Ecco arrivare un survival horror tetro, disturbante, da urlo… Il nuovo Silent Hill? No, proprio no.
Prodotto da: Vector Cell
Distribuito da: Lexis Numérique
Piattaforma: Xbox 360, Ps3, Pc (prossimamente)
Genere: Survival Horror
Devo dire che l’idea di un gioco di questo genere in digital delivery mi intrigava. Un horror dal grande potenziale di solito si trova sugli scaffali dei negozi, ma le immagini diffuse e i trailer puntavano a qualcosa di ambizioso.
Ho provato con mano e sono rimasto inorridito. Non nel senso buono però…
Nel gioco controlliamo Lana, una ragazza che ha il potere di spaventarsi ad ogni minimo sussulto, ma che non teme di portare in salvo la piccola bambina autistica Amy dalla base dove è tenuta prigioniera. Durante la fuga la base di cui sopra esplode e il treno dove viaggiano deraglia. Ora Lana deve portare Amy in salvo passando attraverso territori popolati da semi zombie e amenità varie.
Amy ha capacità uniche: per prima cosa è una specie di hacker, poi ha poteri psichici in grado di curare Lana e di tenerla lontana dalle pericolose radiazioni delle zone che vanno ad attraversare, inoltre è in grado di attivare anomalie tipo silenziare i rumori.
Lana invece non sa fare niente. Ma proprio niente. Raccoglie le armi, le usa contro i nemici, li colpisce una volta sì e tre no, schiva i loro attacchi una volta sì e tre no e basta. Ah no, sa anche premere gli interruttori. Non si prende neanche la briga di passare attraverso cunicoli larghissimi per non sporcarsi i già lisi collant preferendo mandare allo sbaraglio la povera bambina che l’accompagna.
I controlli sono atroci. Già colpire un nemico è difficile, in più scappare è praticamente impossibile. Ogni angolo ci blocca quel tanto che basta perchè il mostro di turno ci raggiunga. e la telecamera ci mette una vita per inquadrare tutto lo scenario, rendendo poco immediato capire chi sta grugnendo e dove!
Capita ogni tanto di dover affrontare qualche rompicapo, ma sono davvero ben poca cosa paragonati al resto.
Spesso accade che non si riesca a capire cosa fare per andare avanti e poi di morire senza sapere bene il perché. E poi, come se non bastasse, i check point sono posizionati malissimo, tanto da dover ripetere intere sequenze una, due, tre volte per poi rendersi conto che il problema è causato da un maledetto bug del gioco.
Frustrante oltre ogni modo.
Graficamente siamo su livelli bassi anche per un gioco scaricabile. Lana ed Amy non sono male, ma tutto il resto è pessimo. Alcune texture sono inguardabili, lo stesso per effetti come fuoco e fumo. Inoltre ci sono vistosi scatti dovuti al calo di frame rate che fanno letteralmente sobbalzare la visuale.
In conclusione, il gioco non raggiunge la sufficenza, ma neanche un po’. Se sentite il disperato bisogno di un nuovo survival horror psicologico a poco prezzo, prendetelo. Sicuramente vi farà apprezzare molto di più il prossimo capitolo di Silent Hill.
VOTO: 4.5




