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domenica, 16 settembre 2012 - 13:00

Girl Power! – Speciale: Tutte le donne di Batman


Con Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno, Christopher Nolan ha portato sul grande schermo Catwoman e Talia Al Ghul, le due più affascinanti bad-girls dell’universo di Batman. Per l’occasione, la nostra rubrica Girl Power! torna, dopo qualche mese d’assenza, con un numero speciale dedicato a tutte le splendide eroine e dark-ladies apparse nelle trasposizioni cinematografiche e televisive tratte dal microcosmo a fumetti del vigilante di Gotham City.

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Batman appare per la prima volta sul grande schermo nel 1943 in un serial di 15 episodi con Lewis Wilson e Douglas Croft nei ruoli rispettivamente di Batman e Robin. La bellissima attrice canadese Shirley Patterson, interprete di svariati b-movie dell’epoca, è Linda Page, il secondo amore di Bruce Wayne nell’opera originale. Creata da Bill Finger e Bob Kane, Linda è la figlia di un magnate texano che preferisce dedicarsi all’assistenza degli anziani piuttosto che frequentare l’alta società. Nel serial si tratta di una segretaria che scade spesso nello stereotipo della donzella da salvare ma conferisce un tocco di grazia, in quanto unico personaggio femminile, ad un prodotto goffo, oggi ritenuto un cult.

Il serial ha un sequel nel 1949. Il Dinamico Duo è stavolta interpretato da Robert Lowery e Johnny Duncan mentre appare per la prima volta sullo schermo la giornalista Vicki Vale con il volto di Jane Adams, nota per aver vestito i panni di Nina ne La casa degli orrori e che avrà in seguito un ruolo anche nella prima serie tv di Superman. Nata appena un anno prima nel fumetto, Vicki è attratta sia da Batman che da Bruce e indaga per conto della Gotham Gazette sulla doppia identità del vigilante. Nella trasposizione, è una risoluta fotoreporter che dev’essere tratta spesso in salvo dai due eroi.

Jane Adams Vicki Vale

Nel 1966 prende il via la celebre serie tv divenuta un vero fenomeno della cultura pop. Come nella serie a fumetti, Batman e Robin, rispettivamente un Adam West con la pancetta e il giovane Burt Ward, devono opporsi ad una pittoresca schiera di villains tra cui spicca Catwoman. Comparsa per la prima volta su Batman n. 1 del 1940, Selina Kyle è un’abile ladra di gioielli che intreccia un complesso rapporto tra conflitto etico e attrazione sentimentale con Batman. La prima attrice a vestire il costume attillato della Donna Gatto è Julie Newmar, apprezzata anche come ballerina e cantante e già nel cast del cinecomic musical Li’l Abner. Anche nel telefilm, Catwoman è innamorata di Batman e la Newmar le conferisce la giusta carica di sensualità e malizia.

Il successo della serie è tale che ne viene tratto un lungometraggio per il grande schermo nel quale Catwoman viene interpretata dalla bellissima e deliziosa Lee Meriwether, Miss America 1955. Nel film, Catwoman si finge la giornalista sovietica Kitka per circuire Bruce e farlo finire nelle grinfie dei suoi complici: l’Enigmista, il Joker e il Pinguino. La Meriwether apparirà anche nella terza e ultima stagione della serie tv nel ruolo di Lisa Carson che il folle autoproclamatosi reincarnazione di Re Tut costringe ad essere la sua Cleopatra. Lisa è l’unica donna a baciare Bruce nell’arco di tutta la serie.

lee meriwether catwoman

Sempre nell’ultima stagione, il ruolo di Catwoman passa ad Eartha Kitt, strepitosa voce del jazz e cabarettista oltre che attrice. Afroamericana e cherokee da parte di madre (che la ebbe in seguito ad uno stupro) e tedesca da parte di padre, la Kitt, sedicente “miciona del sesso” cresciuta in una piantagione di cotone, dona a Catwoman degli inediti tratti esotici esaltando il lato più ferino e maligno del personaggio.

La terza stagione viene arricchita anche dalla presenza fissa di Batgirl, interpretata dalla dolce e graziosa Yvonne Craig. La versione del telefilm è fedele all’originale. La bibliotecaria Barbara, figlia del commissario Gordon (l’attore Neil Hamilton con cui la Craig aveva già lavorato in un episodio di Perry Mason nel quale interpretava la sua figliastra), diviene Batgirl indossando un costume viola con dettagli gialli e una parrucca rossa e viaggia a bordo di una Bat-Moto. L’unico a conoscere la sua identità è Alfred, maggiordomo di Bruce. Grintosa e acuta, Batgirl completa un ideale terzetto con Batman e Robin diventando la prima vera protagonista femminile positiva della serie (a parte l’anziana zia Harriet) dopo le numerose e fascinose criminali. Nel 1988, la Craig si dimostra polemica nei confronti della DC quando il Joker spara e (forse) violenta Barbara lasciandola paralizzata nella graphic novel The Killing Joke di Alan Moore.

Tra le altre presenze femminili apparse nella serie vale la pena ricordare la grande Anne Baxter, attrice dalla filmografia sterminata, memorabile in particolare per le sue interpretazioni ne I Dieci Comandamenti e in Eva contro Eva. Nel telefilm presta il volto prima alla perfida Zelda e poi ad Olga, Regina dei Cosacchi, alleata di Egghead, l’immenso Vincent Price. Carolyn Jones, nominata all’Oscar per La notte dello scapolo e nota nel ruolo di Morticia nella serie tv La Famiglia Addams, affronta Batman nelle vesti di Marsha, Regina dei Diamanti. Interpreterà anche Hippolyta nella serie dedicata a Wonder Woman. Indimenticabile infine la bellezza mozzafiato di Joan Collins che presta gli occhi verdi all’ammaliante Siren, alleata occasionale dell’Enigmista.

Nel 1989, Tim Burton ricostruisce il mito di Batman con un sontuoso capolavoro dark-gotico spogliandolo totalmente dell’immagine frivola e comica con cui il pubblico lo identifica dopo le pacchianerie della serie tv. Nello scontro tra Batman, interpretato da Michael Keaton, e il Joker, un istrionico Jack Nicholson, s’intromette Vicki Vale, di nuovo fotoreporter, come nel serial del ’49. Per il ruolo viene scelta Sean Young ma è costretta a rinunciare in seguito all’infortunio per una caduta da cavallo. La rimpiazza Kim Basinger alla quale viene spedita in tutta fretta la sceneggiatura via fax pagina per pagina. Vicki è la parte semplice e reale della storia, un raggio di luce nell’oscurità di Batman. Nota soprattutto per l’interpretazione hot in 9 settimane e 1/2, il ruolo permette alla Basinger di modificare la sua immagine divenendo così una beniamina anche per i più piccoli.

Nel 1992, Tim Burton realizza un sequel dalle tinte più favolistiche, influenzato dal suo Edward Mani di Forbice, uscito nel ’90. In una Gotham natalizia ed innevata, Michael Keaton torna ad indossare il manto di Batman per affrontare l’infido industriale Max Shreck, un vampirico Christopher Walken, e il grottesco Pinguino per il quale si rivela perfetta la fisicità di Danny DeVito. Ma a catturare davvero la fantasia del pubblico è Catwoman. Come nell’episodio precedente, l’attrice scelta per il ruolo, Annette Bening, deve rinunciare, stavolta a causa di una gravidanza. La parte va così a Michelle Pfeiffer che prende lezioni di kick-boxing per approcciarsi al ruolo. Selina Kyle non è una ladra di gioielli come nel fumetto, bensì la remissiva segretaria di Shreck, stereotipo della donna vessata, repressa ed isterica. Quando scopre i piani del suo superiore, o per meglio dire, del suo padrone, lui la scaraventa giù da una finestra e lei viene resuscitata da un branco di gatti randagi che la rendono immortale.

Michelle Pfeiffer

Selina può liberare la sua aggressività, il suo lato animalesco e sensuale, indossando un attillato costume di pelle nera che la rende una figura conturbante e seducente rimasta nell’immaginario popolare come icona sexy-fetish ai limiti del sadomaso. La doppia identità la rende simile a Batman ma i propositi di vendetta della donna si contrappongono alla rettitudine morale del Cavaliere Oscuro. Due emarginati che trovano un punto in comune proprio nella loro diversità. I duelli tra i due personaggi che alternano spettacolari mosse di arti marziali a momenti erotici sono la parte più genuina di tutta la trasposizione.

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Per Batman Forever, terzo episodio della saga, Burton lascia le redini a Joel Schumacher che rivoluziona cast e stile estetico con suggestioni psichedeliche e scenografie kitsch. A Batman e Robin, rispettivamente Val Kilmer e Chris O’Donnell, si contrappongono Due Facce, un clownesco Tommy Lee Jones, e un Enigmista con la faccia di gomma di Jim Carrey. Nicole Kidman è la psicologa Chase Meridian, inesistente nel fumetto, bellissima, angelica e dark al tempo stesso, è intrigata sia da Bruce che da Batman e scava nella sua psiche arrivando a svelarne i segreti.

Meritano una menzione le due concubine di Due Facce che ne rappresentano la doppia personalità. Drew Barrymore è Sugar, dolce biondina in lingerie bianca, mentre Debi Mazar è la dark-lady Spice, con un barocco look sadomaso.

Nel quarto disastroso episodio, Batman & Robin, Schumacher rimpiazza Kilmer con un inappropriato George Clooney, mantiene O’Donnell e gli affianca Alicia Silverstone nel ruolo di Batgirl. In questo caso, la giovane Barbara non è la figlia del commissario Gordon bensì la nipotina di Alfred. All’apparenza una scolaretta diligente, è in realtà una ribelle che partecipa a corse motociclistiche clandestine. La Silverstone non buca lo schermo. Il personaggio, improbabile punto di riferimento per il publico femminile, risulta totalmente inutile all’interno di un film fracassone e stupidissimo.

Uma Thurman, divertita e seducente, veste la calzamaglia verde e la parrucca rosso fuoco di Poison Ivy che ha invece le stesse origini del fumetto. La botanica Pamela Isley viene trasformata dai folli esperimenti del dr. Jason Woodrue in un’attraente creatura dal sangue venefico in grado di soggiogare qualsiasi uomo emettendo potenti feromoni. Espediente usato nel film per provocare delle ridicole liti tra Batman e Robin senza alcun autentico conflitto.

Arnold Schwarzenegger indossa invece la corazza di Mr. Freeze, intenzionato a rubare quanti più diamanti possibile che gli consentano di risvegliare dal sonno criogenico l’amata moglie Nora che ha il corpo perfetto della modella svedese Vendela Kirsebom. Tra i seguaci di Freeze troviamo Vivica A. Fox nel ruolo di Ms. B. Haven. Un’altra supermodella, Elle Macpherson, è un’insignificante Julie Madison, primo storico amore del Cavaliere Oscuro sulle pagine di Detective comics.

Nel 2002 va in onda la serie tv Birds of Prey tratta dall’omonimo fumetto DC incentrato sulle avventure di una squadra di eroine vigilanti a Gotham City. Nella trasposizione televisiva, il Joker ha sparato a Batgirl paralizzandola, un misterioso assassino ha ucciso Catwoman e Batman si è autoesiliato. In seguito ad un devastante terremoto, Gotham City è stata ricostruita prendendo il nome New Gotham. Dina Meyer interpreta Barbara Gordon che, parimenti all’opera originale, diviene Oracolo, genio dell’informatica, e protegge la citta con l’aiuto di Cacciatrice, una super-sexy Ashley Scott, figlia di Bruce e Selina. La giovane Rachel Skarsten è Dinah, dotata di poteri telepatici e figlia di Black Canary, altra eroina del DC Universe. Le Birds of Prey devono affrontare criminali metaumani controllati dalla dr.ssa Harleen Quinzel, compagna del Joker, che ha il volto poco appropriato di Mia Sara. La serie ha scarso successo e chiude dopo tredici episodi.

Nel 2004 esce nelle sale Catwoman, terribile spin-off al femminile della saga cinematografica del Cavaliere Oscuro. Diretto dal francese Pitof, il film non ha nulla a che vedere col fumetto e racconta la storia di Patience Phillips, interpretata da Halle Berry, remissiva grafica pubblicitaria in un’azienda di cosmetici che viene uccisa dal suo capo per aver scoperto segreti compromettenti su una crema di bellezza di prossima uscita. Patience viene riportata in vita dai poteri esoterici di un gatto, ne assume le capacità e diviene una conturbante ed aggressiva vendicatrice felina, esattamente come accadeva in Batman Returns a Selina Kyle-Michelle Pfeiffer, qui mostrata in una foto, unico collegamento esplicito con la saga principale.

Vera avversaria di Catwoman è Laurel Hedare, un’algida Sharon Stone che, oltre a creare un contrasto etnico puramente visivo in un film tutto basato sull’estetica, girato come l’enorme spot kitsch di un qualche cosmetico, serve ad instaurare anche una forzosa tensione saffica con la protagonista. Il film è pessimo e va incontro ad un meritato flop ma Halle Berry resta nell’immaginario collettivo come una Catwoman sinuosa con un costume di cinghie e cuoio ancor più sadomaso di quello della Pfeiffer.

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Nel 2005, Christopher Nolan rilancia il franchise cinematografico in chiave cupa e realistica con Batman Begins. Il cast è sontuoso. Il Bruce Wayne di Christian Bale è innamorato di Rachel Dawes, sua amica d’infanzia nonché assistente del procuratore distrettuale. Con il volto della bella Katie Holmes, Rachel non è la solita donzella in pericolo ma una figura forte e determinata, la persona che sa leggere meglio nel cuore di Bruce. Lo rimprovera quando è assetato di vendetta richiamandolo sulla retta via e, in seguito, capisce che il ragazzo di cui era innamorata non c’è più, rimpiazzato dalla personalità oscura che esprime nelle vesti di Batman. Il personaggio sembra trarre spunto, solo nel nome, da Rachel Caspian, figura femminile di Batman: Anno Due che Bruce sarebbe in procinto di sposare se non fosse che la donna decide di prendere i voti per espiare i peccati del padre, il vigilante omicida Mietitore.

Katie Holmes

Katie Holmes rinuncia al sequel, Il Cavaliere Oscuro, per recitare nella pessima commedia Mad Money. Viene sostituita da Maggie Gyllenhaal che offre un’interpretazione più matura del personaggio. Rachel intreccia una relazione con Harvey Dent, nuovo procuratore distrettuale destinato a diventare Due Facce. Rachel è ormai consapevole che Bruce non abbandonerà mai l’identità di Batman perché Gotham avrà sempre bisogno di lui e quindi una loro eventuale relazione è impossibile. Viene infine uccisa dalla malavita di Gotham scatenando il senso di colpa di Bruce e l’ira vendicativa di Due Facce.

Maggie Gyllenhaal

Ne Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno, ultimo episodio della trilogia, Nolan ci restituisce la Catwoman ladra di gioielli e non solo. La Selina di Anne Hathaway è adorabile ed ambigua, dolce ed aggressiva, forte ed indifesa al tempo stesso. Nel film viene chiamata “Cat Burglar”, appellativo abbastanza comune per i ladri in lingua inglese. Tuttavia non viene posto troppo l’accento sui connotati felini del personaggio ed il suo è un costume attillato abbastanza comune con qualche elemento hi-tech come le lenti della maschera che, sollevate sopra la testa, sembrano delle orecchie da gatta.

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E’ una Catwoman che ricorda versioni abbastanza recenti tra cui quella di Frank Miller in Batman: Anno Uno e quella Jeph Loeb e Jim Lee nella storyline Hush. Doppiogiochista e sfuggente, Selina è disposta a tutto pur di cancellare la sua identità dai database di tutto il mondo così da poter sparire per sempre. Nel momento della verità, Batman riesce a fare appello alla sua natura altruista e Catwoman lo affianca nella battaglia finale. Quando salta a bordo del Batpod, il personaggio richiama anche la figura di Batgirl.

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Marion Cotillard è la prima attrice a dar vita a Talia, figlia di Ra’s Al Ghul, che intende completare l’opera del padre distruggendo Gotham con l’aiuto di Bane, un brutale Tom Hardy. Al contrario di Selina, Talia si guadagna subito la fiducia di Bruce nei panni di Miranda Tate, membro del consiglio d’amministrazione delle Wayne Enterprises, e lo circuisce per conoscere l’ubicazione dell’ordigno esplosivo col quale minacciare la città. Nel fumetto, Talia è innamorata di Bruce e genera anche un figlio con lui. Quando il padre la promette in sposa a Bane, lei accetta ma il suo cuore appartiene ancora a Batman. Nel film, invece, Talia finge soltanto di amare Bruce e resta fedele a Bane fino alla fine.

Che si tratti di capolavori di enorme successo, di mediocri produzioni televisive o trash disastrosi, ognuna di queste affascinanti eroine e bad girls, più o meno fedeli all’opera originale, è rimasta un’icona indelebile nel cuore dei fans e nel firmamento hollywoodiano. Alle soglie del 2013, il franchise Batman si prepara all’ennesimo reboot cinematografico e non c’è alcun dubbio che troveremo altre splendide comprimarie pronte ad affascinare le nuove generazioni.


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