Sam Mendes parla di The Avengers, Il Cavaliere Oscuro e Preacher
Il regista di 007 – Skyfall spiega anche il perché del mancato cameo di Sean Connery nel nuovo film di James Bond.
Sam Mendes, regista di 007 – Skyfall ha raccontato di aver respinto l’offerta di dirigere The Avengers: “Per molti di questi film, la data d’uscita viene annunciata prima che esista qualcosa, neanche lo script. Ho ricevuto un pacco pieno di fumetti ma senza trattamento, non c’era uno script. La lettera allegata diceva ‘Marvel’s The Avengers uscirà il 3 maggio 2012′ o qualcosa del genere. Non diceva ‘abbiamo il piacere di includere il materiale…’ o ‘Ecco lo script per…’ Solo la data d’uscita. Quella era la prima frase.”
A proposito della trilogia di Batman che ha ispirato Mendes per Skyfall: “Christopher Nolan è fantastico. Non sarebbe stato possibile realizzare Skyfall in questo modo se non ci fosse stato Il Cavaliere Oscuro. Viviamo in un mondo in cui i film sono piccoli o enormi, senza vie di mezzo. Non potrei più fare i film che ho fatto per dieci anni. Non potrei più fare American Beauty o Era mio padre. Non si fanno più questi film. Nolan ha dimostrato che si può fare un film di serie A, un film di classe mondiale, che ha in sé una senso di reazione, di riflesso del mondo in cui viviamo, senza essere noioso o prendersi troppo seriamente. C’erano grandi attori. La performance di Heath Ledger era grandiosa. Come membro del pubblico credo che Nolan abbia cambiato le regole del gioco. Ho pensato: ‘Wow. E’ un film perfetto.’”
Mendes era stato ingaggiato per occuparsi della trasposizione cinematografica di Preacher, fumetto di Garth Ennis pubblicato da DC-Vertigo: “E’ una graphic novel geniale, l’ho amata, ma si svolge perlopiù nel mondo reale e siamo circondati da film fantasy o supereroistici pieni di effetti visivi. Preacher è più realistico, è un racconto gotico del sud con elementi fantastici, è difficile da bilanciare. E’ qualcosa tra Sons of Anarchy, The Walking Dead e True Blood, un mondo reale ma fantastico, un mix dei due, giovane e sexy e con molti capitoli. Quando ho visto che era possibile realizzarlo come serie tv per HBO ho pensato che fosse un gran modo di farlo perché si può sviluppare gradualmente.”
Sul mancato cameo di Sean Connery in Skyfall: “E’ problematico. Ti porterebbe fuori dal film. Connery è Bond e non può tornare interpretando un altro personaggio. E’ come se lui fosse stato lì. Ci ho riflettuto brevemente ma non sarebbe mai successo perché pensavo che avrebbe distratto il pubblico.”







