Roma Film Festival 2013: l’auditorium diventa l’arena degli Hunger Games

Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson e Liam Hemsworth hanno sfilato sul red carpet alla prima de La Ragazza di Fuoco.

Hunger Games

Giovedì scorso, al Festival Internazionale del Film di Roma, è stato il giorno di Hunger Games: La Ragazza di Fuoco, attesissimo secondo capitolo della saga cinematografica tratta dalla trilogia letteraria di Suzanne Collins. Orde di teenagers, pubblico target della saga, si sono assiepati di fronte all’auditorium Parco della Musica di Roma con addirittura 48 ore d’anticipo per poter assistere al film ed assistere alla sfilata sul red carpet dei loro beniamini: Jennifer Lawrence, premio Oscar per Il Lato Positivo, Josh Huthcerson e Liam Hemsworth che sono intervenuti insieme al regista Francis Lawrence e ai produttori Nina Jacobson e Jon Kilik. Li abbiamo incontrati in conferenza stampa.

“É il secondo episodio e sapevamo di dover realizzare un grande seguito”, ha esordito la produttrice Nina Jacobsen. “Pensiamo di essere stati capace di non deludere quelli che hanno letto i libri e di aver attirato nuovi fans continuando a rimanere fedeli al lavoro di Suzanne Collins. Volevamo espandere questo mondo e, stavolta, vediamo tutto il paese. Dovevamo anche introdurre nuovi personaggi e servivano attori abili come quelli del primo episodio.”

Jennifer Lawrence ha parlato del suo successo e delle responsabilità che comporta: “Quando ho letto i romanzi per la prima volta ero felice di poter interpretare un personaggio che potesse servire da modello per i giovani. Sento di avere questa responsabilità. Quando la gente ti segue e ti guarda, sta a te decidere quale messaggio trasmettere. Qualche anno fa ho ricevuto il Premio Mastroianni a Venezia per The Burning Plain ed è stato entusiasmante. La mia vita non è cambiata. I premi fanno piacere e hanno contribuito alla mia carriera ma non credo di essere cambiata. Sono gratificata ma vivo come prima. Comincio a credere di dovermi sentire sotto pressione. Amo il mio lavoro, amo fare l’attrice, faccio film se la sceneggiatura e i registi mi piacciono. Lessi il primo romanzo di Hunger Games a 19 anni e so come si sentiva Katniss perché eravamo coetanee ma, dopo la sua vittoria, lei viene trattata in modo diverso.”

A proposito dei personaggi che ha interpretato: “Il personaggio di Like Crazy mi assomiglia perché le sue frasi sono mie. Anche quando ho fatto Il Lato Positivo mi sono identificata molto con il personaggio. Io e Tiffany siamo diverse ma abbiamo un’energia simile. In un altro film dovevo bere Red Bull e caffè perché dovevo essere sempre molto attiva.”

Sul problema dell’anoressia: “Sono sempre stata sportiva. Non mi sono messa a dieta finché non ho cominciato a fare l’attrice e i produttori dicevano che dovevo dimagrire. Mi dispiaceva sentirlo perché mi sentivo a mio agio col mio corpo. E’ una responsabilità che i media non vogliono assumersi. Dobbiamo riflettere sul modo in cui concepiamo la bellezza.”

Il regista Francis Lawrence: “Riuscire a raccontare queste storie è stato straordinario. La Collins ha raccontato le conseguenze della guerra rivolgendosi ai teenagers senza trattarli da bambini. Il film si è trasformato in un fenomeno ed ora abbiamo la possibilità di raccontare storie che moltissimi vedranno.”

Josh Hutcherson torna ad interpretare Peeta: “E’ raro partecipare a qualcosa di così significativo e di successo. Un attore può interpretare grandi storie e personaggi, e questo accade soprattutto nei piccoli film indipendenti, ma qui abbiamo dei grandi valori. I fans di Hunger Games sono stati straordinari fin dal primo giorno. Anche noi, come i personaggi del film, continuiamo il Tour della Vittoria.”

Liam Hemsworth è di nuovo Gale Hawthorne: “Condivido la passione del mio personaggio, combatte per quello in cui crede. Per tanto tempo non ne ha avuto la possibilità. Queste storie hanno successo perché il pubblico si identifica nei personaggi. Katniss si sottrae alla forza malvagia che vuole cambiarla. Questi personaggi si rifiutano di arrendersi. Le ragazze trovano in Katniss coraggio e ispirazione.”

Viene imbastito un parallelismo tra la saga di Hunger Games e Star Wars. Il regista: “Katniss è diversa da Luke Skywalker. Luke intraprende un viaggio per combattere contro il Lato Oscuro. Katniss vuol solo continuare a fare la propria vita. E’ umana, legata agli altri e la gente s’identifica in lei perché è imperfetta ma istintiva. Dal punto di vista strutturale, abbiamo parlato di Star Wars perché uno dei nostri sceneggiatori è un grande fan.”

Huthcerson ha poi raccontato un aneddoto divertente accaduto durante le riprese: “Jeffrey Wright, che interpreta Beetee nel film, aveva una scatolina tipo Tiffany e l’ha data a Jennifer. Lei l’ha aperta e ne sono saltati fuori duecento grilli. Jennifer ha iniziato ad urlare. Jeffrey è stato grande. Ha dovuto raccogliere questi grilli nella sua stanza d’albergo per settimane e se li è improvvisamente ritrovati in giro.”

Nel film, la violenza è sempre molto edulcorata. Nina Jacobson: “Questi film trattano la violenza nei confronti degli esseri umani. Il nostro paese è in guerra da dieci anni. E’ facile dimenticare i nostri soldati. Francis è un regista sofisticato e gli interessa tirar fuori il massimo dal cast, gli interessa vedere la violenza attraverso gli occhi dei personaggi e il suo impatto su di loro. E’ più potente vedere la loro reazione che la violenza in sé.”

Il regista: “Mi interessano le conseguenze, l’impatto emotivo di ciò che avviene. La violenza ha cambiato Katniss e Peeta. Sono sopravvissuti ma sono traumatizzati.”

Infine, Hutcherson ha parlato della sua esperienza di doppiatore ne Il Castello Errante di Howl di Hayao Miyazaki: “Avrò avuto undici o dodici anni. Miyazaki è un grande regista. Per me è stato un passaggio nuovo e diverso perché è molto difficile lavorare sul sincronismo labiale.”

Diretto da Francis Lawrence, Hunger Games – La Ragazza di Fuoco vede nel cast Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson, Liam Hemsworth, Woody Harrelson, Elizabeth Banks, Sam Clafin, Phillip Seymour Hoffman, Stanley Tucci, Jeffrey Wright e Donald Sutherland. Uscirà nelle sale italiane il 21 novembre 2013.