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giovedì, 19 settembre 2013 - 00:07

I Puffi 2 – Recensione in anteprima


A Parigi, il perfido Gargamella sta facendo fortuna come mago ma i suoi poteri si stanno esaurendo ed ha bisogno dell’essenza puffa. Crea così due simil-Puffi grigiastri, detti Monelli, e li invia a rapire Puffetta. A capo di un manipolo di Puffi, Grande Puffo giunge nel nostro mondo per salvarla coadiuvato di nuovo dai coniugi Patrick e Grace.

i puffi 2 poster italianoTitolo originale: The Smurfs 2
Genere: Fantasy, avventura, commedia
Regia: Raja Gosnell
Interpreti: Hank Azaria, Neil Patrick Harris, Brendan Gleeson, Katy Perry, Christina Ricci
Provenienza: USA
Durata: 105 min.
Casa di produzione: Columbia Pictures, Sony Pictures Animation, Hemisphere Media Capital, Kerner Entertainment Company
Distribuzione (Italia): Sony Pictures
Data di uscita: 31 luglio 2013 (USA), 19 settembre 2013 (Italia)


Nati nel 1958 dalla fantasia del fumettista belga Peyo, i Puffi sono diventati un’icona popolare in tutto il mondo grazie soprattutto alle fortunate serie animate realizzate in USA all’inizio degli anni ’80. Nel 2011, i Puffi sono arrivati sul grande schermo ad opera di Raja Gosnell, già regista dei due Scooby-Doo, incassando più di 560 milioni di dollari in tutto il mondo. Inevitabile il sequel, di nuovo affidato a Gosnell. A parità di budget, il film ha incassato di meno in patria ma ha recuperato bene nel resto del mondo e si appresta ora ad uscire in Italia.

La storia è incentrata sui dilemmi interiori di Puffetta, ancora doppiata da Katy Perry, che teme di cedere al suo lato oscuro e fa amicizia con i Monelli, Hackus e Vexy, quest’ultima con la voce di Christina Ricci. I Puffi chiedono di nuovo aiuto all’amico umano Patrick, alias Neil Patrick Harris, affiancato stavolta non solo dalla moglie Grace ma anche dall’imbarazzante e pasticcione patrigno interpretato da Brendan Gleeson che si trasformerà in un’anatra, andando ad aggiungersi alla sterminata galleria di animali parlanti in digitale presenti in questo genere di film, da Babe a Scooby-Doo passando per Garfield e Stuart Little.

Che il film sia puerile, semplicistico e all’insegna di retorica e buoni sentimenti può anche starci trattandosi di un prodotto rivolto soprattutto ai bambini. Non giustifica, però, l’assoluta mancanza di idee. Ad esclusione di Puffetta e dei due Monelli, tutti gli altri Puffi non diventano mai i veri protagonisti del film e danno vita solo a qualche scialba gag trita e ritrita. A caricarsi tutto il lavoro sulle spalle sono Patrick Harris ed Hank Azaria, di nuovo nel ruolo di Gargamella, sopra le righe al punto giusto ma con un make-up abbastanza ridicolo limitandosi ai soliti bisticci con il gatto Birba.

Il film è del tutto prevedibile e concede al massimo qualche sorriso, regala la solita Parigi da cartolina senza scadere troppo nei cliché, qualche buon effetto digitale e un 3D usato per rendere più tangibili i Puffi ai piccoli spettatori. A chi potesse interessare, nella colonna sonora figura un brano di Britney Spears.

Peyo ha creato un universo popolato di personaggi straordinari arricchito poi dalla serie animata. Basti pensare a John e Solfamì, ai Mostri Rospi o all’orco Buegrasso. Non sarebbe stato meglio realizzare un’avventura fantasy su questa linea piuttosto che due film così banali giusto per trascinare le famiglie in sala con tanto di prezzo del biglietto maggiorato per il 3D?


Voto: 5


About

Reporter freelance, critico cinematografico e fumettistico, ambisco a lavorare per il Daily Planet.
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