Hero Complex ha intervistato il ventottenne attore inglese, nuovo interprete di Superman e protagonista di Immortals.
Cavill ha parlato del doppio ruolo Clark Kent-Superman: “Devo stare molto attento a quello che dico perché mi entusiasmo e parlo del mio processo creativo e potrei rivelare troppe cose. Entrambi sono difficili e facili da interpretare a modo loro. Essenzialmente, sì, uno è camuffato ma quello che non è camuffato è così irreale che comporta altre difficoltà. Voglio dire, una volta tolta la maschera, sì, c’è solo lui… ma può volare”, afferma ridendo. “Non è che uno sia più facile dell’altro. E’ molto divertente avere due personaggi in un solo ruolo che sono così interconnessi l’uno con l’altro. Sono la stessa persona ma si tratta del modo di presentarli. Ed è divertente.”
A proposito del suo percorso professionale, dalla serie tv I Tudors, passando per Immortals e quindi The Man of Steel: “Il mio approccio sta nel concentrarsi sul momento e sulla sfida che ho di fronte. Resto concentrato su ciò che sto facendo adesso, di qualunque cosa si tratti, ed ora sono concentrato sul rappresentare fisicamente Superman in modo che sia funzionale per i fans. Devo anche relazionarmi al materiale originale e a questa versione moderna della storia. La prossima settimana sarà qualcos’altro. Il mio mondo è cambiato professionalmente. Ci sono opportunità ovunque ed ho più di una scelta. Posso scegliere la mia strada più facilmente. Se ci sono script ai quali mi piacerebbe partecipare ci sono anche buone possibilità che io ce la faccia. Adesso si tratta di fare le scelte giuste. La gente crede che siano gli attori a scegliere il loro lavoro ma nella maggior parte dei casi prendiamo solo il lavoro che ci capita. Non ci offrono migliaia di lavori, possiamo ottenerne uno in un anno e lo accettiamo perché dobbiamo pagare l’affitto. Ora mi posso permettere il lusso di scegliere e si tratta di fare la scelta giusta per dare alla mia carriera una direzione che possa dare al pubblico una buona interpretazione di me come attore.” E poi aggiunge: “Una persona saggia rifiuterà molti lavori. Non tutti i lavori sono buoni lavori.”
Prima di Superman, Cavill ha interpretato Teseo, altra figura eroica, nel mitologico Immortals: “E’ molto facile interpretare storie basate sulla mitologia perché i personaggi sono realizzati per connettersi con il pubblico. Ciascuno è diverso, hanno i loro punti di vista differenti sulla vita. Alcuni sentiranno un legame con Teseo ed altri no. Speriamo di aver fornito un numero abbastanza ampio di caratterizzazioni da permettere un po’ a tutti di rapportarsi con un personaggio. Non è una cosa a cui ho pensato volutamente perché Teseo non è questo: non gli importa cosa pensa la gente. Esiste perché esiste e non guarda in faccia niente e nessuno. Se Teseo avesse dei superpoteri sarebbe un Superman che non è cresciuto con i Kent. Sarebbe un Superman cresciuto in un ambiente sgradevole. Si può immaginare quanto sarebbe ferito e arrabbiato Superman se fosse cresciuto in una famiglia disastrata, vittima di abusi o con un padre infedele. Si può immaginare che tipo di sviluppo emotivo avrebbe. Sarebbe un po’ come in Red Son. Non è malvagio ma è molto diverso a causa dell’ambiente in cui è cresciuto. Il modo in cui è stato cresciuto Teseo è l’esatto opposto di come i Kent hanno cresciuto Superman. La cosa interessante è che questo tipo di sviluppo ha reso Teseo una forza violenta e pericolosa ma dentro di sé è buono e vuole fare del bene ma ci vorrà un po’ perché si convinca che il mondo lo meriti.”
Per calarsi nel ruolo di Superman, Cavill ha studiato molto il fumetto originale: “Ho fatto le mie ricerche. Mi sono procurato il materiale e mi ci sono buttato a capofitto per un po’. Non ho letto molti fumetti crescendo. In collegio non c’era molto tempo per fare altro se non studiare. Fino a 13 anni non era così male. Ma poi mi sono trovato in collegio. C’era un piccolo paese ma non avevo tempo per fermarmi a comprare un libro. Hai la possibilità di guardare un po’ di tv in alcuni momenti del giorno, per il resto sei in classe, studi, mangi, pratichi sport o dormi. Non ho avuto la possibilità di leggere fumetti da ragazzino e ne sono quasi felice perché da adulto posso leggere i migliori. Posso prendere serie intere e leggerle tutte insieme, non devo aspettare una settimana o un mese perché esca il prossimo albo. E’ come avere il cofanetto di una serie tv. Puoi andare avanti nonstop. Mi piace sedermi e leggere finché sono fuso. Da adulto ho ritrovato il senso di meraviglia e l’amore per le storie e i mondi fantastici. Mi è piaciuta molto La morte di Superman e Il Ritorno di Superman, sono le mie preferite, le Nuove 52 sono fantastiche e mi piace Earth One anche se alcuni la ritengono così così. E’ interessante la diversa prospettiva di Red Son. E’ stato essenziale per studiare il personaggio. Quando hai due punti di vista opposti dello stesso personaggio, ti accorgi di quale siano le basi che gli autori considerano importanti. E’ stato molto utile vedere in quali modi diversi il personaggio poteva essere sviluppato. Poiché stiamo reinterpretando la storia e la stiamo modernizzando ho colto l’opportunità per aggiungere la mia personale interpretazione su come svilupparlo. E’ stato fantastico vedere cosa ci fosse di diverso e cosa fosse identico in Red Son. Puoi scoprire quali siano le cose essenziali di Superman e come la sua natura dipenda dal luogo in cui è cresciuto.”
Sulle differenti riletture apportate sul personaggio nel corso degli anni: “Tutti prenderanno ciò che vogliono da ciascuna versione e tutti avranno la loro preferita. E credo sia fantastico che cambi. Deve cambiare e deve evolversi. New 52 è fantastico perché rappresenta un’evoluzione del personaggio. All’inizio alcuni lo odieranno e altri lo ameranno. Ci tengono, ed è fantastico, ma fa parte dell’evoluzione e tra trent’anni avranno dimenticato tutto. Tra trent’anni, se qualcuno rimetterà le mutande rosse a Superman diranno «Che state facendo? Non è più Superman!» E’ mitologia e la gente prende quello che vuole. Superman è un po’ più definito di Teseo ma la gente può ancora guardare al personaggio ed avere opinioni opposte su chi e cosa è. E’ la cosa meravigliosa della mitologia. Interpretiamo ed ascoltiamo i messaggi che vogliamo sentire.”
In Immortals e The Man of Steel, Cavill ha recitato senza poter vedere il prodotto finito, affidandosi naturalmente agli effetti visivi: “Mi fido completamente di Zack Snyder e della squadra degli effetti visivi di John Des Jardin. Non c’è ragione per non fidarsi di loro. Faccio quello che devo fare e poi mi metto da parte e lascio fare ai professionisti.”
Su Amy Adams, che interpreta Lois Lane: “E’ una persona meravigliosa con tanta energia positiva. Sono felice che abbia potuto fare The Fighter e mostrare le sue doti di attrice.”
Su Nolan: “Non ci siamo ancora visti. E’ molto occupato. Non l’ho ancora incontrato ma non vedo l’ora di farlo.”
Sull’allenamento per interpretare Superman: “E’ esaltante. Mi sto davvero divertendo. Sono totalmente coinvolto nel lavoro. Ne apprezzo ogni secondo. E’ molto dura in certi momenti. Sono reduce da una dura dieta perché ho dovuto interpretare alcune scene a torso nudo. Allenarsi e lavorare 12 ore al giorno richiede forza di volontà e forza fisica ma stiamo facendo cose fantastiche e molto divertenti. Mi sveglio ogni mattina dicendo ‘Sono Superman’. E non mi sto lamentando.”
Diretto da Zack Snyder e prodotto da Christopher Nolan per la Warner Bros., The Man of Steel uscirà nelle sale il 14 giugno 2013 e, oltre ad Henry Cavill, vede nel cast Amy Adams, Russell Crowe, Kevin Costner, Diane Lane, Michael Shannon, Julia Ormond, Antje Traue, Laurence Fishburne, Christopher Meloni ed Harry Lennix.





