­­
­­
­­
mercoledì, 3 aprile 2013 - 12:26

Jimmy Bobo – Bullet to the Head: Recensione in anteprima

New Orleans. Jimmy Bobo e Louis Blanchard sono una coppia di sicari che viene incaricata di uccidere un poliziotto corrotto. A operazione compiuta, un terzo sicario elimina Blanchard ma non riesce a fare altrettanto con Jimmy. Giunto da Washington, il detective coreano Taylor Kwon indaga sul caso ma alcuni poliziotti corrotti cercano di uccidere anche lui. Jimmy e Kwon dovranno fare coppia loro malgrado per scoprire chi li vuole morti.

Bullet to the Head2 210x300

Jimmy Bobo – Bullet to the Head

Titolo originale: Bullet to the Head
Genere: Action, Thriller
Regia: Walter Hill
Interpreti: Sylvester Stallone, Sung Kang, Sarah Shahi, Jason Momoa, Christian Slater
Provenienza: USA
Durata: 92 min.
Casa di produzione: Dark Castle Entertainment, IM Global, After Dark Films
Distribuzione (Italia): Buena Vista International
Data di uscita: 1 febbraio 2013 (USA), 4 aprile 2013 (Italia)


Tratto dal fumetto francese Du plomb dans la tête di Alexis Nolent, il film è diretto da Walter Hill, consumato artigiano, collaboratore in veste di produttore o sceneggiatore nei vari capitoli di Alien e regista, tra l’altro, delle action-comedy 48 Ore e Ancora 48 Ore, pure basati sulla divertente dicotomia della coppia protagonista composta da Nick Nolte e Eddie Murphy. Stavolta abbiamo invece Sylvester Stallone nel ruolo di Jimmy Bobo e il misconosciuto coreano Sung Kang (Die Hard 4, Fast & Furious 3, 4, 5 e 6) nelle vesti del detective Kwon.

La sceneggiatura, firmata da Hill e dall’italiano Alessandro Camon, non si discosta dal concept del fumetto originale pur rielaborandone i risvolti narrativi e alleggerendone il tono. L’alchimia ironica tra i due protagonisti funziona bene. Stallone si trova sempre a suo agio nei panni del duro dal cuore tenero in efficace contrapposizione ad un Kang più abbottonato e compassato come il personaggio richiede.

La bella Sarah Shahi fa da motore emotivo della storia per il suo legame, di differente natura, con entrambi i protagonisti. I cattivi sono Adewale Akinnuoye-Agbaje (Mr. Eko in Lost), un divertito Christian Slater che avrebbe meritato più spazio e il nerboruto Jason Momoa (Conan il Barbaro e Game of Thrones), avversario perfetto per le scazzottate con Sly e per lo scontro finale con le asce che è già la sequenza cult del film.

La storia procede con grande equilibrio tra scene intimiste sorrette da dialoghi semiseri e scene action dirette con mestiere e qualche buona idea. Viene esaltato lo scontro fisico ma la violenza, per quanto esplicita, è sempre funzionale e mai gratuita. L’intreccio narrativo è abbastanza solido nonostante i cliché e le inverosimiglianze perlopiù volute.

Un prodotto non originale, prevedibile, che ricalca gli stilemi degli action anni ’80 senza grossi acuti ma riesce ad essere anche scorrevole e divertente. Consigliato in particolar modo ai fans di Stallone.


Voto: 6

Autore Articolo

- Reporter freelance, critico cinematografico e fumettistico, ambisco a lavorare per il Daily Planet.

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare queste tag HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>


− due = 5


Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti. Oppure iscriviti senza commentare.