Superman Unbound – Recensione in anteprima
Prima della distruzione di Krypton, la capitale Kandor venne attaccata dai robot di Brainiac, un essere alieno affamato di conoscenza che miniaturizzò la città sequestrando così l’intera popolazione. Quando uno degli androidi di Brainiac giunge sulla Terra, Superman trova la nave dell’alieno e scopre che i kryptoniani sono ancora vivi. Tra di loro ci sono anche i genitori di Supergirl, ancora traumatizzata per il destino del suo popolo.
Superman Unbound
Titolo originale: Superman Unbound
Regia: James Tucker
Interpreti (doppiatori): Matt Bomer, Stana Katic, John Noble, Molly C. Quinn
Provenienza: USA
Durata: 75 min.
Prezzo: Combo pack (Blu-ray, dvd, digital copy) $ 24,98; DVD $ 19,98
Distribuzione: Warner Bros.
Data di uscita: 7 maggio 2013 (USA)
In attesa de L’Uomo d’Acciaio, il nuovo film dedicato a Superman che arriverà nelle sale a giugno, la Warner propone come antipasto Superman Unbound, diciassettesimo film d’animazione direct-to-video della collana DC Universe, tratto dalla story arc Brainiac, scritta da Geoff Johns e pubblicata su Action Comics nel 2008. Dopo aver riletto gli inizi dell’Uomo d’Acciaio in Secret Origin, Johns rilanciò alcuni elementi della Silver Age come la versione classica di Brainiac e la città in bottiglia di Kandor.
La trasposizione animata si riallaccia a Superman-Batman: Apocalypse, nono titolo della collana, nel quale si raccontava l’arrivo di Supergirl sulla Terra. La cugina di Superman è ancora traumatizzata e piena di rabbia per quanto accaduto su Krypton. Tuttavia il film non regala molti altri spunti, si rivela molto sfilacciato e superficiale e si riduce ad una serie di scazzottate senza inventiva con i robot di Brainiac.
La storia manca della giusta enfasi nel momento in cui Superman si trova a tu per tu con i profughi kryptoniani e il percorso emotivo di Supergirl si risolve troppo facilmente. La sottotrama che riguarda il rapporto tra Clark e Lois non ha alcuna connessione con la storia principale ed è del tutto assente uno dei momenti cruciali dell’opera originale, ovvero la morte di Jonathan Kent. Buono il faccia a faccia finale tra Superman e Brainiac.
Alla regia c’è James Tucker che ha diretto alcuni episodi delle serie animate DC ma è al suo esordio nella serie di lungometraggi DC Universe. Il livello dell’animazione è mediocre. Il design dei personaggi è piacevole, le figure sono affusolate e spigolose con fisionomie molto espressive ma alieni, scenografie ed elementi fantatecnologici denotano pochissima fantasia. Tra i doppiatori si segnala la presenza della bella attrice Stana Katic (protagonista della serie tv Castle, doppiatrice di Talia nel videogame Batman Arkham City e comparsa in The Spirit e Quantum of Solace) nel ruolo di Lois Lane.
Tra i contenuti speciali del blu-ray ci sono due featurette dedicate a Kandor e a Brainiac, tre episodi della serie animata anni ’90 di Superman, il fumetto digitale della sopracitata story arc Brainiac e un’anteprima di Justice League: The Flashpoint Paradox, prossimo titolo della collana.
E’ un film tirato via alla buona per cavalcare l’onda dell’imminente reboot cinematografico dedicato a Superman. Non raggiunge la qualità di altri titoli della serie, è strutturato male ed è tutto piuttosto banale. Un prodotto di natura puramente commerciale. Se questo è l’antipasto per L’Uomo d’Acciaio, meglio andare subito alla portata principale.







