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giovedì, 7 novembre 2013 - 13:42
Recensioni movie / [Prima Pagina] di Stefano Dell'Unto | Commenti disabilitati

Planes – Recensione in anteprima

Dusty Crophopper è un piccolo aereo agricolo con l’hobby delle acrobazie che sogna di diventare un velivolo da corsa. Quando riesce a qualificarsi per la grande gara Ali Intorno al Mondo, Dusty chiede al vecchio aereo da guerra Skipper Riley di allenarlo. Per il protagonista sarà l’inizio di un’avventura piena d’insidie affiancato da caratteristici aerei provenienti da tutto il mondo.

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Planes

Titolo originale: Planes
Genere: Animazione – Commedia – Action
Regia: Klay Hall
Interpreti (doppiatori): Dane Cook, Stacy Keach, Brad Garrett, Teri Hatcher, Julia Louis-Dreyfus
Provenienza: USA
Durata: 91 min.
Casa di produzione: DisneyToon Studios, Prana Studios
Distribuzione (Italia): Walt Disney
Data di uscita: 9 agosto 2013 (USA), 8 novembre 2013 (Italia)


Prosegue lo scambio di ruoli tra la Disney e la sottoetichetta Pixar. Due anni fa, la Pixar ha realizzato Ribelle – The Brave, una pellicola con tutti gli stilemi del classico Disney che ha per protagonista una principessa emancipata e avventurosa sull’impronta de La Sirenetta, Mulan e Raperonzolo. Viceversa, John Lasseter, genio creativo della Pixar, si è occupato lo scorso anno del capolavoro Disney Ralph Spaccatutto ed ora, in veste di co-soggettista, porta Cars, franchise Pixar, alla Disney con questo spin-off in chiave aerea diretto dall’esordiente Klay Hall.

Purtroppo il film non denota uno straccio di idea e risulta inferiore al pur pessimo Cars 2. E’ tutto assolutamente banale e prevedibile. Il soggetto rovescia il concept del primo Cars. Laddove Saetta McQueen era un’auto sbruffona, capace di vincere ogni gran premio, e tornava a conoscere l’umiltà e i buoni sentimenti attraverso la vita di una piccola cittadina, qui, viceversa, Dusty parte da una piccola realtà sognando di diventare un campione. Niente di più convenzionale. Oltretutto quest’anno il concept era già stato visitato (male) da Turbo della Dreamworks.

Il film procede per stereotipi. Dusty lega con un buffo aereo messicano ed entrambi intrecciano schermaglie romantiche con due “ragazze” risolte alla bell’e meglio. Immancabile lo sbruffone campione antagonista. Gli ostacoli che l’eroe deve affrontare in gara non mostrano alcuna inventiva e il finale è totalmente scontato. L’epilogo militarista non è molto disneyano ed apre ad uno scongiurabile sequel apertamente annunciato alla fine dei titoli di coda. Il livello d’animazione non fa registrare alcuna innovazione e il 3D è usato in maniera rozza con riprese aeree in soggettiva.

L’idea di una corsa a tappe in giro per il mondo poteva funzionare per una serie animata della Disney da mandare in onda la domenica mattina, non certo in un lungometraggio cinematografico per il quale il pubblico dovrebbe spendere anche il sovrapprezzo del biglietto per il 3D. Inerte, inutile ed insignificante.


Voto: 4

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