The Hunger Games: La Ragazza di Fuoco – Recensione – Roma Film Festival 2013

La coraggiosa Katniss Everdeen ha vinto la 74^ edizione degli Hunger Games ed ora deve lasciare la famiglia per intraprendere il Tour dei Vincitori insieme al compagno Peeta continuando a fingersi fidanzata con lui. Temendo che i due ragazzi posano diventare un simbolo di rivoluzione, il dispotico Presidente Snow li costringe a partecipare ai nuovi Hunger Games, un’edizione speciale che comprende tutti i vincitori e i sopravvissuti delle passate competizioni.

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The Hunger Games – La Ragazza di Fuoco

Titolo originale: The Hunger Games – Catching Fire
Genere: Fantascienza, azione, avventura
Regia: Francis Lawrence
Interpreti: Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson, Liam Hemsworth, Woody Harrelson, Elizabeth Banks, Lenny Kravitz, Philip Seymour-Hoffman, Stanley Tucci, Donald Sutherland
Provenienza: USA
Durata: 146 min.
Casa di produzione: Colro Force, Lionsgate
Distribuzione (Italia): Universal Pictures
Data di uscita: 22 novembre 2013 (USA), 27 novembre 2013 (Italia)


Divenuta in fretta un fenomeno mondiale per teenagers al pari di Twilight, la saga cinematografica di Hunger Games è tratta dalla trilogia letteraria di Suzanne Collins e racconta di un futuro distopico nel quale i più ricchi vivono nella grande e sfarzosa Capitol City mentre i più poveri fanno la fame nei Distretti. Ogni anno, da ciascun Distretto, vengono scelti due concorrenti da far combattere fino alla morte negli Hunger Games, un brutale reality show.

Più della banale situazione socio-politica, dell’action striminzita e di una componente fantascientifica che non denota grossi acuti, i fari vengono puntati su elementi studiati apposta per solleticare la sensibilità adolescenziale femminile. Gary Ross, che aveva diretto il primo episodio, passa il testimone a Francis Lawrence, già regista del cinecomic Constantine e del pessimo Io sono Leggenda ed è già al lavoro sul capitolo finale della trilogia che sarà diviso in due film, identica operazione commerciale effettuata su Twilight.

Jennifer Lawrence, fresca premio Oscar per Il Lato Positivo, torna ad interpretare Katniss, prototipo dell’eroina senza macchia e senza paura i cui unici dubbi sono di natura sentimentale, ancora presa nel triangolo tra il suo fidanzato, un Liam Hemsworth ancora limitato al minimo sindacale, e Peeta, compagno della ragazza nei giochi interpretato dall’inespressivo Josh Hutcherson.

A dare supporto a Katniss e Peeta tornano Elizabeth Banks nel ruolo della escort che comincia a diventare simpatica al pubblico, Woody Harrelson è di nuovo l’allenatore ubriacone e Lenny Kravitz lo stilista che tira fuori un altro abitino da Barbie da far indossare alla protagonista. Donald Sutherland torna a vestire i panni dell’arcigno Presidente Snow affiancato stavolta da Philip Seymour-Hoffman, un ambiguo stratega. Stanley Tucci è ancora l’effeminato presentatore dei giochi a cui si affianca Toby Jones, stavolta presente in una sola brevissima scena.

Il film si discosta ben poco dal primo capitolo. Dopo una premessa di un’ora e mezza, la parte dedicata ai giochi è piuttosto breve, con poche idee, un tasso di violenza contenuto per non turbare troppo le giovani platee e i nuovi concorrenti caratterizzati in maniera molto superficiale. Vengono mostrate nuove zone del mondo di Panem con l’estetica barocca e kitsch della capitale che si contrappone sempre alla più tangibile povertà dei Distretti.

L’unica ragion d’essere del film è il pubblico a cui è rivolto procedendo su una struttura narrativa risaputa e con spruzzate di sentimentalismo a buon mercato. La storia affronta, tra l’altro, la vacuità e l’ipocrisia del divismo e dà da riflettere che Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson e Liam Hemsworth siano diventati idoli delle ragazzine proprio grazie a questa saga.


Voto: 5