The Bourne Legacy: Jeremy Renner e Edward Norton a Roma
AMF ha partecipato per voi alla conferenza stampa di The Bourne Legacy che si è svolta ieri a Roma, presso l’Hotel Hassler. Sono intervenuti il regista Tony Gilroy e gli attori Jeremy Renner e Edward Norton.
Tony Gilroy, creatore della saga cinematografica di Bourne, dirige il nuovo capitolo del popolare franchise spionistico che ha guadagnato quasi un miliardo di dollari in tutto il mondo. Lo sceneggiatore e regista espande l’universo di Bourne creato da Robert Ludlum con una storia originale che ci presenta una nuova generazione di agenti segreti: Aaron Cross (Jeremy Renner), un super agente che fa parte di un programma estremamente sofisticato e che rischia la vita sulla scia degli avvenimenti degli altri tre film. Rachel Weisz interpreta Marta Shearinf, una brillante scienziata del dipartimento della difesa mentre Edward Norton è il Colonnello Ric Byer, direttore del National Research Assay Group, un’agenzia segreta che controlla Outcome, un occulto programma di spionaggio.
“Abbiamo appena terminato il montaggio del film”, ha detto il regista. “Ci sono molte cose familiari: le location, i viaggi, l’azione, ma anche molte differenze. C’è una prospettiva più ampia nella narrazione, un panorama più epico. Abbiamo dovuto approfondire il rapporto tra personaggi nuovi e vecchi.”
“Vedrete un paio d’ore di cinema fantastiche”, ha detto Renner. “C’è il rapporto buono-cattivo. Ho girato con Edward solo per un giorno. E’ uno scontro d’intelligenze che fa fluire bene il film.”
“Sono un grande ammiratore di questi due personaggi”, ha detto Norton. “Quando si entra in una storia serializzata, ti chiedi cosa la fa proseguire. A Tony interessava sviluppare la storia in modo diverso. Mi è piaciuto il modo in cui ha utilizzato questo episodio per tuffarsi nella zona grigia di questo mondo ed esplorarne i compromessi morali.”
Renner sta diventando un’icona dei film action. Giunge nella saga di Bourne dopo aver interpretato Occhio di Falco nella saga dei Vendicatori ed aver preso parte a Mission: Impossible 4. “Non saprei molto degli eroi”, ha detto. “Non so se si può fare un paragone tra Cross e gli altri personaggi che ho interpretato. Non vedo questi personaggi come eroi. Cerco di rappresentarli in modo onesto. Cross è più un antieroe vittima delle circostanze.”
La saga di Bourne potrebbe essere considerata come il nuovo 007. “E’ un momento interessante nell’industria cinematografica”, ha detto Gilroy. “Ci sono enormi franchise serializzati. I cineasti sono tornati a scrivere serial come negli anni ’30. C’è 007, c’è la Marvel. Avevamo voglia di proseguire la trilogia. Nei primi 15 minuti di film, scorrono sullo schermo gli eventi di Bourne Ultimatum. Nel corso del film, un personaggio riceve una telefonata fatta nel film precedente. Abbiamo costruito una nuova metodologia. E’ un film con integrità e privo di cinismo. Siamo rimasti coerenti.”
Norton ha parlato dei personaggi da lui interpretati: “Ogni attore è attratto da personaggi complessi. I personaggi che mi hanno lasciato un’esperienza ricca e soddisfacente sono quelli che si muovono tra i paradossi, che si rivelano contraddittori. Sono i più interessanti. In questo film, mi è piaciuto il triangolo con Jeremy e Rachel (Weisz). Oltre all’action, ogni personaggio deve prendere delle decisioni in base ai suoi ideali ma deve scendere a compromessi. Il mio personaggio cerca di razionalizzare. Ci sono alcuni individui che fanno cose malvagie convinti di servire un bene superiore. E’ un dibattito morale a cui assistiamo quotidianamente. E’ qualcosa che succede nel mondo e nella cultura in cui viviamo. I film di Bourne attraggono il pubblico perché si svolgono in un mondo esistente. Quelli di 007 e Mission: Impossible sono mondi fantastici, nel senso buono. Mi è piaciuto rappresentare il modo in cui le persone giungono a questo psicologicamente.”
Jeremy Renner diventa il protagonista della saga dopo Matt Damon. Il regista ha spiegato: “L’ultima volta che mi ero occupato di Bourne era per scrivere la sceneggiatura di Ultimatum. Tutti pensavano che avremmo trovato un modo per proseguire ma non era facile capire cosa fare dopo. Non si può sostituire Damon. Non potevamo andare nel passato. Abbiamo deciso di fare un film che espande quello che è successo prima. Per me non c’era motivo di continuare senza un personaggio equivalente a quello di Damon. Ho impiegato molto tempo a creare un personaggio nuovo e Cross si è rivelato interessante da sviluppare. E’ stato molto difficile convincere quelle persone che erano molto critiche sul punto a cui eravamo arrivati e che adesso invece sono felici di quello che abbiamo fatto.”
Sulle differenze tra Cross e Bourne, Gilroy ha detto: “Nei tre film precedenti avete visto che Bourne fa parte di un programma. Qui scopriamo che ci sono molti programmi e Cross c’è sempre stato. Ha costruito un’organizzazione a Washington che è il punto d’incontro tra esercito, intelligence e profitto. Bourne era un assassino ed aveva problemi etici. Il programma di Cross è più complesso. Gli agenti hanno incarichi più lunghi e devono adattarsi. Devono essere aggressivi, efficaci ma hanno dei limiti.”
Renner ha aggiunto: “Bourne non sapeva chi fosse. Cross sa chi è e vuol essere parte di qualcosa.”
Norton ha poi parlato del suo mestiere: “Fare l’attore è splendido se ti viene permesso di farlo. Significa essere molto fortunati. Non sono mai cinico sulla realizzazione di un film. E’ un divertimento e un apprendimento costante. Si entra in mondi diversi e ci si sente privilegiati. Ciò che avviene nel mondo del cinema è sempre sovradimensionato. Raccontare storie è un modo splendido di comunicare. La gente guarda i film per comprendere se stessa e il mondo che la circonda.”
Sulle contraddizioni umane ha aggiunto: “Tutti sono contraddittori. Le nostre forze sono bilanciate dalle nostre debolezze. Sono riluttante nel dire cosa prendo dai personaggi che interpreto. La recitazione è un processo importante. E’ un processo di costruzione, analisi e approfondimento dei personaggi. Molto dipende dalla qualità delle sceneggiature che, a volte, ci portano in luoghi difficili da comprendere. Tutti hanno scritto che in questo film interpreto il cattivo ma non è un personaggio così esplicito. Si tratta di personaggi sfumati. Il mio è opposto al protagonista ma è molto ambivalente.”
Norton ha anche dichiarato il proprio amore per il cinema italiano: “Adoro i film di Pasolini, tra cui Mamma Roma. Anna Magnani è una delle più grandi attrici di sempre. E’ più grande dello schermo stesso. E poi adoro Amarcord.”
Gilroy ha aggiunto: “Il Divo, Gomorra e Io sono l’amore sono i tre apici di un triangolo straordinario.”
Renner ha parlato della preparazione per interpretare Cross: “Ho fatto molto stretching”, ha scherzato. “E poi ancora altro stretching visto lo stress fisico richiesto. Non si può fingere sulle capacità fisiche. Avrebbe compromesso l’autenticità del film.”
A proposito della moralità dei suoi personaggi, Norton ha spiegato: “Mi piace capire come sono arrivati a questo punto e l’impatto che le altre persone hanno avuto sulla loro vita. Ma ho interpretato anche l’intrattenitore di bambini con un costume rosa e uno scienziato che diventa un mostro verde. Sono personaggi molto diversi. Tra i cattivi cinematografici che preferisco ci sono Daniel Day-Lewis ne Il petroliere, Gene Hackman in Superman e John Huston in Chinatown. Mi piacciono i cattivi persuasivi con i quali andresti a cena più volentieri che con i buoni.”
Se fosse nato qualche anno prima, Renner avrebbe potuto essere il primo protagonista di Mission: Impossible e Bourne invece di entrare a saga in corso: “Mi scuso se vi ho bombardato con i miei film action quest’anno. Non so cos’avrei fatto se fossi nato prima. Non so se avrei voluto interpretare Bourne o Ethan Hunt. Ma sono cresciuto con Mission: Impossible e mi piace molto.”
Nel film Renner ha dovuto cimentarsi con un inseguimento automobilistico tra le strade di Manila. “In più del 90% del film non ho usato controfigure. Ma in quel caso c’era Rachel sul sedile del passeggero e non era giusto correre rischi. E’ la cosa che mi fa più paura nel fare un film.”
Sull’eventualità di girare una commedia, l’attore ha scherzato: “Perché? Questa non è una commedia romantica? L’action mi diverte ed ho fatto cose diverse. Non so quale sarà il mio prossimo film ma non sarà un action dopo averne fatti quattro di fila. Non so se mi interesserebbe fare una commedia. Mi attrae di più una tragedia romantica, è più onesta nei comportamenti. Mi piacciono Kramer contro Kramer o Tootsie. E’ un genere di film che oggi non si fa più.”
Diretto da Tony Gilroy, The Bourne Legacy vede nel cast Jeremy Renner, Rachel Weisz, Edward Norton, Stacy Keach e Oscar Isaac. Tornano dagli episodi precedenti Albert Finney, Joan Allen, David Strathairn e Scott Glenn. Il film uscirà in USA il prossimo 10 agosto e in Italia il 14 settembre distribuito da Universal Pictures.








