Festival di Roma 2012: Guillermo Del Toro presenta Le 5 Leggende
Il produttore esecutivo del nuovo film d’animazione della Dreamworks è intervenuto al Festival del Cinema di Roma insieme al regista Peter Ramsey, al CEO Dreamworks Jeffrey Katzenberg e alla produttrice Christina Steinberg.
Christina Steinberg ha raccontato la genesi del film: “William Joyce ci ha contattati nel 2007 per mostrarci il suo splendido libro. Un giorno la figlia gli chiese: ‘Papà, Babbo Natale conosce il Coniglietto Pasquale?’ Così è nato Le 5 Leggende. Era difficile capire dove finissero i libri e far iniziare il film. Dovevamo portare la storia 500 dopo l’inizio della leggenda. Abbiamo lavorato per cinque anni con Peter Ramsey e Guillermo.”
Peter Ramsey: “Tutti hanno la sensazione di conoscere i personaggi della storia ma solo dal punto di vista emotivo. Neanch’io ne conoscevo le vere origini finché ci siamo seduti ad un tavolo e ne abbiamo parlato. Speranza, ricordi, sogni, meraviglia, sono le qualità su cui abbiamo sviluppato i personaggi e i valori insegnati ai bambini che credono nella loro esistenza.”
Guillermo Del Toro, regista di film fantastici come Blade II, Il Labirinto del Fauno, Hellboy 1 e 2 e il prossimo Pacific Rim, ha raccontato la sua esperienza di produttore: “Ho partecipato ad ogni aspetto del film. Sono stato carino, duro, intransigente, antipatico. Peter veniva a piangere da me e io lo prendevo a calci nel sedere. Lavorare a questo film è stata un’esperienza meravigliosa.”
Ancora Ramsey: “Per noi era importante realizzare un aspetto estetico in linea con un film d’azione epico. Ma soprattutto dovevamo rendere credibili i personaggi, dovevano essere veri. Hanno una loro personalità, un loro carattere. Questo mondo ha lo scopo di farci tornare bambini per farci rivivere la potenza della fantasia infantile.”
Una della 5 Leggende è la Fatina dei Denti. Ramsey: “E’ affetta da disturbo dell’attenzione e deve essere sempre presente in ogni momento. Protegge i ricordi dei bambini e prova ad aiutare Frost, privo di memoria, col quale allaccia una delle relazioni più importanti della storia.”
Prometheus, il nuovo film di fantascienza di Ridley Scott, prequel di Alien, sembra avere dei punti in comune con Le Montagne della Follia, romanzo di Lovecraft dal quale Del Toro vuole trarre un film. Il regista: “Mi è piaciuto molto Prometheus ma continuerò per la mia strada e realizzerò Le Montagne della Follia.”
A proposito di Sandman, l’Uomo dei Sogni, una delle 5 Leggende, Del Toro ha spiegato: “Peter lo ha descritto come un incrocio tra Buddha e Mr. Magoo. E’ il più potente e il più umile dei Guardiani. Non c’è alcun collegamento con il Sandman di Neil Gaiman ma esiste un progetto per portare il fumetto sullo schermo.”
Ramsey ha parlato di Babbo Natale: “Nei romanzi di Joyce è descritto come un incrocio tra un pirata e un avventuriero ma noi lo abbiamo reso ancora più folle. I tatuaggi “Nice” e “Naughty”, “Buono” e “Cattivo”, descrivono la sua schizofrenia.”
Jude Law (intervenuto al Festival sabato scorso. Potete trovare l’intervista qui) interpreta L’Uomo Nero. Ramsey: “Ha una voce seducente e vellutata. Serviva una voce che vien voglia di ascoltare e la paura ci dice ciò che vogliamo sentirci dire. E’ suadente. La voce di Jude era perfetta.”
Sul target di riferimento del film, Ramsey ha dichiarato: “Il tema del film ha dettato il risultato. Sono miti che riguardano l’infanzia. Volevamo che il pubblico ragionasse come i bambini. Dal punto di vista emotivo e visivo, il film ha lo scopo di riportarti all’infanzia.”
Del Toro: “E’ un film di facile lettura ma di difficile scritture. Doveva essere un prodotto d’intrattenimento. Ci siamo impegnati sulla caratterizzazione dei personaggi. Da piccoli abbiamo una grande immaginazione ma da grandi sognamo personaggi noiosi. Volevamo far credere che ci fosse una realtà differente dalla nostra e mostrare il conflitto tra sogni, speranza e gioia.”

