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venerdì, 13 aprile 2012 - 21:03

Woody Allen e Roberto Benigni “a Roma con amore”

AMF ha partecipato per voi all’anteprima e alla conferenza stampa di To Rome with Love, la nuova commedia romantica diretta ed interpretata da Woody Allen ed interamente girata nella nostra capitale. Presenti per l’occasione, oltre al regista, anche gli altri attori della pellicola: il nostro Roberto Benigni, Alec Baldwin, Penelope Cruz e Jesse Eisenberg.

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“Avere Woody Allen che gira qui in Italia è come una nevicata in agosto o un’eclissi di luna. E’ meraviglioso”, ha esordito scherzoso Roberto Benigni. “Mi ha scelto perché sono il più bello del set dopo le attrici. Non me ne voglia il signor Baldwin.” Nel film, il premio Oscar toscano interpreta Leopoldo Pisanello, un uomo qualunque ignorato da tutti che si ritrova al centro di una vicenda surreale quando diventa famoso senza alcun motivo. “È il famoso quarto d’ora di notorietà che tutti desiderano. Jesse Eisenberg (The Social Network) ne sa qualcosa con Facebook. Allen possiede il tocco per rendere tutto questo in un modo favolistico e reale al tempo stesso.” A proposito della fama, ha raccontato: “Mentre giravamo il film, è passata un’ambulanza con le sirene accese. I conducenti ci hanno visto, sono tornati indietro e, sempre con le sirene accese, hanno voluto una foto con noi. E Allen ha commentato: ‘Only in Italy’.”

To Rome with Love appare come un omaggio al cinema italiano e a Fellini. Sulle eventuali citazioni, il regista ha spiegato: “Non ho citato nulla in maniera consapevole. Sono cresciuto con il cinema italiano e quando fai un film riversi nel lavoro ciò che hai assorbito negli anni. Tutti gli americani sono affezionati all’Italia per il suo contributo alla storia e alla cultura. E’ un paese ricco di calore, dove la gente si gode la vita e vive tutto ciò che è positivo. Gli americani conoscono gli italiani attraverso il cinema ma anche attraverso i tanti italoamericani che vivono negli USA e che amano la famiglia.”

Per tanti anni il cinema di Woody Allen è stato legato a Manhattan ma il regista ha ambientato i suoi ultimi lavori a Parigi e a Roma e qualcuno dice che uno dei prossimi dovrebbe essere a Copenaghen. “Non so niente di Copenaghen, non conosco nessuno a Copenaghen e non farò un film a Copenaghen”, ha smentito Allen. “E’ facile fare film in città come queste. Anche se sembrano avere uno spirito diverso, in realtà si tratta dello stesso spirito di New York, con la stessa energia e lo stesso fermento culturale dov’è facile vivere e trovare storie da raccontare. Non sarebbe lo stesso spirito se girassi nel deserto.”

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Nel film l’Italia può apparire come un paese superficiale, pieno di escort e dove i giornalisti non parlano di niente: “In un film fornisco la mia visione personale di una città” ha spiegato il regista. “Non conosco la politica e la cultura italiana in maniera approfondita. Ho realizzato un film d’intrattenimento.”

Alec Baldwin interpreta un architetto americano che ha vissuto in Italia, torna come turista ed incontra Jesse Eisenberg diventando una sorta di guru sentimentale che da lì in avanti apparirà però solo come entità astratta. A tale proposito una giornalista ha domandato: “Cos’è successo al personaggio di Alec Baldwin? E’ finito sotto un taxi?”

Allen ha risposto: “Forse Jesse è Alec da giovane o Alec è una fantasia di Jesse. Non so cosa sia esattamente ma sentivo che stavano bene insieme e fosse giusto renderli in questo modo.”

Baldwin ha scherzato: “Ho accettato di fare il film perché ho letto nella sceneggiatura che c’era Penelope Cruz che faceva la prostituta in albergo ma credevo che dovesse incontrare me.”

La Cruz: “E’ stata un’esperienza bellissima. Adoro Woody, è una sorpresa ogni giorno. Ha un’intelligenza e un senso dell’umorismo superiori. Quando dice qualche genialità la scrivo subito per non dimenticarla. Tre settimane di riprese con lui sono poche. Il mio personaggio è un gioiello, chiedevo in continuazione di ripetere le scene e lui non mi ha mai detto di no.”

Jesse Eisenberg: “Io provo dei sentimenti totalmente diversi. No, scherzo. E’ un onore fare un film con Woody Allen e guardarlo lavorare. E’ molto aperto e generoso. E’ talmente avvezzo a fare film che capisce le emozioni degli attori.”

Da trent’anni, Woody Allen mantiene una media di un film all’anno. “Fare film è una distrazione da problemi che non sono in grado di risolvere”, ha detto il regista. “Al massimo posso fare un film brutto ma non è la fine del mondo.”

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Allen torna a recitare in un film dopo sei anni, dai tempi di Scoop. “Non ho mai detto che non avrei più recitato in un film. Dipende dal ruolo. Invecchiando si riducono i ruoli che posso interpretare. Se ce n’è uno sono felice.”

Il personaggio di Benigni sembra rispecchiare molto la quotidianità. L’attore ha dichiarato: “Se uno diventa famoso senza meritarselo sembra la storia di Renzo Bossi. Quando abbiamo fatto il film c’erano le feste, Berlusconi e c’era il sole. Oggi c’è Tremonti, gli esodati e piove. La situazione è cambiata. Woody è l’unico che sa unire Bergman a Groucho Marx. Fare lo spiritoso davanti ad Allen è come suonare il piano davanti a Mozart. Lui è come i grandi direttori d’orchestra, gli basta solo uno sguardo per guidare gli attori. Mi ha confidato di voler fare un altro film con me. Vuole girare nel deserto o a Copenaghen e io vengo schiacciato da un taxi.”

La voce italiana storica di Woody Allen era quella di Oreste Lionello, scomparso nel 2009. Lo rimpiazza Leo Gullotta. “Non mi piace il doppiaggio”, ha detto Allen. “Il doppiatore che mi ha sempre dato la voce mi ha reso celebre. La gente ama me ma il merito è suo. Il segreto di un regista è quello di scegliere dei buoni attori e lasciarli essere se stessi. Forse, senza il doppiaggio, gli italiani oggi non mi amerebbero.”

Diretto e interpretato da Woody Allen, To Rome with Love vede nel cast anche Alec Baldwin, Roberto Benigni, Penelope Cruz, Judy Davis, Jesse Eisenberg, Ellen Page, Antonio Albanese e Alessandra Mastronardi. Uscirà in Italia il prossimo 20 aprile distribuito da Medusa.

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- Reporter freelance, critico cinematografico e fumettistico, ambisco a lavorare per il Daily Planet.

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