Shinichiro Inoue, presidente di Kadokawa Shoten, ha annunciato sulla propria pagina twitter che la sua compagnia ha deciso di non partecipare al Tokyo International Anime Fair (TAF) dell’anno prossimo in segno di protesta contro il recente atteggiamento che l’amministrazione della capitale nipponica sta tenendo contro l’industria del fumetto e dell’animazione.
Il Governo Metropolitano di Tokyo ha, infatti, recentemente proposto un disegno di legge che andrebbe a modificare la già esistente “Ordinanza sulla sana crescita della gioventù”, che previene la vendita e il noleggio ai minori di 18 anni di materiale sessualmente esplicito e che incoraggi la crudeltà o comportamenti criminali e suicidi.
Questo emendamento imporrebbe a case editrici e studi di produzione di auto-regolare vendita e noleggio di manga, anime e altre immagini (ad eccezione per le fotografie) che esagerino o esaltino ingiustificatamente taluni atti sessuali o pseudo tali. Sarebbe prevista, inoltre, la possibilità da parte del governo di intervenire direttamente sulla vendita di opere con tali contenuti.
Alla contestazione si sono poi unite, oltre a tre associazioni di autori, nove importantissime case editrici, anch’esse fermamente intenzionate a boicottare il TAF: Shueisha, Shogakukan, Kodansha, Akita Shoten, Hakusensha, Shonen Gahousha, Shincosha, Futasaba e LEED Publishing.
Continuate a seguirci per conoscere i futuri sviluppi di questa incredibile vicenda.
