Il Gatto con gli Stivali conquista Roma
Animemovieforever ha seguito per voi la conferenza stampa del nuovo film d’animazione della Dreamworks. Presenti a Roma, Antonio Banderas e Salma Hayek, doppiatori dei protagonisti, il regista Chris Miller e Jeffrey Katzenberg, CEO della Dreamworks.
Il Gatto con gli Stivali nasce come spin-off della fortunatissima quadrilogia di Shrek e racconta le origini del felino spadaccino. Katzenberg ha dichiarato: “Nel secondo film di Shrek arrivava questo gatto fantastico ed è stato l’inizio di tutto. In quel momento è venuto a crearsi questo destino. Siamo stati fortunati ad avere Chris Miller nel gruppo in questi dieci anni. Ha co-diretto il terzo Shrek ed ama davvero il personaggio del Gatto con gli Stivali.”
Chris Miller ha spiegato: “Avendo lavorato su Shrek, sapevamo che Antonio (Banderas) aveva già creato il personaggio attorno al quale abbiamo costruito un mondo. E’ un film coraggioso, romantico, sexy e avventuroso.”
A proposito del legame di fratellanza tra il Gatto e l’uovo antropomorfo Humpty Dumpty e all’importanza di tale tematica nella politica, Banderas ha scherzato: “Non capisco perché devo rispondere a domande di politica. Il legame tra un gatto e un uovo non ha niente a che vedere con la politica.” Ha poi aggiunto: “In Shrek 2, il Gatto compare per la prima volta come un sicario ma incontra Shrek e gli altri che diventano suoi amici. Nel prequel scopriamo per quale motivo non fosse pronto ad avere degli amici. Da piccolo era vittima di bullismo come anche Humpty-Dumpty ed è per questo che diventano amici ma poi qualcosa li separa. E’ un film divertente, con momenti epici e comici ma riflette anche il valore dell’amicizia e la capacità di perdonare che è necessaria oggi in politica.”
A tale proposito, Salma Hayek ha aggiunto: “Anch’io ritengo importante la fratellanza tra i paesi in tutto il mondo per ricordarci che in fin dei conti siamo tutti esseri umani.”
Sulle affinità tra Banderas e il Gatto, l’attore ha spiegato: “Adoro il personaggio. E’ coraggioso ed ha valori che io non ho. C’è qualcosa di Zorro in lui ed aspetti di altri personaggi epici di cappa e spada alla Errol Flynn. Ha una personalità forte. Creare una voce forte intrappolata nel corpo di un gattino crea un contrasto interessante. La voce grave crea una dicotomia inaspettata.”
Banderas ha doppiato il personaggio in inglese, in spagnolo e in italiano. Quando gli è stato chiesto per quale motivo non risponda in italiano alle domande, ha scherzato: “Non rispondo in italiano perché non ho le risposte scritte.” Poi, nella nostra lingua: “Mi piace parlare in italiano ma ho paura di sbagliare.”
E ha proseguito: “Una volta creati dei parametri sul personaggio, il processo diventa creativo. Lo script iniziale era un pretesto per iniziare a lavorare. Mentre lavoravamo lo script è cresciuto. Alcune scene sono state scartate e sostituite. Si lavora su un organo vivente. E’ stato molto diverso doppiare i personaggi in originale, in spagnolo e in italiano. Il direttore del doppiaggio italiano è stato straordinario. Adesso dovrò doppiare un corto per il dvd e mi piacerebbe farlo anche in italiano. Doppiando in altre lingue bisogna adattarsi alle caratteristiche del personaggio e aggiungere qualcosa di cui non eri nemmeno consapevole doppiando in lingua inglese. In spagnolo ho usato un accento malagueno, in italiano si sentirà l’accento spagnolo. Chris Miller mi ha lasciato libero di sperimentare.”
Sul doppiaggio è intervenuto anche Katzenberg: “Adattiamo il film in 46 lingue piuttosto che doppiarli e basta. Ogni edizione è unica e gli attori portano la loro creatività ad ogni adattamento.”
Salma Hayek ha commentato così la sua esperienza: “E’ stato un lavoro da sogno. E’ un piacere interpretare un personaggio così femminista. Ha sempre l’ultima parola ed è un piacere avere l’ultima parola su Banderas. Quando sono bloccata nel traffico invidio Kitty che può balzare di tetto in tetto. Quando devo darle la voce, per immedesimarmi, invece di farmi la doccia mi lecco tutta. Il regista mi ha permesso di sperimentare senza preconcetti ed è stato un percorso interessante. Non mi hanno mai dato lo script. Era strano. Chris mi ha fatto molte domande. Kitty doveva essere all’altezza del Gatto ma non sapevano come. Mi sono sentita parte del progetto. In alcuni film mi chiedono solo di essere bella ma non qui. Mi sono sentita protetta, migliore e più coraggiosa. Dopo ho fatto una commedia ed ho scoperto che ero molto migliorata nell’improvvisazione. Questa esperienza mi ha permesso di venire a Roma, mangiare il vostro cibo e il vostro buonissimo gelato. E’ un sogno. Mi sono divertita e continuo a divertirmi.”
Kitty è una gatta senza artigli ma scaltra e intelligente. L’attrice ha parlato dei suoi “artigli”: “Negli ultimi anni la società ha privato le donne dei propri strumenti per combattere. Ma troviamo sempre un modo per cavarcela. Sappiamo improvvisare ed adeguarci. Riusciamo a sopravvivere anche senza artigli.”
Miller è intervenuto sul legame tra lo spin-off e la serie di Shrek e sulle difficoltà tecniche nella creazione dei personaggi: “Shrek è un mondo in cui si mescolano le fiabe nord-europee mentre l’ambientazione de Il Gatto con gli Stivali è più spagnolo o latinoamericano. Non ci sono i riferimenti popolari di Shrek. E’ stato facile creare questi personaggi così pellicciosi. Abbiamo camminato sul velluto. La collaborazione è stata enorme. Abbiamo sintonizzato le lunghezze d’onda con i sei sceneggiatori. La storia si evolve ed è stimolante per gli animatori. Di solito viene tutto pianificato ma non in questo caso.”
Katzenberg ha aggiunto: “La complessità degli strumenti è un’ottima cosa. Adesso il miglior animatore del mondo, con questi strumenti, produce in una settimana tre secondi di film. Ci sono voluti quattro anni per realizzare Il Gatto con gli Stivali.”
Banderas ha poi espresso il suo punto di vista sul cinema italiano e sul suo eventuale coinvolgimento in un progetto nel nostro paese: “Se c’è una buona storia e un buon regista lavoro sempre volentieri. Ho da poco cambiato agente e voglio lavorare solo con le persone con cui mi trovo bene. L’Italia è una forza cinematografica tremenda, forse più in passato rispetto ad oggi. Sorrentino mi aveva proposto un soggetto tratto dalla storia vera di un cubano che va alla ricerca di suo figlio e viene ucciso a Washington dove avrebbe dovuto avere un colloquio con Obama. Non so se riusciremo a portare avanti una collaborazione. Sono coinvolto nei miei progetti e ho prodotto cose mie.”
Sull’eventualità di un sequel e l’evoluzione del rapporto tra il Gatto e Kitty, Salma Hayek: “Dovete chiederlo a Katzenberg, ma mia figlia è rimasta delusa perché loro due alla fine non si baciano.”
Katzenberg: “Ci siamo innamorati dei personaggi e degli attori. Poter continuare a raccontare è determinato dalla risposta del pubblico. Se abbiamo successo continueremo. Abbiamo bisogno di una buona storia e di un buon narratore come Miller.”
La Hayek ha parlato della sua responsabilità nel proteggere la famiglia dagli eccessi mediatici: “Posso proteggere la mia famiglia in molti modi. Ho il dovere di trovare sempre tempo sufficiente per la mia famiglia. Mia figlia cresce felice, rispettosa e vivace in una famiglia stabile. E’ questo il mio vero lavoro. Forse non posso proteggere la mia famiglia dai media ma sono molto orgogliosa di quello che ho costruito.”
Infine, Banderas è intervenuto sulla caratterizzazione spanish del Gatto con gli Stivali: “La comunità latina è importante ad Hollywood. Avere un film che ci rappresenti è la nostra scommessa. Questo è il film spanish più ad alto budget, pazienza se è un film d’animazione. Quando sono arrivato ad Hollywood c’era molto razzismo. Volevano sempre farmi fare il cattivo ma poi ho fatto Zorro. La Dreamworks è sempre stata attenta a questo lavoro di integrazione sociale, come anche con Kung Fu Panda per la comunità asiatica. La società spagnola si è sacrificata molto. Grazie a questo film, gli eroi spagnoli non sono più dei cliché. Il Gatto non è uno stereotipo e Kitty non aspetta che qualcuno la salvi.”
Il Gatto con gli Stivali sarà nelle sale italiane dal 16 dicembre in 2D, 3D e IMAX 3D.








