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giovedì, 1 dicembre 2011 - 10:00

Escaflowne The Movie (Blu-ray): Recensione

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Dynit ci invita a tornare tra i cieli di Escaflowne grazie a un inedito ed emozionante lungometraggio animato che reinventa la popolare serie televisiva Sunrise.

1x1.transEscaflowne The Movie (Blu-ray)

Regia: Kazuki Akane
Provenienza: Giappone, 24 Giugno 2000
Produzione: Sunrise
Casa Editrice: Dynit
Prezzo: € 29,99, 95 min. + extra, booklet, cartolina, 16:9, 1080p HD, italiano e giapponese DTS-HD Master Audio 5.1

A undici anni dall’uscita in patria e dalla prima messa in onda italiana della serie originale, arriva anche nel nostro Paese il film per le sale che offre un’inedita rilettura dell’anime Tenku no Escaflowne – The Vision of Escaflowne, ribattezzato I Cieli di Escaflowne da Dynamic Italia in occasione della pubblicazione in vhs che per prima fece scoprire l’opera al pubblico italiano.

Come la popolare e amata serie televisiva, anche Escaflowne The Movie ruota attorno Hitomi Kanzaki, una studentessa del liceo come tante altre. Ma a differenza della ragazza appassionata di atletica, vivace e ottimista che conoscevamo, questa Hitomi è in preda a una crisi depressiva, ha l’animo spento e ha difficoltà a relazionarsi perfino con la sua migliore amica. In questo stato di solitudine, e in preda a cupe visioni, la ragazza riceve l’improvvisa chiamata di un misterioso e sinistro uomo avvolto in un mantello: si ritrova così in un mondo attorno cui orbitano due lune, una delle quali è la nostra Terra, messo a ferro e fuoco da una guerra di conquista condotta dalla tribù dei draghi neri, guidata proprio dall’uomo della visione che l’ha fatta giungere in quel luogo.
Là incontra un giovane e impulsivo spadaccino di nome Van, ultimo re della tribù dei draghi, che ha riunito un manipolo di guerrieri per contrastare l’avanzata dei draghi neri. Hitomi si ritrova a essere suo malgrado l’ago della bilancia del conflitto, dal momento che viene considerata la dea alata delle leggende che entrambi gli schieramenti intendono avere tra le proprie fila…

Ciò che colpisce fin dalle prime sequenze della pellicola, una sorta di tributo/citazione al manga Kishin Gensou Rune Masquer di Yutaka Izubuchi (che ha collaborato al film in qualità di designer delle armature) in cui Van assalta da solo una nave volante alla ricerca dell’Escaflowne, è il tono più oscuro, cupo e violento della trasposizione, che si riflette, come già scritto, nella caratterizzazione dei personaggi, i quali si allontanano da quelli cui eravamo abituati. Personaggi che anche graficamente si diversificano dalla controparte televisiva: il character designer Nobuteru Yuki propone delle figure più adulte e dagli occhi malinconici, lima il suo inconfondibile tratto dei nasi allungati, donando freschezza a volti amati dal pubblico senza stravolgerli.
Anche il setting delle vicende subisce un restyling abbastanza significativo: se la Gaea dell’anime tv era una terra di stampo medievale plasmata sui modelli fantasy occidentali, quella del film affianca a simili architetture strutture prettamente orientali che ricordano gli imperi mongoli e i regni mediorientali, creando così un suggestivo amalgama che cattura senza sforzo l’attenzione dello spettatore.

La storia, che non è un mero riassunto degli episodi televisivi quanto una nuova stesura che ne riprende gli elementi di base, scorre in maniera semplice e lineare fino al drammatico epilogo, la cui risoluzione appare sì d’effetto ma un po’ sbrigativa; la pellicola è dominata da Van, Folken e Hitomi, accomunati da una profonda solitudine, mentre gli altri, a eccezione di Dilandau che mantiene un ruolo importante, sono relegati a poco più che comparse.

Di forte impatto la realizzazione tecnica, curata in ogni dettaglio dalle fluide animazioni alle ricche ambientazioni, che ci regala più di una sequenza spettacolare. Degno di nota il mecha design dell’Escaflowne e dell’Alseides, che mantengono i tratti distintivi che conosciamo, risultando allo stesso tempo più maestosi e massicci.
La colonna sonora vede di nuovo all’opera i compositori dell’anime tv, Yoko Kanno (Cowboy Bebop) e Hajime Mizoguchi (Jin-Roh), i quali orchestrano una evocativa colonna sonora che allo stile di quanto ascoltato in televisione integra dei brani dalle sonorità etniche.

L’edizione italiana è di ottimo livello sia per quanto riguarda la confezione sia per il doppiaggio (che ripropone buona parte del cast della serie); il blu-ray è di buona fattura: il video è nitido, definito, dai colori brillanti, con l’unica pecca costituita dai segni dell’usura del tempo sulla pellicola che però fortunatamente non turbano la visione; l’audio multicanale offre un discreto coinvolgimento ambientale ed esalta la partitura musicale.
Buono anche il reparto degli extra, che vede un interessante booklet di approfondimento, una cartolina, i trailer originali, un’intervista video a Nobuteru Yuki e la raccolta dei settei.

Un film che sebbene non raggiunga i livelli di coinvolgimento della serie televisiva si propone come una valida reinterpretazione della stessa, in grado di soddisfare non solo gli appassionati dell’anime originale ma anche coloro che cercano un fantasy cupo e crudo.

VOTO: 7.5

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