Magi The Labyrinth of Magic Ep. 1-2 – Recensione
Una intrigante rivisitazione de “Le mille e una notte” attende chi si appresta ad entrare nel mondo di “Magi – The Labyrinth of Magic”.
Magi – The Labyrinth of Magic Ep. 1-2
Autore originale: Shinobu Ohtaka
Provenienza: Giappone, 2012
Regia: Koji Masunari
Character Design: Toshifumi Akai
Studio: A-1 Pictures
Data di trasmissione: 7 Ottobre 2012
La nostra storia inizia in uno scenario esotico, fatto di sabbia, oasi e vecchi mercanti.
Factotum di un perfido mercante, il giovane Alì Babà è intenzionato a riscattarsi dalla stato di povertà e semi-schiavitù in cui si trova esplorando il dungeon che si trova nei pressi della città.
I dungeon sono delle misteriose ed antiche strutture apparse 14 anni prima: se si riesce a conquistarne uno si ottengono tesori e oggetti con poteri magici.
Un giorno conosce un ragazzino di nome Aladdin che porta con se uno strano flauto magico, capace all’occorrenza di evocare un gigantesco genio.
Dopo varie peripezie i due stringono amicizia e questo loro sodalizio li porterà ad intraprendere una vita avventurosa ma allo stesso tempo colma di intrighi, misteri e magia.
Anche se i nomi dei protagonisti ci riportano alla memoria le celebri fiabe mediorientali e i film della Disney, questo anime recupera e rielabora in modo creativo e fantasioso storie di tradizione millenaria che rischiano di restare ignote alle nuove generazioni.
Al contempo è evidente l’originalità della trama e come la serie prenda unicamente qualche frammento dai racconti prima citati.
Le caratteristiche principali della serie fanno subito capolino: amicizia, azione e magia la fanno da padrone, senza per questo escludere momenti spassosi e scene crudeli e a volte brutali.
I protagonisti, come pure i primi “cattivi”, appaiono per ora ben caratterizzati e in tutti è riscontrabile un alone di mistero.
Alì Babà, ragazzo dal difficile trascorso votato al riscatto sociale che nasconde un obiettivo misterioso; Aladdin, un ragazzino accompagnato da un misterioso artefatto magico. Tanto ingenuo quanto curioso, riesce con disarmante semplicità a toccare i cuori delle persone .
Infine l’immancabile personaggio femminile: Morgiana, schiava dotata di una forza erculea, nasconde un passato doloroso. La sua presenza lascia intravedere un qualche risvolto sentimentale.
Dal punto di vista tecnico ed in particolare grafico la A-1 Pictures ci ha abituato a lavori davvero ben curati.
Il chara design è piacevole e una realizzazione tecnica accorta porta all’alternarsi di scenari e atmosfere d’altri tempi con momenti comici resi attraverso l’uso di faccine stilizzate ma quanto mai azzeccate.
La serie si basa sull’omonimo manga di Shinobu Ohtaka, pubblicato su Weekly Shōnen Sunday a partire dal 2009 e tutt’ora in corso.
Lo sviluppo del plot riserverà non poche sorprese e se l’adattamento rimarrà fedele al manga acquisirà una strutturazione più complessa ed intrigante.
In Italia il manga edito da Star Comics con frequenza bimestrale nella collana Starlight e ad oggi conta 7 volumi.
Voto: 7
Gennaro “Takoyaki” Russo







