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venerdì, 10 agosto 2012 - 19:10

I Mercenari 2 – Recensione in anteprima

Dopo il grande successo del primo episodio, Sylvester Stallone riunisce di nuovo alcune delle più grandi stelle del cinema action per riportare in campo il team dei Mercenari, stavolta con una vendetta da consumare, sempre tra spettacolari combattimenti all’ultimo sangue, tante esplosioni e un bel po’ d’ironia.

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I Mercenari 2

Titolo originale: The Expendables 2
Genere: Azione
Regia: Simon West
Interpreti: Sylvester Stallone, Jason Statham, Arnold Schwarzenegger, Bruce Willis, Jean-Claude Van Damme, Chuck Norris, Dolph Lundgren, Liam Hemsworth, Jet Li, Nan Yu
Provenienza: USA
Durata: 102 min.
Casa di produzione: Millennium Films, Nu Image Films
Distribuzione (Italia): Universal Pictures
Data di uscita: 17 agosto


Il primo episodio si proponeva di essere l’equivalente de I Magnifici 7 per il genere action ma lasciava l’amaro in bocca per diversi motivi. Tranne Sylvester Stallone, Jason Statham ed Eric Roberts nel ruolo del cattivo, il cast era composto più che altro da nomi di serie B. Due giganti come Bruce Willis e Arnold Schwarzenegger avevano solo un cameo e Mickey Rourke non più di un paio di scene. Inoltre il film si rivelava scadente sotto il punto di vista produttivo tra scene d’azione prive di idee, brutti effetti digitali e poca ironia.

Stavolta si cambia registro. Stallone torna nel ruolo di protagonista e di sceneggiatore ma lascia la regia a Simon West che ha all’attivo un curriculum con film perlopiù mediocri quali Con Air e Lara Croft: Tomb Raider. Come nel prototipo, anche in questo sequel la trama è di fatto inesistente, un puro pretesto per battaglie spettacolari e machismi esagerati, ma una maggior attenzione nell’uso dei personaggi e uno sguardo più divertito al mito cinematografico che rappresentano rendono il secondo episodio molto più gradevole e riuscito dell’originale.

Sly è di nuovo Barney Ross, un Rambo con l’indole di Rocky, sempre affiancato da Christmas, uno Statham che questa volta deve limitare le sue pose da cavalier servente visto che l’unica presenza femminile della pellicola è in grado di difendersi da sola. Si tratta di Maggie, interpretata dalla cinese Yu Nan, nuovo innesto nella squadra insieme al giovane Liam Hemsworth (fratello di Chris, il Thor della Marvel), motore emotivo della storia.

Jean-Claude Van Damme, uno dei grandi assenti nel primo film, è il cattivo della situazione, non a caso si chiama Vilain. Glaciale, spietato e un po’ gigione, ancora capace a 52 anni di sfoderare una spettacolare kick-boxing, il suo duello finale con Stallone resterà uno dei momenti cult del film. Altra new entry irresistibile ed attesissima è quella di Chuck Norris, davvero autoironico nel cavalcare le ormai celebri battute goliardiche sulla sua dimensione leggendaria e le sue capacità sovrumane.

Per la gioia dei fans, Bruce Willis e Arnold Schwarzenegger non si limitano più ad una semplice comparsata ma affiancano Stallone nella devastante battaglia finale con gustose citazioni dai loro personaggi più iconici. Jet Li, Terry Crews e Randy Couture fanno solo coreografia, come pure Dolph Lundgren che nel prototipo giocava un ruolo importante e qui viene caratterizzato come imbranato con le donne quasi al pari del simpatico indiano Raj in Big Bang Theory.

Il film si rivela dunque una gustosa carrellata di personaggi memorabili, ricco di divertenti gag visive al limite del demenziale, tanto umorismo, una storia semplice ed essenziale dettata da una regia ben ritmata e i consueti dialoghi infarciti di battute da veri duri. Peccato solo per gli effetti digitali che continuano a non essere all’altezza anche se ne viene fatto un uso molto limitato.

La forza del film sta proprio nella sua onestà e non pretende di essere più di quel che è. Un piacevole esempio di metacinema che gioca con i cliché del genere senza prendersi troppo sul serio. La sfilata e l’interazione tra i miti cinematografici del genere è un assoluto piacere ed ognuno ha il suo spazio senza essere invadente. Puro disimpegno, botte da orbi e tante risate. Uno spasso.


Voto: 8

Autore Articolo

- Reporter freelance, critico cinematografico e fumettistico, ambisco a lavorare per il Daily Planet.

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