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lunedì, 20 febbraio 2012 - 22:15

Justice League Doom – Recensione in anteprima

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La serie di film d’animazione direct-to-video DC Universe giunge al tredicesimo titolo con l’adattamento di Tower of Babel, storyline scritta da Mark Waid e pubblicata nel 2000 sulle pagine di JLA.

Justice League Doom 398282429 large 204x300Justice League Doom

Regia: Lauren Montgomery
Interpreti (doppiatori): Kevin Conroy, Tim Daly, Susan Eisenberg, Nathan Fillion, Michael Rosenbaum.
Provenienza: USA
Durata: 77 min.
Prezzo: Combo pack (Blu-ray, dvd, digital copy) $ 24,98; DVD $ 19,98.
Distribuzione: Warner Bros.
Data di uscita (USA): 28 febbraio 2012

Recensione


Nel fumetto originale, Ra’s Al Ghul ruba i files di un piano segreto di contingenza ideato da Batman per neutralizzare i compagni della JLA qualora perdano il controllo. Nel film è Vandal Savage, immortale villain del DC Universe, ad appropriarsi dei files e a creare la Legion of Doom, una squadra composta da super-villain, nemesi perfette dei membri della JLA che dovranno annientarli sia da un punto di vista fisico che psicologico.

Superman deve così vedersela con Metallo, il cyborg dal cuore di kryptonite; Batman affronta nuovamente Bane, uno scontro che andrà di moda nei prossimi mesi con l’uscita di The Dark Knight Rises; Wonder Woman è alle prese con Cheetah; Green Lantern affronta Star Sapphire, alias l’amata Carol Ferris; Flash deve sfuggire alle illusioni di Mirror Master e Martian Manhunter si ritrova faccia a faccia con il fratello Malefic. I nostri vengono sconfitti e Savage pianifica di arrostire la Terra per farla cadere nel caos e dominarla.

Il piano del malvagio ha un ovvio punto debole: i membri della JLA non sono gli unici supereroi della Terra e se all’inizio del film viene introdotto Cyborg un motivo ci sarà. La storia comunque è molto semplice e si ridurrà alla rivincita di ciascun supereroe con la propria nemesi. E qui sorge un dilemma.

Che senso hanno gli squadroni di supereroi se poi ogni elemento deve vedersela solo con il proprio avversario diretto senza usufruire dell’aiuto dei compagni? Ad esempio, se Superman ha difficoltà ad affrontare Metallo perché armato di kryptonite e Green Lantern è troppo emotivamente coinvolto per vedersela con Star Sapphire, non sarà il caso che i due supereroi, laddove sia possibile, affrontino l’uno il nemico dell’altro semplificandosi le cose a vicenda? Questo naturalmente non accade perché, concettualmente, ogni supereroe deve affrontare la propria sfida personale e superarla da solo. Ma è un tipo di percorso che ognuno di questi personaggi deve compiere nelle proprie avventure in solitaria. Non dovrebbe essere, invece, il gioco di squadra la componente fondamentale di un gruppo come la JLA?

Il film è diretto da Lauren Montgomery, la più prolifica tra i registi dei film DC Universe, autrice già di sette titoli tra cui Justice League: Crisis on Two Earths insieme a Sam Liu, forse il meno riuscito della serie. La Montgomery ha diretto anche uno degli episodi che compongono Green Lantern: Emerald Knights e il cortometraggio Catwoman allegato a Batman Year One. Il livello di animazione stavolta non è eccezionale, anzi, sembra di trovarsi di fronte ad un prodotto televisivo tirato via un po’ alla buona.

Anche la colonna sonora di Christopher Drake, il più bravo tra i compositori all’opera sulla serie, è abbastanza pigra con sonorità trite e ritrite. Tra i doppiatori si segnala la presenza di Michael Rosenbaum, il giovane Lex Luthor della serie tv Smallville, che presta la voce a Flash.

Tra i contenuti speciali c’è un’anticipazione di Superman vs. The Elite, il prossimo film della collana. Presenti poi tre interessanti featurette. A Legion of One: The Dwayne McDuffie Story, un portrait sullo sceneggiatore DC e Marvel nonché autore degli script di molte trasposizioni animate tra cui All-Star Superman. Guarding the Balance: Batman and the JLA fa il punto sullo status di Batman nella Justice League e sul suo piano per neutralizzare i compagni in caso di necessità. Their Time Has Come: Cyborg and the DC Universe’s New Diversity si concentra invece sulla figura di Cyborg inserito come elemento portante della nuova JL nelle Nuove 52. Infine due episodi bonus della serie animata sulla Justice League e un fumetto digitale.

Nella serie DC Universe, i film dedicati alla Justice League si sono rivelati finora quelli meno interessanti. In questo caso la prima parte del film è ben congegnata e funziona a meraviglia ma la risoluzione della storia è troppo rapida e pretestuosa e non convince del tutto. Anche il conflitto tra Batman e i compagni poteva essere approfondito meglio. Le scazzottate tra supereroi e supervillain comunque sono sempre divertenti. Solo per i fans.

 

Voto: 5,5



Autore Articolo

Reporter freelance, critico cinematografico e fumettistico, ambisco a lavorare per il Daily Planet.
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