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martedì, 9 ottobre 2012 - 13:00

Sankarea – Recensione

La zombie-mania, dopo aver travolto l’America, ha raggiunto anche il Giappone e per il giovane liceale Furuya Chihiro, queste creature dell’oltretomba non sono solo un comune interesse, ma una ragione di vita. Nella sua mente ha un solo ed unico desiderio: avere una ragazza -zombie tutta per sé che, naturalmente, lo ami senza divorarlo vivo. Quando il suo destino e quello di Rea, una giovane ragazza dalla vita agiata ma tormentata si incroceranno, il desiderio di Furuya diventera’ realtà, dando luogo ad una storia un romantica, originale e piena di curiosi e a volte esilaranti eventi ed imprevisti..

SANKAREA

1x1.transAUTORE: MITSURU HATTORI

REGIA: MAMORU HATEKAYAMA

SCENEGGIATURA: NOBORU TAKAGI

STUDIO: STUDIO DEEN

NUMERO EPISODI: 12 + 2 OVA

DATA TRASMISSIONE: 5 APRILE – 21 APRILE 2012/6 AGOSTO- 11 SETTEMBRE 2012

DIRITTI: NON ANCORA ACQUISITI IN ITALIA

 


Quando ci si giura fedeltà eterna nell’amore, come ad esempio nei matrimoni, si dice che solo la morte può dividere i due amanti per sempre.
Nell’anime “Sankarea” invece sarà proprio la morte, anzi, la non-morte, di Rea Sanka, una ragazza proveniente da una famiglia molto agiata ma sentimentalmente vuota e povera di ideali, e Chihiro Furuya, un giovane liceale con una particolare ossessione per gli zombie, spaventose creature sovrannaturali che, grazie a particolari pozioni o formule, si risvegliano dalla morte nutrendosi di altri esseri viventi, facendo diventare chi viene morso o divorato parzialmente una creatura dello stesso genere, ad unire i loro destini e i loro cuori, facendo così realizzare la più perversa ed innaturale delle fantasie di Chihiro: fidanzarsi e baciare una ragazza-zombie.

La storia ha inizio quando, disgraziatamente, il gatto di famiglia, Babu, viene investito ed ucciso da un vicino. Chihiro, molto legato alla bestiola, decide di nascondere il suo cadavere e, dopo aver rubato a suo nonno Don, sacerdote e gestore del tempio in cui lui e la sua famiglia vivono, la ricetta di un’antica pozione in grado di resuscitare qualsiasi essere vivente come zombie, va a nascondersi in una vecchia sala da bowling abbandonata alle porte del quartiere in cui vive per tentare di riportare in vita il suo amato Babu. Ogni sera Chihiro si reca in quel luogo per tentare di completare la pozione, ma con scarso successo poiché non riesce a trovare il tipo di pianta necessario a completare la ricetta. Una sera di pioggia, guardando fuori da una delle finestre sul retro dell’edificio, nota una ragazza che, disperatamente, urla qualcosa nel fondo di esso. Non è la prima volta che egli la nota, poiché sembra avere quella bizzarra abitudine da molto tempo ma quella sera, la ragazza, si sporge troppo e, complice la pioggia, rischia di cadere giù. Fortunatamente, Chihiro riesce ad afferrarla in tempo e a salvarla da una disastrosa se non fatale caduta. Una volta all’asciutto nella sala da bowling,la ragazza inizia a raccontare di sé , e delle circostanze che la spingevano a compiere quello strano atto. Lei è Rea, figlia della più facoltosa famiglia della città, proprietaria del liceo privato più esclusivo e chic della città, chiamato Istituto Sanka. Per quanto benestanti, nella famiglia Sanka regna un clima di assoluto disagio psicologico che pesa molto sulla vita della povera Rea. Il capofamiglia, un uomo di mezz’età di nome Dan’Ichiro, ha delle tendenze feticiste verso di lei, che lo portano a comportarsi in maniera perversa e possessiva, privandola così della sua dignità e del diritto di vivere un’esistenza normale, piena di felicità e sentimenti. L’unica cosa che Rea può fare è sfogare la sua rabbia andando ad urlare in quel pozzo, scaricando così la frustrazione che questa triste situazione le provoca. Chihiro, presentandosi a lei, la mette al corrente della sua passione per gli zombie, ed anche del suo intento di far diventare Babu un gatto zombie tramite la pozione del nonno Dan. Pur seguendo tutte le indicazioni contenute nel libretto, Chihiro non riesce a capire quale pianta sia alla base di essa.

Rea decide di aiutarlo, e così ogni sera i due si ritrovano alla sala da bowling, tentando in ogni modo di scoprire quale pianta sia la più efficace per la realizzazione di essa, finchè un giorno Rea ha un’illuminazione: la villa della sua famiglia è attigua al terreno dove sorge l’edificio, e proprio lì crescono rigogliosi numerosi cespugli di ortensie, una pianta da giardino bellissima ma mortalmente velenosa se ingerita. Rea aggiunge questa pianta alla pozione, la somministra a Babu ma, purtroppo, anch’essa non sortisce alcun effetto. Chihiro decide così di arrendersi: ripone il cadavere del gatto nella piccola borsa termica, e comunica a Rea che il giorno dopo lo seppellirà. Mentre stanno per uscire la ragazza prende una storta alla caviglia, e Chihiro decide di riaccompagnarla a casa con la sua bicicletta. Durante il tragitto scherzano sull’argomento di cui discutevano spesso durante i loro tentativi: il desiderio di Rea di diventare uno zombie, per rinascere ad una vita nuova, lontano dal padre e dalla sua tormentata famiglia. Dan’Ichiro, proprio quella notte, verrà a conoscenza degli incontri segreti tra Rea e Chihiro e, drasticamente, condannerà la ragazza a restare chiusa in casa per sempre. Presa dalla disperazione di non poter più rivedere il suo amico, Rea decide di avvelenarsi, bevendo la stessa pozione all’ortensia che aveva preparato per Babu, si addormenta profondamente, ma al risveglio si accorge che essa non ha avuto alcun effetto letale su di lei, rimanendo profondamente delusa.
Inaspettatamente, però, quello che sembrava un totale fallimento, si trasformerà in un sorprendente successo: quella stessa notte Babu risorgerà, per poi scappare proprio nella proprietà della famiglia Sanka. Chihiro insegue il suo gatto fin lì, dove incontrerà nuovamente Rea che, per difendere il povero micio dalle ire del padre, accorso fin li per riportarla indietro, cadrà dal dirupo sul quale si erano arrampicati per recuperarlo, rimanendo infilzata in un ramo. Il padre la crede morta, ma Rea, con grande stupore di Chihiro, anche lui basito dall’accaduto, si rialzerà e scapperà via con lui, rifugiandosi nel suo tempio di famiglia, all’insaputa di tutti. L’unico membro della famiglia al corrente dell’accaduto è Ranko, la cugina di Chihiro, segretamente innamorata di lui, con la quale condivide la sua passione per gli zombie. Ora Rea, grazie alla pozione, è diventata uno di essi a tutti gli effetti, e il giovane liceale ne è naturalmente entusiasta, ma il ragazzo non ha fatto i conti con gli innumerevoli ostacoli che l’insolita situazione gli porrà davanti. Dovrà nascondere Rea dal padre, informato da alcune sue spie dell’accaduto e difenderla dalle gelosie della cugina Ranko ma, sopratutto, dovrà aiutarla a gestire un corpo in cui morte e vita sembrano paradossalmente e sovrannaturalmente incrociati…

Le animazioni, il character design e la regia di questo anime risultano sufficientemente buone (il personaggio più accattivante e originale, riguardo il character design, è Chihiro. Il suo volto e i suoi capelli ricordano molto quelli di un gatto.).
Anche la colonna sonora rientra nei parametri della sufficienza, menzionando particolarmente la ending, “Above your Hand”, cantata dalla talentuosa Annabel, la stessa artista autrice della ending di “Another”, altro anime di successo di quest’anno.
Un’altra particolare menzione va alla trama, in cui viene affrontato il delicato tema delle molestie familiari, alleggerendolo, però con il tema zombie che in questo momento sta avendo molto successo, forse a causa della crisi che sta colpendo la società a livello mondiale, buia e tetra proprio come le tombe da cui essi risorgono. Questa peculiarità è forse la chiave di questa nuova moda: il morire al vecchio mondo, per poi rinascere ad un nuovo mondo, che tutti desiderano pieno di speranza e certezze per il futuro…


VOTO: 8

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