Si è tenuto al Comic-Con di San Diego il panel de Le avventure di Tintin: Il segreto dell’Unicorno, trasposizione animata in motion-capture del celebre personaggio di Hergé. Per la gioia del pubblico, il regista Steven Spielberg è stato raggiunto sul palco dal produttore Peter Jackson, al lavoro sulle due pellicole de L’Hobbit.
Mentre Jackson è da sempre un grande fan di Tintin, Spielberg ne scoprì l’esistenza leggendo una recensione de I predatori dell’Arca perduta che faceva riferimento al personaggio ed acquistò i diritti nell’83. I due hanno voluto realizzare un film nel pieno rispetto delle atmosfere e della narrativa di Hergé. Per questo motivo è stato necessario ricorrere alla motion-capture realizzata dagli animatori della Weta Digital che hanno lavorato in Avatar.
I due registi hanno poi tenuto una conferenza stampa all’Hotel Hilton Bayfront durante la quale hanno parlato del 3-D. Jackson ha dichiarato: “Il 3-D può migliorare l’esperienza cinematografica, può rendere grande un bel film e straordinario un film che è già grande. Ma bisogna risolvere il problema della luminosità nella proiezione. Il pubblico comincia ad accorgersi che ci sono brutti film proposti in 3-D solo per incrementare il prezzo del biglietto e i risultati iniziano ad essere negativi.”
Spielberg ha aggiunto: “Il 3-D non va preso alla leggera. Non è uno strumento per tutti. L’ultimo grande film in 3-D è stato Transformers 3. Bisogna imparare ad utilizzare bene queste tecniche, non si tratta solo di mettere nuovi obiettivi sulla macchina da presa. Spero che arrivi il giorno in cui il 3-D diventi uno strumento di lavoro come gli altri e la gente non lo noti più. I prezzi dei biglietti torneranno normali e i consumatori ne trarranno vantaggio.”

