senso di deja-vu.

Il comparto audio è ottimo. Le musiche sono epiche e coinvolgenti e gli effetti sonori azzeccati. D’altra parte, il pessimo doppiaggio italiano sembra stanco e poco ispirato, coi soliti (normalmente bravissimi) attori che ascoltiamo di solito in un gioco, ma che qui sembrano veramente recitare senza uno schermo avanti.

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Spostarsi per la città attaccati a una ragnatela è fantastico. La sensazione di velocità, soprattutto quando si è molto vicini al suolo, è appagante. Il rovescio della medaglia è che è molto difficile fare salti precisi e atterrare in un punto specifico dello scenario. Anche con la dovuta pratica, raggiungere l’asta di una bandiera è un’impresa senza un certo comando, di cui parleremo più avanti.

Negli interni, il discorso cambia. Si combatte, e tanto, e ci si muove lungo pareti e soffitti. Purtroppo la visuale, quando si è a testa in giù, si fa problematica e non si riesce a controllare al meglio Spider-Man.

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TASM ha un sistema di combattimento spiccatamente ispirato ad Arkham City, ma purtroppo non altrettanto profondo. In linea di massima, ci si limita ad approcciare il nemico nascondendosi sui tetti per poi effettuare un attacco stealth ed eliminare il malcapitato in un colpo solo. Nel caso si venisse scoperti, si può combattere a suon di pugni e ragnatele, ma le combo praticamente inesistenti e le schivate fin troppo semplici rendono questi scontri poco gratificanti. Inoltre, con la semplice pressione di un tasto ci si ritrova sul soffitto, coi nemici che si guardano intorno disorientati, pronti a subire ancora.
In verità, il sistema di combattimento semplificato può essere incoraggiante per i più giovani e inesperti, mentre i veterani del genere preferiranno gli altri aspetti del gioco.

Punto forte del titolo, sempre nell’ambito della giocabilità, è lo “scatto di ragno”. Tenendo premuto un pulsante, il gioco rallenta e compaiono delle icone a schermo che indicano il punto in cui Spider-Man si andrà a spostare. Allora possiamo utilizzarlo per agili salti nell’ombra, oppure per attaccare i nemici sorpresa, o ancora per attacchi stealth. Il comando funziona a meraviglia e ci si entra in confidenza da subito. A volte sarebbe preferibile avere controlli di movimento più precisi, senza dover ricorrere allo scatto che comunque spezza un po’ l’azione.

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Altro aspetto gradevole del titolo è la reinterpretazione che è stata data a molti personaggi classici. Vermin, Iguana, Rhino e lo Scorpione sono adesso animali geneticamente modificati, e vederli a schermo, così come cogliere le citazioni rivolte ad altri personaggi del Ragno, strappa più di un sorriso.

Le numerose missioni secondarie, dopo un po’ vengono a noia, a causa di un certa ripetitività delle stesse. I completisti saranno comunque contenti di sapere che, sparse per la città, si trovano ben 700 pagine da raccogliere, più altri collectibles nascosti nei luoghi chiusi. La longevità è assicurata.

Nel complesso, un titolo gradevole, ma che necessitava di alcuni accorgimenti nella giocabilità e nelle visuali. Una licenza sprecata? Niente affatto! Consigliato a tutti i fan di Spider-Man e a chi ama i sandbox e ha già sviscerato Prototype 2.


 Voto: 7

Autore Articolo

- Appassionato di videogiochi e videogiocatore. Osservo, elaboro, racconto.

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