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giovedì, 11 ottobre 2012 - 00:24

ParaNorman – Recensione in anteprima

A Blithe Hollow, una cittadina nel Massachusetts, vive Norman, un ragazzino in grado di parlare con gli spiriti dei morti. Per questo motivo viene considerato uno stramboide dalla sua famiglia, viene emarginato dai coetanei e perseguitato dai bulli. Finché, un giorno, una maledizione si abbatte sulla città.

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ParaNorman

Titolo originale: ParaNorman
Genere: Animazione
Regia: Chris Butler, Sam Fell
Interpreti (doppiatori): Kodi Smit-McPhee, Casey Affleck, Anna Kendrick, Christopher Mintz-Plasse, Leslie Mann, Bernard Hill, John Goodman
Provenienza: USA
Durata: 92 min.
Casa di produzione: Laika Entertainment
Distribuzione (Italia): Universal Pictures
Data di uscita: 17 agosto 2012 (USA), 11 ottobre 2012 (Italia)


Durante le prove della recita scolastica, Norman ha una visione diversa dal solito e suo zio, lo strambo e trasandato Penderghast, lo incontra e gli spiega che è arrivato il momento per lui di proteggere la città. 300 anni fa, l’inquisizione di Blithe Hollow mise al rogo una strega che si vendicò lanciando una maledizione sui suoi aguzzini destinati a tornare in vita sotto forma di zombi. Norman dovrà cercare di placare il rancore della strega e svelare il mistero che la circonda.

ParaNorman è un film d’animazione con pupazzi in motion-capture (come Nightmare before Christmas o il prossimo Frankenweenie per intenderci) diretto dall’esordiente Chris Butler e da Sam Fell già regista di Giù per il tubo e Le avventure del topino Desperaux, non certo due capolavori. Viene qui imbastita la classica avventura di formazione che ha per protagonista un gruppo di adolescenti sullo stile de I Goonies, Super 8 o, per restare in tema horror, Scuola di Mostri.

Il giovane Norman si trova affiancato nelle sue peripezie dal suo unico amico Neil, ragazzino grassottello, emarginato anche lui, l’unico a credere nei suoi poteri paranormali. A loro si uniranno i rispettivi fratelli maggiori, loro antitesi: Courtney, sorella di Norman, è bella e popolare; Mitch, fratello di Neil, è palestrato ma non proprio acuto. A chiudere il gruppo c’è Alvin, il bulletto che perseguita Norman e che si trova suo malgrado coinvolto nella vicenda.

Oltre ad essere caratterizzati benissimo, i personaggi godono anche di un livello d’animazione strepitoso, dettagliatissimi sia nelle espressioni che nella gestualità. Il film è ricchissimo di gag visive geniali e di grande effetto, che riescono a divertire e spaventare al contempo, sempre nei limiti di un film adatto ai bambini. Come di consueto per questo genere di storia, gli adulti sono sempre l’elemento estraneo che fatica a comprendere le esigenze adolescenziali. Gli zombi devono invece fare i conti con la società moderna a loro aliena.

Il film sviluppa bene il concept di base, colpisce nel segno, ha il coraggio di affrontare una tematica abbastanza delicata per quel che riguarda il mistero che ruota attorno alla strega e riesce anche a commuovere. Il punto debole è la prevedibilità dello script, troppo semplice in alcuni punti e diretto verso una risoluzione scontata. Inoltre, nel gruppo di adolescenti alcuni elementi finiscono per risultare inutili.

E’ una storia delicata ed emozionante, con protagonisti accattivanti, tanto umorismo, ricco di azione e privo di momenti piatti o dialoghi sdolcinati. Con qualche idea in più poteva essere un capolavoro. E’ comunque un gran bel film.


Voto: 7,5

Autore Articolo

- Reporter freelance, critico cinematografico e fumettistico, ambisco a lavorare per il Daily Planet.

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