Street Fighter X Tekken – Recensione
La Capcom ci stupisce nuovamente con un picchiaduro che sembra una commercialata come poche, ma che in vece ha ben più di una freccia nel suo arco.
Street Fighter X Tekken
Console: PS3, Xbox 360, PC, PS Vita
Genere: Picchiaduro a incontri
Sviluppatore: Capcom
Publisher: Capcom
Numero Giocatori: 1-4 (on line)
Data d’uscita italiana: 09/03/2012 (PS3 e Xbox 360), 11/05/2012 (PC), TBA (PS Vita)
Pegi: 12
Prezzo (indicativo):55,99 Euro
Ammettiamolo: quando Capcom e Namco hanno annunciato due titoli dove si sarebbero incontrati i personaggi di Street Fighter e quelli di Tekken ho pensato che ci fosse bisogno di fare soldi spendendo poco. Prendi due generi di picchiaduro totalmente diversi e pretendi di crearne uno sufficientemente buono? E’ vero, la Capcom ha unito più di un franchise bizzarro ai suoi classici picchiatori (X-men e Tatsunoko, tanto per dire) ma sempre di due dimensioni si parlava. E non nominiamo la parentesi EX di Street Fighter! Se ancora è troppo presto per parlare di Tekken X Street Fighter, l’altro titolo che nascerà da questa bizzarra fusione, possiamo approfondire quello che è Street Fighter X Tekken (e tanti saluti ai titoli fantasiosi). Wow!
In linea di massima, mettiamo da parte Tekken e la Namco e prendiamo un episodio a caso di SFIV. Prendiamo il sistema di combattimento ottimo sia per i veterani che per i novizi, il favoloso stile grafico coi personaggi e gli sfondi dipinti e la pacchianità tipica della serie. A tutto questo aggiungiamo i personaggi Namco opportunementi adattati. Attenzione: sono quelli di Tekken che si adattano, non viceversa.
Esteticamente non si discosta da SFIV e i personaggi di Tekken (che d’ora in poi chiameremo Tekkeniani) sono magistralmente rappresentati. Ogni scontro è un’esplosione di colori e animazioni ultra fluide.
L’audio è quello tipico della serie, da ascoltare con le casse alte sperando che nessuno chiami la polizia temendo qualche scazzottata.
Dal punto di vista della giocabilità il titolo si assesta su livelli molto alti. Tutto è immediato e funziona benissimo. I tutorial camuffati da missioni permettono di approfondire la conoscenza dei singoli personaggi. I Tekkeniani, in apparenza svantaggiati dalla quasi totale assenza di attacchi a distanza, si muovono invece benissimo, con i colpi deboli e medi sostituiti da colpi sinistri e destri.
Ogni giocatore potrà scegliere due lottatori con il sistema tag. In pratica si controlla un lottatore e, tramite l’apposito comando, si richiama il secondo sul ring come sostituto mentre il primo rimane all’angolo a ricaricarsi. Il secondo lottatore può anche essere sfruttato per inanellare potentissime combo senza tregua, eventualmente richiamandolo su schermo contemporaneamente all’altro, per mettere l’avversario in una poco onorevole inferiorità numerica.
I nuovi attacchi permettono di eseguire, oltre alle classiche combo, colpi speciali adatti ad ogni occasione. Ecco quindi Le Combo Cross e le Cross Rush, potenti attacchi in tag col compagno, e le Cross Art, attacchi in coppia con tanto di sequenza speciale che consumano una speciale barra a parte. Poi ci sono le Boost Combo, sequenze di attacchi dello stesso tipo ma di potenza crescente che aprono la strada alle Cross Rush. Ancora troviamo Le Super Art, attacchi speciali che si effettuano caricando il colpo o con la pressione di un singolo tasto ma consumando la barra di cui sopra. Tranquilli, i nomi strambi non sono nulla di particolare. Gli attacchi speciali si ottengono per lo più con le solite mezzelune e quarti di luna più la pressione di un paio di tasti contemporaneamente.
Menzione a parte merita l’abilità Pandora. Consumando il lottatore sullo schermo, si carica brevemente quello di riserva che diventa quindi potentissimo per alcuni secondi. Se non si abbatte l’avversario in questo lasso di tempo si finisce però stesi.
Per aiutare ulteriormente i novizi, la Capcom ha inserito la possibilità di impostare con un comando semplificato l’esecuzione di due brevi combo che si attuano quindi premendo contemporaneamente due tasti.
Ulteriore personalizzazione del sistema di gioco è data dalle Gemme. Appiccicandole addosso ai vostri lottatori potrete conferire loro abilità straordinarie. Ecco quindi le Assist Gem che, a costo di un po’ di potenza o di vita, permettono di eseguire le mosse più complicate in maniera semplificata o di schivare automaticamente le prese. Le Boost Gem invece si attivano a determinate condizioni, per esempio subendo un certo numero di colpi e offrono potenziamenti alla velocità e alla potenza. Le gemme sono tante e di diverso livello e sta a voi scegliere quali si adattano al vostro stile di lotta.
Ovviamente non può mancare il gioco on line. Purtroppo la situazione in questo campo non è ottimale. Frequenti LAG impediscono di godersi al meglio le partite. Speriamo che la Capcom si muova per migliorare questo aspetto.
Il roster complessivo vanta al momento 43 lottatori compresi quelli disponibili con DLC gratuito e i due esclusivi per PS3. Più avanti, oltre agli ovvi DLC coi costumi a cui ci ha abituati la Capcom, otterremo altri 12 lottatori, probabilmente non prima di questo autunno quando uscirà la versione PS Vita completa di tutto.
Un ottimo titolo, indispensabile per chi ama i picchiaduro. Meno spettacolare di Marvel Vs Capcom 3 ma molto più profondo.







