Pirati! Briganti da strapazzo – Recensione in anteprima
Il Capitano dei Pirati (si chiama semplicemente così il protagonista della storia) sogna da anni di vincere il prestigioso premio Pirata dell’Anno. Lui e la sua ciurma sono però degli irrimediabili pasticcioni che non ne combinano una giusta. Un giorno incappano in Charles Darwin e scoprono che Polly, il loro pappagallo di bordo, è in realtà l’ultimo esemplare esistente di dodo che potrebbe fargli vincere un premio scientifico a Londra. Dovranno però vedersela con l’irascibile Regina Vittoria, nemica giurata dei corsari.
Pirati! Briganti da strapazzo
Titolo originale: The Pirates! Band of Misfits
Genere: Animazione
Regia: Peter Lord, Jeff Newitt
Doppiatori in lingua originale: Hugh Grant, Salma Hayek, Brendan Gleeson, Jeremy Piven, Martin Freeman, Imelda Staunton, David Tennant.
Doppiatori in lingua italiana: Christian De Sica, Luciana Littizzetto
Provenienza: Regno Unito, USA
Durata: 88 min.
Casa di produzione: Aardman Animations, Sony Pictures Animation
Distribuzione (Italia): Warner Bros.
Data di uscita italiana : 4 aprile 2012
Data di uscita Regno Unito: 28 marzo 2012
Dopo aver esordito nel campo dell’animazione digitale classica con l’avvincente Il Figlio di Babbo Natale, titolo italiano di Arthur Christmas, uscito durante le scorse festività natalizie, i ragazzi della Aardman Animations tornano alla claymation, lo stile che li ha resi celebri, ovvero la stop-motion con pupazzi ed elementi in plastilina. Una tecnica con la quale ci hanno regalato autentici capolavori come Galline in fuga e personaggi memorabili quali Wallace & Gromit, protagonisti di una serie di geniali cortometraggi e del film premio Oscar La maledizione del Coniglio Mannaro.
Anche stavolta siamo di fronte ad un’avventura dalle forti tinte surreal-demenziali, tratta dal romanzo The Pirates! In an adventure with scientists: a novel!, primo della serie sui Pirati scritta dal britannico Gideon Defoe e giunta al quinto volume. E’ una storia di buoni sentimenti abbastanza prevedibile ma sono personaggi, dialoghi, situazioni e gag comiche ad essere davvero irresistibili.
Il Capitano, doppiato in originale da Hugh Grant, è un simpatico e povero inetto con la testa piena di idee strambe. In italiano ha la voce di un Christian De Sica in forma, ispirato, che caratterizza e risolve bene il personaggio lasciandosi andare qua e là a qualche vezzo. Il protagonista è affiancato dal gentile ed assennato Pirata con la Sciarpa, interpretato da Martin Freeman (Bilbo Baggins nel prossimo L’Hobbit) e descritto dallo sceneggiatore Gideon Defoe come la voce della ragione della ciurma. “Lui è Gromit dove il Capitano è Wallace.” Il resto del gruppo è composto da una serie di babbei uno più divertente dell’altro. Da sottolineare il Pirata “tutta curve”, una ragazza camuffata da corsaro con tanto di barba finta che lascerebbe presagire risvolti scontati e invece mantiene la propria natura fino alla fine.
Se Charles Darwin è una macchietta adorabile, l’elemento comico più riuscito del film è il suo maggiordomo, la scimmia Mister Bobo che si esprime usando dei cartellini scritti, ottimo pretesto per una serie di trovate comiche esilaranti. La Regina Vittoria è la cattiva della storia che finirà per essere addirittura una supervillain armata di katana. La passione della sovrana nei riguardi di curiose forme di vita è storicamente attendibile, è invece pura fiction la cotta che Darwin avrebbe per lei. Le dà la voce in lingua originale la straordinara Imelda Staunton. Da noi tocca invece ad una Luciana Littizzetto un po’ troppo monocorde. Tra gli altri personaggi, si segnala la sexy Cutlass Liz, rivale del Capitano nella corsa al trofeo di Pirata dell’Anno, doppiata in originale da Salma Hayek che abbiamo ascoltato di recente anche ne Il Gatto con gli Stivali.
Peter Lord, già regista di Galline in Fuga, firma una commedia avventurosa vivace e rutilante, ricchissima di invenzioni visive. Il mondo di plastilina e modellini è addobbato con elementi in cgi mai invadenti e sostenuto da un 3D nativo che fa il suo dovere. Tra le sequenze più memorabili, la serie consecutiva di arrembaggi contro le navi sbagliate e la scatenata corsa dei protagonisti in casa di Darwin dentro una vasca da bagno sullo stile di Indiana Jones a bordo del carrello da miniera nel Tempio Maledetto.
Non siamo ai livelli di Wallace & Gromit e la storia, nonostante l’originalità del concept e qualche curioso risvolto, finisce per essere troppo lineare ma fa il suo dovere come mezzo d’intrattenimento ed ha una resa visiva accattivante. Risate assicurate sia per gli adulti che per i bambini.








Non ho mai perso un lavoro della Aardman Animations e da quando ho visto il divertentissimo trailer di Pirati! al cinema sono rimasta in trepidante attesa. Dopo aver letto questa recensione la voglia di una spassosa avventura per i sette mari sale!