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martedì, 7 agosto 2012 - 13:00

Sword Art Online Ep. 1-3 – Recensione

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Un MMORPG (Massive Multiplayer Online Role-Playing Game) come asse portante di un fanatsy  ricco di sfumature drammatiche e romantiche.

1x1.transSword Art Online Ep. 1-3

Provenienza: Giappone

Regia: Tomohiko Ito

Sceneggiatura: Seven Days War

Studio: A-1 Pictures

Numero Episodi: 25

Data trasmissione: 7 Luglio 2012

 


Un ritratto breve e conciso ma alla stesso tempo troppo riduttivo per questo Sword Art Online – per gli amici SAO – che si presenta come una delle serie più promettenti di questa estate 2012.
Ma procediamo con ordine…

I “genitori” di questa new entry sono di tutto rispetto, a partire da Reki Kawahara, ideatore della omonima light novel (iniziata nel 2009 e tutt’ora in corso) nonché autore di Accel World.
Quindi come distributore e produttore abbiamo rispettivamente Aniplex (famosa per G.T.O. Great Teacher Onizuka e Fullmetal Alchemist, ma ha messo il suo zampino in tante altre importanti produzioni) e lo studio A-1 Pictures (Fairy Tail, Blue Exorcist, AnoHana).
Completano il quadro il character designer Shingo Adachi (key Animator in Durarara!!, Love Hina e Naruto), il regista Tomohiko Ito (collaboratore in serie di successo come Death Note e Hunter x Hunter) e le musiche di Yuki Kajiura (Baccano!, Puella Magi Madoka Magica, Fate/Zero).

Nell’anno 2022 la nuova frontiera dell’intrattenimento online è il VR-MMORPG (Virtual Reality MMORPG). L’ultimo ritrovato in questo campo è “Sword Art Online” che tramite l’uso del Nervegear (un casco che mette in comunicazione le sinapsi cerebrali di chi lo indossa con la rete globale) connette il giocatore al corrispettivo avatar presente in un mondo virtuale.
Il giorno dell’inaugurazione ufficiale di questo nuovo VR-MMORPG gli utenti si trovano di fronte ad un evento inaspettato: una volta entrati nel gioco non riescono più ad uscirne. Ed è a questo punto che Akihiko Kayaba ,creatore di SAO nonché inventore del NerveGear, si mostra ai giocatori rivelando le vere regole del gioco:

1) Ci sono solo due modi di tornare nel mondo reale: completare il gioco o la morte
2) la morte nel gioco causa la morte anche nel mondo reale tramite il NerveGear
3) la rimozione del Nervegear del mondo reale causa la morte di chi lo indossa

Pur avendo in comune con Accel World l’autore, SAO se ne distacca già nel primo episodio in cui l’ambientazione futuristica lascia quasi immediatamente spazio a scenari fantasy con tanto di strade sterrate, castelli e locande.
Se nel primo caso ci ritroviamo di fronte ad un protagonista insicuro, impacciato e dall’aspetto “peculiare”, nel secondo abbiamo un solo-player introverso e tormentato i cui tratti psicologici vengono a delinearsi già dai primi episodi sfruttando un altro elemento distintivo di questo anime: il costante rapporto dei players con la morte.
Difatti se in Accel World la perdita di tutti i punti comporta semplicemente l’esilio dal mondo virtuale, in SAO l’azzeramento dei punti vita porta alla morte del giocatore nella realtà, cosa che offre non pochi spunti per lo sviluppo di momenti di intenso pathos e drammaticità.

Ad una ottima realizzazione grafica si accompagna, per la gioia dei degli appassionati dei giochi online, l’uso della terminologia “tecnica” (gm, expare, bug, fixare, ecc..) tipica dei MMORPG, mettendo ulteriormente in risalto il sottile confine tra il mondo virtuale e quello reale.

Donne e combattimenti, fantasy, drama e per concludere un buon comparto tecnico: a quanto pare gli ingredienti per una buona produzione sono tanti.
Non ci resta che aspettare e verificare se questa nuova serie risulterà all’altezza delle aspettative.


VOTO: 7.5

Gennaro “Takoyaki” Russo

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