Scritto da Roberto "IceMan" Addari.
Palinsesto
Leggi gli altri articoli di Roberto "IceMan" Addari.
Il canale di Sky dedicato all’animazione giapponese propone tre nuove serie a partire da questa settimana, di cui a seguire vi proponiamo le schede tratte dal sito ufficiale di Man-ga:
Bakuretsu Hunter
dal 22 novembre, dal lunedì al venerdì dalle 17:00
in replica: dal lun al ven 11:30 sab 17:00 – 17:30 dom 18:30 – 19:00 – 19:30
I fratelli Glacè, l’allupato ed imprevedibile Carrot e l’elegante e riflessivo Marron, le sorelle Tira e Chocolat Misù, che all’occorrenza possono trasformarsi in avvenenti dominatrici, e il forte e taciturno Gateau Mocha sono la più improbabile squadra che si possa immaginare. Eppure, agli ordini di Big Mom, svolgono un compito delicato: ricercare potenti stregoni fuori controllo e metterli in condizione di non nuocere agli indifesi Personer, la gente comune incapace di compiere magie. Pace e sicurezza del magico continente di Spoorna sono affidate a loro, e nonostante tutto (e soprattutto nonostante Carrot), il team compie il suo sporco lavoro con efficacia e un certo stile. Senza dubbio, sarebbe tutto più facile se non ci fosse un nemico potente e deciso a ottenere pace e sicurezza attraverso il massacro indiscriminato…
Una serie fantasy caratterizzata da molti spunti demenziali e da un pizzico di sensualità, come in una sorta di fusione tra Record of Lodoss War e Lamù, questo è Bakuretsu Hunter.
Il team dei protagonisti è una goliardica parodia delle squadre di eroi delle più classiche storie fantasy e il loro carattere li porta spesso a complicare situazioni già abbastanza ingarbugliate.
TITOLO ORIGINALE: BAKURETSU HUNTER
ANNO DI PRODUZIONE: 1995
NUMERO EPISODI: 26
GENERE: Azione, avventura, commedia
COPYRIGHT IMG: © Satoru Akahori • Rei Omishi/Mediaworks • Bakuretsu Committee • SOTSU
DOPPIATORI:
Carrot Glacè: Simone Crisari
Tira Misù: Antonella Baldini
Marron Glacè: Stefano Crescentini
Chocolat: Tatiana Dessi
Gateau Moka: Vittorio Guerrieri
Daughter: Perla Liberatori
Big Mum: Claudia Razzi
UFO Diapolon – Guerriero spaziale
dal 23 novembre, dal lunedì al venerdì dalle 17:30
in replica: dal lun al ven 12:00 sab 10:30 – 11:00 dom 07:00 – 07:30 – 08:00
Ufo Diapolon è un robot alto 120 metri del peso di 35 tonnellate ed è composto da ben tre robot: Edda che gli fa da testa, Trangu il tronco e Legga è sia addome che gambe. Ma il cuore di Ufo Diapolon è Takeshi, un ragazzino che vive nell’orfanotrofio La casa del Cielo blu, insieme ai suoi amici Miki, Goro e Matsuo, tutti appassionati di football americano. Takeshi ha un passato piuttosto misterioso, infatti, ignora le sue origini non terrestri. Egli è in realtà il figlio di Re Apolon, sovrano del pianeta omonimo. Glielo rivela un giorno Labi, uno scienziato che gli racconta la triste storia del suo mondo invaso dai Dazaan, il cui scopo era quello d’impadronirsi del cuore di energia. Gli aggressori volevano utilizzarlo per ridare vita al loro mondo dopo che un disastro ecologico ne aveva mutato l’atmosfera rendendola satura di gas velenosi e deformando, in maniera orribile, gli abitanti.
Il cuore di energia è però formato da due parti: il dispositivo di assorbimento e l’energia chiave. Quest’ultimo meccanismo era stato inserito nel petto di Takeshi da Re Apolon poco prima che questi venisse ucciso, celandolo sotto un tatuaggio a forma di cuore. Ed è proprio grazie alla chiave di energia che il ragazzo può prendere il controllo di Ufo Diapolon per respingere i Dazaan che vogliono occupare ora anche la Terra. L’unico punto debole del robot è la sua dipendenza dai raggi solari, infatti, solo grazie a questa forza Takeshi può effettuare la trasformazione che gli permette di far crescere il suo corpo in modo tale che Diapolon diventi la sua armatura.
Devastazioni ecologiche, super rogot giganti, alieni pronti a tutto pur di impadronirsi della Terra, Ufo Diapolon, sembrerebbe il solito anime robotico. Se è vero che questo cartone animato, diretto da Tatuo Ono, ricalca alcuni dei clichè tipici del genere, è altrettanto giusto dire che se ne distacca in alcuni degli elementi chiave. I protagonisti, per esempio, sono tutti degli adolescenti e ciò, se da una parte favoriscono l’immedesimazione con un pubblico giovanile, dall’altra non permette la rappresentazione di caratteri forti con passati tragici, fatto che potrebbero rendere la narrazione eccessivamente drammatica (se non parodistica). Infine, un altro elemento di distinzione di Ufo Diapolon sono gli inaspettati colpi di scena che capovolgono di continuo le prospettive narrative. Vi sono madri che, quasi in toni biblici, chiedono al loro unico figlio il sacrificio estremo per la salvezza del popolo nemico, e avversari fino a poco prima spietati, che si redimono in nome della pace. Non solo combattimenti spaziali, dunque.
TITOLO ORIGINALE: UFO SENSHI DIAPOLON
ANNO DI PRODUZIONE: 1976
NUMERO EPISODI: 26
GENERE: Robotico, fantascienza, avventura
COPYRIGHT IMG: © KARIYA TETSU · EIKEN
DOPPIATORI:
Takeshi: Tony Fusaro
Labi: Mauro Bosco
Dazan: Massimo Dapporto
Goro: Leo Valeriano
Balai: Willy Moser
Regina Di Apolon: Franca De Stradis
Matsuo: Cristina Piras
Miki: Cristina Piras
Titolare dell’Orfanotrofio: Franca De Stradis
L’Uomo Tigre II
dal 25 novembre, dal lunedì al venerdì dalle 21:00
in replica: da lun a ven 0:30 – 14:00 sab 13:00 – 13:30 – 14:00 dom 15:00 – 15:30
Sono passati nove anni dall’ultimo incontro dell’Uomo Tigre. Naoto Date, colui che lottava con la maschera dell’Uomo Tigre, è morto in un incidente stradale per salvare un bambino. Questo evento sconvolge il giovane Tommy Aku, suo grande tifoso nonchè uno dei bambini dell’orfanotrofio di Ruriko, che Naoto frequentava e sovvenzionava sempre. Tommy decide di ripercorrere le orme del suo eroe e parte per un addestramento speciale per imparare la lotta e le arti marziali.
Tornato dal suo addestramento, Tommy intraprende la carriera giornalistica senza ottenere grosse soddisfazioni. La comparsa, però, di una misteriosa nuova federazione di wrestling, chiamata Federazione Spaziale, che minaccia di sconvolgere il mondo della lotta professionistica, spinge Tommy ad indossare la maschera del suo eroe Naoto per salire sul ring al fianco di Antonio Inoki e degli altri lottatori nipponici, per fronteggiare questa nuova terribile federazione.
Nessuno sospetterà mai che dietro la maschera del nuovo Uomo Tigre si nasconde quel giornalista impacciato e pasticcione di Tommy Aku!
L’Uomo Tigre è uno dei cartoni animati giapponesi più famosi in assoluto nel nostro Paese.
In entrambe le serie sono presenti molti lottatori esistiti (o ancora esistenti) realmente: lo stesso Uomo Tigre in Giappone tramanda la sua maschera da lottatore a lottatore (attualmente si è arrivati a Tiger Mask 4). Tale “passaggio di consegna” è presente anche nelle due serie, che sono quindi capeggiate da differenti protagonisti: Naoto Date per la prima, e per la seconda Tommy Aku per la seconda (il quale diventa l’erede del primo Uomo Tigre dopo la morte di quest’ultimo), ambientata molti anni dopo la prima.
Gli stessi Gigante Baba e Antonio Inoki, tra i più famosi lottatori giapponesi, sono presente in entrambe le serie animate (Baba solo nella prima), interpretando se stessi.
TITOLO ORIGINALE: TIGER MASK NISEI
ANNO DI PRODUZIONE: 1981 – 1982
NUMERO EPISODI: 33
GENERE: Sportivo (wrestling)
COPYRIGHT IMG: ©Ikki Kajiwara/Toei Animation
DOPPIATORI:
Tommy Aku/Uomo Tigre: Oliviero Dinelli
Midori: Emanuela Fallini
Antonio Inoki: Gabriele Carrara
Hassan: Toni Orlandi
Emissario della Federazione Spaziale: Nino Scardina
Saiga: Giorgio del Bene
Butcher: Diego Michelotti
Rita: Angelina Contaldi
Telecronista: Sergio Gibello
















La Leggenda di Crystania su Man-Ga
Yamato Video presenta Ryu Il Ragazzo delle Caverne Memorial Box
Terzo OAD per Air Gear di Oh! Great
Man-Ga: in arrivo Abenobashi (Gainax) e Kimagure Orange Road
Kick-Ass: trailer italiano e ampio dietro le quinte
L’Uccello di Fuoco 2772 di Osamu Tezuka il 19 Marzo su Man-Ga
Trailer di Thor & Loki Blood Brothers
Debutta il trailer di Conan The Barbarian
Ninja Turtles: teaser per la nuova serie animata in arrivo nel 2012
Sky e Mediaset Premium: Playhouse Disney diventa Disney Junior
ULTIMI COMMENTI