Hotel Transylvania – Recensione in anteprima | AnimeMovieForever
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domenica, 4 novembre 2012 - 20:06

Hotel Transylvania – Recensione in anteprima

Proprietario dell’Hotel Transylvania, resort a cinque stelle riservato a tutti i mostri del mondo, Dracula invita i suoi amici Frankenstein, i coniugi lupi mannari, l’uomo invisibile, la mummia e tanti altri per il 118° compleanno di sua figlia Mavis. All’hotel, però, si presenta anche il giovane umano giramondo Jonathan che porterà lo scompiglio tra gli ospiti.

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Hotel Transylvania

Titolo originale: Hotel Transylvania
Genere: Animazione – Commedia
Regia: Genndy Tartakovsky
Interpreti (doppiatori): Adam Sandler, Selena Gomez, Andy Samberg, Kevin James, Fran Drescher, Steve Buscemi
Provenienza: USA
Durata: 91 min.
Casa di produzione: Columbia Pictures, Sony Pictures Animation
Distribuzione (Italia): Warner Bros.
Data di uscita: 28 settembre 2012 (USA), 8 novembre 2012 (Italia)


Co-creatore e regista di serie animate di successo tra cui Clone Wars, il russo Genndy Tartakovsky esordisce sul grande schermo con Hotel Transylvania e sta già realizzando un lungometraggio animato su Braccio di Ferro che vedremo il prossimo anno. Purtroppo, nonostante la buona resa visiva, Hotel Transylvania non si rivela né più né meno che una scialba commediola dalle dinamiche narrative trite e ritrite.

Si tratta di una classica storiella di conflitti generazionali. Dracula, padre iperprotettivo, non vuole che la figlia Mavis, centodiciottenne ma con il corpo e la mente di una teenager, lasci il castello e vada nel mondo esterno ostile ai mostri. Il giovane Jonathan (nome che si rifà al Jonathan Harker protagonista del Dracula di Bram Stoker) è sì l’elemento alieno ma non in quanto umano in un contesto di creature sovrannaturali, bensì come adolescente che cerca di rivitalizzare una sorta di pensionato per vecchi mostri incartapecoriti che non fanno più paura a nessuno.

Dracula si oppone al rapporto che viene a crearsi tra Jonathan, inarrestabile giramondo, e Mavis, che sogna quella stessa libertà. Il conflitto dà adito ad una serie di risvolti prevedibili e privi di grossi colpi di scena. Solo le gag visive denotano un po’ d’inventiva ma strappano solo qualche sorriso più che qualche risata.

Adam Sandler, esperto di brutte commedie e, non a caso, qui in veste anche di produttore esecutivo, presta la voce a Dracula conferendogli un convincente accento rumeno del quale s’incarica Claudio Bisio nella versione italiana. La cantante Selena Gomez è invece Mavis, doppiata nella nostra lingua da Cristiana Capotondi. Tra gli altri interpreti, Kevin James, accanto a Sandler nella commedia di successo Io vi dichiaro marito e… marito, è Frankenstein sposato con Eunice, alias Fran Drescher, “La Tata” televisiva. Steve Buscemi è invece il lupo mannaro Wayne. Davvero un ensemble di buone voci al servizio di uno script senza acuti.

Un film che potrà esercitare un qualche fascino sui giovanissimi ma che non sarà di alcuno stimolo per un pubblico più maturo abituato a prodotti animati più articolati, complessi ed originali come quelli Pixar o Dreamworks. La confezione è carina ma non contiene uno straccio di idea. Trascurabile.


Voto: 5

Autore Articolo

- Reporter freelance, critico cinematografico e fumettistico, ambisco a lavorare per il Daily Planet.

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