Machete Kills – Recensione in anteprima
Il leggendario ex-federale messicano Machete Cortez viene incaricato dal Presidente degli USA di occuparsi di Marcos Mendez, uno psicopatico che minaccia di lanciare un missile su Washington se il Governo americano non interverrà per mettere fine alla corruzione e al commercio di droga nel suo paese. Machete si troverà suo malgrado a fare coppia con Mendez cercando di tenerlo in vita mentre sicari di ogni tipo provano ad ucciderli.
Machete Kills
Titolo originale: Machete Kills
Genere: Action
Regia: Robert Rodriguez
Interpreti: Danny Trejo, Mel Gibson, Demian Bichir, Amber Heard, Michelle Rodriguez, Sofia Vergara, Charlie Sheen, Lady Gaga, Antonio Banderas, Cuba Gooding Jr.
Provenienza: USA, Russia
Durata: 107 min.
Casa di produzione: Aldamisa Entertainment, 1821 Pictures, Quick Draw Productions, Demarest Films, Overnight Films
Distribuzione (Italia): Lucy Red
Data di uscita: 11 ottobre 2013 (USA), 7 novembre 2013 (Italia)
Nato come fake trailer all’interno di Grindhouse, omaggio al cinema d’exploitation anni ’70 firmato da Quentin Tarantino e Robert Rodriguez, Machete è poi diventato un film vero e proprio nel 2010 riscontrando un discreto gradimento di pubblico a fronte, comunque, di un budget ancor più basso. Arriva immancabile il sequel, ancora ad opera di Rodriguez e con un cast ancor più nutrito. Stavolta, però, il tono parodistico sfocia dal surreale al demenziale fino a scadere nella vacua idiozia.
Texano di origini messicane, il regista gioca sul tema dell’immigrazione. Il folle messicano di turno minaccia di annientare gli USA se non ripuliranno il suo paese da droga e corruzione. Machete, messicano pure lui, accetta di occuparsene in cambio del permesso di soggiorno in USA. Danny Trejo torna a prestare il volto butterato al protagonista che sopravvive quando viene crivellato da proiettili e sviene per una botta in testa.
Nella prima parte, il film è un semplice buddy movie nel quale Machete è costretto a fare squadra con lo schizofrenico Mendez, interpretato da Demian Bichir. Nella seconda parte, con l’ingresso di Mel Gibson, vero cattivo del film, la storia diventa una parodia delle pellicole di fantascienza low-budget con citazioni irriverenti in particolar modo da Star Wars. Tra l’altro, il trailer del prossimo episodio della saga mostrato all’inizio del film spoilera parte del finale.
Charlie Sheen interpreta il Presidente degli USA che ha fatto erigere un muro al confine con il Messico per fermare l’immigrazione. L’attore rifà il verso in chiave comica al Presidente interpretato dal padre Martin Sheen nella serie tv The West Wing. Brevi e abbastanza inutili i camei di Cuba Gooding Jr. e Antonio Banderas. Tra le bad girls sono da annoverare Michelle Rodriguez, che torna ad affiancare l’eroe, la prosperosa Sofia Vergara con le tette e il “pistolino” che sparano, la bellissima Amber Heard come supervisore di Machete, Lady Gaga usata malissimo come cacciatrice di taglie e Jessica Alba che viene accantonata immediatamente.
Il film è un pasticcio fine a se stesso e privo di criterio composto da una sfilza di gag scialbe al servizio di una storia senza importanza. Una pellicola graffiata e impolverata non è né uno stile né copiare uno stile. Poteva essere un divertente gioco nostalgico in Grindhouse ma trasformarlo in un franchise è un esercizio antiautoriale, cinematograficamente inutile e narrativamente stupido.





