Speciale Blue Exorcist, anime cult dell’estate 2011

MANGA

AUTORE: Kazue Kato
GENERE:Azione/occulto/sovrannaturale
PUBBLICAZIONE ORIGINALE: Jump Square (Shueisha)
NUMERO DI VOLUMI: 6 (in corso)
DIRITTI ITALIANI ACQUISITI DA: Planet Manga

ANIME

DIRETTO DA: Tensai Okamura
PRODOTTO DA: Hiro Maruyama
STUDIO: A-1 Pictures
DATA DI TRASMISSIONE: 17 Aprile 2011/In corso
EPISODI TRASMESSI: 16
DURATA EPISODI:
24”

In principio Dio creò gli angeli, affinché essi lo servissero fedelmente. Egli demandò loro il compito di diffondere la luce e la speranza nel mondo, e di farsi messaggeri della Sua volontà presso l’umanità. Tra di essi ve ne era uno, particolarmente bello e potente,chiamato Lucifero (colui che porta la luce). Egli non era servizievole e sottomesso a Dio come tutti gli altri, ed un giorno  si ribellò al suo Creatore che lo rigettò nelle tenebre eterne. Da lì rinacque come Satana, principe di una nuova stirpe di demoni e messaggeri del male da egli stesso generati con lo scopo di uccidere e soffocare la luce di Dio che l’aveva respinto, per portare sulla Terra sofferenza e malvagità.
Ma Dio non permise ciò, e dal Cielo inviò il suo figlio prediletto, Gesù, affinché Satana e i suoi demoni non sviassero l’umanità, tentandoli a compiere il male o possedendo i corpi di persone innocenti con la forza. Come si legge nella Bibbia, difatti, Egli aveva una grande forza spirituale, derivata dalla sua discendenza divina, e riusciva a scacciare e sconfiggere demoni di ogni sorta, respingendo le stesse tentazioni di Satana, che lo insidiò per 30 giorni e 30 notti nel deserto.
Egli fu il “padre fondatore” del sacramento cattolico dell’esorcismo, che può essere considerato anche una dottrina, volto a sottomettere e sconfiggere le entità malvagie che possiedono una o più persone, portando loro sofferenze fisiche e psicologiche, tramite alcuni antichi rituali in latino,che si tramandano di generazione in generazione.
Nell’anime “Blue Exorcist”,tratto dal manga di Kazue Kato, i cui diritti sono stati acquisiti in America dalla Viz Media e molto di recente anche dall’italiana Panini (sono già in edicola i primi 2 volumi), si narra di una ribellione al contrario, in cui il giovane protagonista, Rin Okumura, inconsapevolmente appartenente alla stirpe di Satana, compirà un’ascesa dalle tenebre alla luce, rinnegando colui che lo ha generato per abbracciare la dottrina esorcistica.
Sarà la sua forza di volontà, legata all’amore fraterno che prova verso suo fratello gemello Yukio, a compiere l’impossibile: piegare il male contro il male, affinché esso si annienti, spezzando le catene oscure del destino che sembrano voler intrappolare per sempre la sua vita nelle tenebre eterne, a cui Satana e la sua natura demoniaca lo chiamano, strappandolo per sempre ad un futuro di luce e libertà.

La storia ha inizio a Southern Cross, una piccola cittadina situata nel continente di Assiah. Due giovani orfani,Yukio e Rin Okumura, cresciuti nella piccola abbazia cittadina gestita da un gruppo di frati esorcisti,si affacciano ormai all’adolescenza e devono quindi decidere del loro futuro di adulti. Nonostante siano fratelli gemelli, i due hanno temperamenti completamente opposti. Yukio, pacato e intelligente, è riuscito ad ottenere con facilità una borsa di studio alla prestigiosa accademia True Cross, mentre Rin è un ragazzo rissoso e ribelle, che non riesce mai a portare a termine un lavoro o a mantenerlo.
Il suo maggior difetto è l’impulsività. Ogni volta che vede qualcuno compiere delle ingiustizie verso i più deboli, cerca sempre di far valere le sue ragioni con la forza, rimanendo immischiato in molte risse che, spesso, gli costano il posto di lavoro. Il Reverendo Fujimoto, capo dell’abbazia e tutore di Rin e Yukio fin dalla tenera infanzia, è molto preoccupato per lui…come un padre, vorrebbe che anche Rin, come suo fratello, mettesse la testa a posto per assicurarsi un futuro sicuro…  

Dopo aver perso nuovamente il lavoro a causa dell’ennesima rissa con Shiratori, il bullo del quartiere, e la sua banda, Rin torna sporco e malconcio all’abbazia. Nonostante il ragazzo accampi mille scuse, il Reverendo intuisce subito l’accaduto, e lo rimprovera con fare paterno, mettendo a paragone la condotta esemplare di Yukio con la sua, sempre ribelle e violenta. Rin però non ci sta ad essere paragonato al fratello e, sbuffando di rabbia, si gira verso una vecchia stufa in fondo alla sala in cui lui e il Reverendo stavano parlando: la stufa viene improvvisamente avvolta da una piccola fiammella blu che la fa saltare in aria, davanti agli occhi sorpresi delle altre persone lì presenti … Nessuno, però, nota nulla di anomalo nell’accaduto, attribuendo l’improvviso guasto alla vecchiaia dell’apparecchio. L’episodio, seppur all’apparenza insignificante, è solo un piccolo preludio dell’oscuro e maligno destino che presto piomberà sull’inconsapevole e scettico Rin, che crede ai demoni solo come un’opera di fantasia.
Dopo la “lavata di capo” da parte del Reverendo,Yukio si prende cura del fratello, medicandogli le ferite rimediate durante la rissa. Sin da piccolo Yukio ha svolto questo compito per il fratello, ed ormai è diventato molto abile ed esperto. Questa volta però, sarà l’ultima… l’indomani infatti, partirà per l’accademia, e Rin, guardando gli scatoloni già pronti per la sua partenza prova una forte malinconia. Cerca di incoraggiare il fratello, promettendogli di continuare a farsi curare da lui quando sarà un medico affermato, ma il suo sguardo tradisce la tristezza e la preoccupazione per il futuro che lo aspetta. Anche Yukio sa benissimo che se Rin non metterà la testa a posto, una volta fuori dall’abbazia potrebbe trovarsi in guai seri. Vorrebbe consolarlo ed incoraggiarlo,ma non riesce a trovare le parole adatte. Il breve attimo di intimità tra i due fratelli viene improvvisamente interrotto da alcuni frati che hanno per Rin una buona notizia: in un piccolo supermarket della cittadina stanno cercando alcuni giovani commessi da assumere, e il Reverendo Fujimoto vorrebbe che Rin cogliesse questa occasione per trovare finalmente un buon impiego. Il ragazzo corre immediatamente a prepararsi per il colloquio di lavoro ma, non riuscendo a fare il nodo alla cravatta (la scena con Rin alle prese con la cravatta è davvero esilarante!!), decide di rinunciare ad indossarla e si prepara ad uscire ma, arrivato al cancello, incrocia il Reverendo.
Vedendolo in disordine senza cravatta, decide di aiutarlo, ma lui, come al solito è seccato dalle sue premure. Ormai si sente un adulto, e non ha più bisogno del suo aiuto come quando era piccolo. “Dimostrami quanto sei cresciuto,allora!” dice il Reverendo a Rin, sfidando il suo fare orgoglioso. Poi, con poche agili mosse gli lega la cravatta al collo e, dopo averlo incoraggiato con un buffetto sulla testa, lo lascia andare al colloquio. Ma, purtroppo,anche quest’esperienza si rivelerà per Rin un vero disastro. Durante il suo primo giorno di prova, infatti, combina un mare di guai, schiantando carrelli e rovesciando scatoloni di merci addosso all’anziana e arcigna proprietaria del market, mandandola su tutte le furie. A fine giornata si ritrova un po’ demoralizzato vicino al banchetto di una degustazione di soba che si sta svolgendo dentro al negozio. La promoter, vedendolo così triste e sconsolato, gli offre un piatto della pietanza confessandogli che anche per lei è difficile svolgere il suo compito: la soba è di qualità molto scadente e nessuno, purtroppo, vuole acquistarla.

Rin, allora, decide di aiutare la signora, provando a variare la ricetta, che si rivela un vero e proprio successo, colpendo non solo la clientela ma anche la proprietaria che decide di assumerlo, perdonandogli i disastri combinati durante la giornata. Rin comunica la notizia a Yukio e al Reverendo, che organizza per lui una cena speciale. Al tramonto, mentre sta per uscire dal market per tornare all’abbazia, Rin si accorge che nel parcheggio una bambina sta tentando di riprendere la sciarpa che le è sfuggita di mano, forse per un improvviso colpo di vento.
Essa sembra sospinta dalla corrente, ma non è così. Quando Rin si avvicina per aiutarla, nota che l’oggetto è nelle mani di uno strano essere verde e rotondo, con le braccia lunghe come quelle di una scimmia. La strana creatura irrompe nel market, inseguita dalla bambina e da Rin, fino a che, arrivata in magazzino, fa crollare un cumulo di scatoloni che rischiano di travolgere la piccola. Prontamente,il ragazzo le fa da scudo con il suo corpo,ma non riesce ad evitarle alcune ferite ed i genitori, che erano con lei, decidono di portarla in ospedale per alcuni accertamenti. Nonostante il gesto eroico, Rin viene licenziato, poiché ritenuto colpevole di tutto quel trambusto e dei conseguenti danni (nessuno,tranne lui, aveva visto lo strano essere rubare la sciarpa alla bambina) e, non avendo il coraggio di tornare all’abbazia, si rifugia su di un’altalena del parco giochi ormai deserto. Non riesce a capacitarsi di ciò che ha visto quel pomeriggio. Da dove veniva quell’essere misterioso che si è materializzato davanti ai suoi occhi improvvisamente? E come mai solo lui riusciva a vederlo? Ad interrompere i suoi pensieri arriva Yukio che, non vedendolo tornare, si è preoccupato ed è venuto a cercarlo lì, sapendo di trovarlo.
Il fratello gli porge alcune domande riguardo l’accaduto ma, bruscamente Rin gli risponde che non sa, né può descrivere qualcosa di cui neanche lui sa capacitarsi. Dopo un po’ i due ritornano all’abbazia e nel cortile trovano la bambina, accompagnata dal padre, a colloquio con il Reverendo Fujimoto.
Yui,questo è il nome della bambina, aveva già chiesto aiuto quella mattina, a causa degli strani incidenti che le stavano accadendo di frequente in quel periodo.
Dopo aver ringraziato Rin per aver protetto la piccola dalla caduta degli scatoloni, evitandogli ferite ben peggiori di quelle riportate, suo padre continua  a parlare con il Reverendo dicendo che la piccola Yui riferisce spesso di una strana creatura che le fa dispetti molto pesanti, ma non sa se crederle o no. A quell’età è normale confondere la realtà con la fantasia, e gli incidenti potrebbero essere solo causati dalla sua eccessiva distrazione. Rin, sentendo quelle parole si fa avanti per difendere la piccola Yui: anche lui ha visto quello strano essere ed è più che sicuro che si tratti di qualcosa di veramente esistente. È anche molto amareggiato dal comportamento di suo padre: se neanche lui crede a ciò che dice sua figlia, a chi altro la piccola potrà chiedere aiuto? Immediatamente il Reverendo zittisce Rin alla solita maniera, con un bel colpo in testa, poi si avvicina alla piccola Yui e le dona un’ amuleto, un piccolo quadrifoglio dentro ad una teca, dicendole che la proteggerà dallo spirito cattivo che la perseguita. Poi, con una carezza, congeda lei e suo padre, invitandolo a starle più vicino e ad ascoltarla, dopo di ché rimprovera nuovamente Rin, dicendogli che è ancora troppo immaturo per giudicare gli altri, annunciandogli poi una dura punizione per i danni causati al negozio che l’abbazia sarà costretta a risarcire.

Durante la notte, il Reverendo scende nello scantinato segreto situato sotto la sala dell’abbazia, ed estrae una grossa chiave aprendo un vecchio cassettone dove è custodita una katana, sigillata tanto tempo fa poiché portatrice di poteri demoniaci. Essa è chiamata Kurikara, l’uccidi-demoni, e il suo arrivo in convento è legato alla storia dei fratelli Okumura. Nessuno sa infatti che Rin non è un essere umano, ma un demone, figlio di Satana, che da egli ha ereditato i suoi poteri, che sono poi stati sigillati all’interno di essa. Yukio, suo fratello gemello ha invece mantenuto una natura completamente umana, poiché il suo corpo, durante la gestazione, è risultato troppo debole per ospitare la potente eredità demoniaca. Aprendo il cassetto scopre che il sigillo è bruciato e che quindi i poteri di Rin sono nuovamente liberi, proprio come lui aveva sospettato dopo avergli sentito raccontare dello strano essere apparso davanti ai suoi occhi al market. I demoni, residenti nell’universo speculare di Gehenna, chiamato anche il “nulla dei demoni”, stanno invadendo Assiah, molto probabilmente per mettersi alla ricerca di Rin per conto di Satana. Egli è inconsapevole di tutto, poiché il Reverendo ha sempre trattato i due fratelli allo stesso modo, crescendoli come due normali bambini, nonostante le loro notevoli differenze. Ora però la verità non può più essere nascosta. L’oscuro destino di Rin sta per venire a galla, ma il Reverendo farà di tutto per proteggerlo da esso, poiché lo considera come il più caro dei suoi figli e, in quanto tale, non lo lascerà facilmente nelle mani del crudele principe delle tenebre.

Il giorno dopo al suo risveglio, Rin trova una lettera di Yukio: gli comunica che presto partirà per l’accademia e, naturalmente, gli raccomanda di non combinare altri guai che facciano ulteriormente preoccupare il Reverendo. Aprendo le imposte della camera, però, nota una cosa veramente strana: nell’aria sono apparsi fitti nugoli di strani insetti che hanno invaso completamente il cortile e la città e che solo lui, nuovamente, riesce a vedere. Gli altri cittadini, infatti, non sono per nulla turbati da essi, in quanto non ne percepiscono la presenza. Mentre si trova nel cortile ad osservare quell’insolito e strano spettacolo, Shiratori e la sua banda si affacciano al cancello, provocando nuovamente Rin che nota in lui una cosa molto strana: intorno al suo corpo quegli insetti formano un nugolo molto più fitto. Poco dopo viene condotto in un vecchio cantiere abbandonato e lì, nuovamente, si scatena una nuova rissa, causata da alcune frasi molto pesanti riguardanti l’assunzione di Yukio all’accademia. Anche Shiratori è stato ammesso allo stesso istituto, e intima Rin di non spargere la voce  promettendogli anche dei soldi. In fondo se Yukio è riuscito ad entrare è stato solo grazie alla borsa di studio. Un orfano pezzente come lui non potrebbe mai permettersi il lusso di un’accademia così prestigiosa.

Accecato dalla rabbia, Rin si scaglia contro il bullo stendendolo con un pugno ma, mentre si rialza, accade una strana cosa: Shiratori si trasforma in un demone con corna, zanne ed artigli. Rin, preso dallo sgomento, viene sopraffatto dalla gang e finisce a terra, immobilizzato, mentre Shiratori si avvicina ai suoi occhi brandendo un ferro arroventato minacciando di bruciarlo. I suoi compagni, stranamente, non si accorgono di nulla e lo supplicano di smettere, senza alcun risultato. Mentre il bullo avvicina sempre più la sua pericolosa arma agli occhi di Rin, egli ha un improvvisa e strana reazione: dal suo corpo si libera una violenta fiammata blu che, con una potente esplosione scaglia via i ragazzi che gli erano addosso, propagandosi in tutto il suo corpo.
Sta bruciando, eppure non prova nessun dolore!! Il demone, alla vista di quel fuoco, rivela a Rin  la sua vera identità: egli è Astaroth, un demone servente, ed è venuto da Gehenna per riportarlo da Satana, suo padre. Le fiamme blu che si sono appena sprigionate dal suo corpo, difatti, dimostrano che egli è un suo discendente, ed in quanto tale non può più restare nella dimensione di Assiah. Mentre Astaroth si inginocchia davanti a Rin per invitarlo a seguirlo, il Reverendo Fujimoto fa irruzione nel cantiere, si scaglia contro il demone, lo esorcizza dal corpo di Shiratori e, insieme a Rin, si scaglia in una folle e scatenata fuga dagli altri demoni che li stanno inseguendo per tutta la città, mentre intorno a loro sta scendendo la sera, mettendoli in condizione di svantaggio, dato che con l’oscurità essi acquistano più forza. Nel corso di essa, il Reverendo spiega tutto a Rin, confermandogli purtroppo quello che il demone Astaroth gli aveva detto: egli è davvero figlio di Satana, ed ora i demoni provenienti da Gehenna faranno di tutto per riportarlo indietro da suo padre e, se possibile, conquistare Assiah.

Non appena guadagnano l’entrata dell’abbazia, i due si nascondono nello scantinato, mentre dentro e fuori di essa gli altri esorcisti ingaggiano una violenta lotta contro le schiere di creature demoniache che, nonostante le numerose barriere, sono riuscite a penetrare all’interno.
Il Reverendo consegna Kurikara a Rin, intimandolo a non separarsene mai e, specialmente, a non sfoderarla per nessun motivo. Se osasse farlo, i poteri demoniaci si libererebbero dal fodero dove sono contenuti trasformandolo per sempre in un demone completo.
Rin è furioso con il Reverendo: perchè tutti questi segreti gli sono stati tenuto nascosti così a lungo? Improvvisamente al di sopra dell’abbazia si sente un violento schianto: Shiratori è stato nuovamente posseduto, non più da Astaroth, ma da Satana che, usando un grosso tir, è riuscito a sfondare il portone, devastando completamente la sala dell’abbazia. Rin e il Reverendo accorrono per vedere cosa sia accaduto, trovandosi davanti Satana che, invitandolo a tornare con lui a Gehenna, tenta di afferrare Rin per una gamba. Uno degli esorcisti riesce ad allontanarlo, buttandogli dell’acqua santa negli occhi, e il Reverendo ne approfitta per mettere al sicuro il ragazzo, ordinando di scappare al più presto, consegnandogli anche il suo cellulare: all’interno vi è registrato il numero del suo più fidato amico che saprà aiutarlo e proteggerlo in caso di necessità. Dopo aver fatto ciò richiude la botola, rinchiudendo Rin nello scantinato, per iniziare la sua battaglia contro Satana che, alla fine, dopo un’estenuante battaglia combattuta insieme agli altri esorcisti, viene sottomesso ed esorcizzato. Il ragazzo, dopo essere  uscito dallo scantinato è ancora più irritato e scioccato da tutti quegli avvenimenti incredibili ed inaspettati che lo hanno travolto come un fiume in piena, lasciandolo senza nessuna certezza.

In preda a questi sentimenti, si ribella al Reverendo, lo rinnega dicendo di non considerarlo più come un padre,come lui ha affermato falsamente per troppo tempo, quasi si trattasse di un gioco. Ormai per  lui è solo un estraneo, una persona che lo ha ingannato e illuso per troppo tempo senza curarsi del suo futuro, e che quindi non può continuare a considerarsi tale nei suoi confronti. Sentendo quelle parole uscire dalla bocca di Rin, il Reverendo ha un profondo scoramento, ed è proprio in quell’attimo che lo spirito di Satana, falsamente sconfitto, riesce ad impossessarsi del corpo del Reverendo che, accorgendosi dell’accaduto, allontana tutti da lui, prima di venire sopraffatto dal potente spirito maligno. Satana ha preso proprio lui per un preciso motivo: egli possiede una gran forza spirituale, tramite la quale riesce ad aprire il cancello tra Gehenna e Assiah, per poter trascinare via Rin con lui, condannandolo per sempre al nulla dei demoni.
Tramite il corpo del Reverendo, sempre più provato dalla forza del demone, riconoscendolo come suo figlio legittimo, intimandolo a venir via in fretta da Assiah, poiché la sua potenza non gli permette di restare a lungo in quella dimensione.
Rin viene violentemente spintonato nel cancello di Gehenna, formato da un immenso marasma di mostriciattoli molli ed informi, sprofondando sempre più giù, nonostante tenti di opporre resistenza aggrappandosi a Kurikara. Proprio mentre sta per arrendersi, il Reverendo riesce ad ottenere un parziale controllo del suo corpo, maledicendo Satana e dicendogli che mai e poi mai avrà suo figlio. In un ultimo atto di amore e di coraggio, pugnala se stesso al cuore con un pendaglio sacro, liberandosi dalla possessione, pagando con la vita la salvezza di Rin, come avrebbe fatto qualsiasi buon padre.
Il corpo senza vita del Reverendo precipita nel cancello venendo immediatamente sommerso dagli esseri che lo formano. Rin lo raggiunge, facendosi spazio tra di loro aiutato dalla katana demoniaca ancora nelle sue mani, lo incinta a non mollare cercando di fare qualcosa per tirarsi fuori di lì ma, nonostante tutti i suoi sforzi, non riesce a liberare né lui né se stesso da quella presa inesorabile e mortale.
Guardando Kurikara, Rin intuisce che solo essa potrà salvarli dall’essere inghiottiti dal cancello e così, violando gli ordini del Reverendo, la sfodera, trasformandosi in un demone completo con una lunga coda e corna infuocate. Poi, con un violento fendente, colpisce il cancello, sigillandolo nuovamente, riportando la situazione alla normalità. Ma il suo sacrificio, purtroppo è stato vano: il corpo del Reverendo giace ormai senza vita ai suoi piedi, e Rin, disperato, appoggiandosi a Kurikara si inginocchia vicino ad adesso, urlando: ”Padre! Padre!”. Solo ora capisce che i suoi sentimenti erano veri, puri, e che nonostante non ci fossero legami di sangue tra di loro, il suo amore paterno verso di lui è stato puro, forte e incondizionato fino all’ultimo istante della sua vita. Egli era veramente suo padre e, per colpa della sua stupidità, è stato ucciso. All’alba, Yukio torna all’abbazia per salutare tutti prima di partire per l’accademia, trovandosi di fronte alla devastazione causata della battaglia della sera prima. Al centro della sala trova Rin in lacrime accanto al corpo del Reverendo. Rimane sconvolto da ciò che vede ma, stranamente, non porge nessuna domanda al fratello riguardo l’accaduto. Dopo i funerali, Rin si ritrova a fissare la tomba del  Reverendo, mentre mille ricordi gli affollano la mente. Fissa il cellulare che ha in mano e decide di chiamare il suo più caro amico ma, improvvisamente, si ritrova circondato da un branco di uomini vestiti di nero, mentre uno strano individuo vestito in maniera bizzarra e appariscente gli si avvicina presentandosi: egli è Mephisto Pheles (che in seguito si scoprirà essere un demone anche lui), esorcista e capo dell’accademia True Cross, nonché, naturalmente, il miglior amico del Reverendo.
Anch’egli confessa a  Rin che per lui il futuro non sarà facile: in quanto figlio di Satana non ha molte speranze di sopravvivere ad Assiah dato che egli rappresenta solamente un pericolo da eliminare immediatamente. Gli propone tre opzioni: salvarsi sterminando tutti loro, farsi uccidere senza opporre resistenza, oppure più coraggiosamente, porre fine alla propria esistenza da solo.

Ma Rin non rinuncia facilmente alla sua vita. Vuole vendicare  la morte del Reverendo ad ogni costo e d’impeto chiede a Mephisto di unirsi a loro per diventare un’esorcista e distruggere Satana per sempre. Egli rimane sorpreso dalla determinazione di Rin e, dopo averlo schernito a causa della sua discendenza satanica, accetta la sua richiesta, ammettendo anche lui all’accademia, dove studierà per diventare un perfetto esorcista insieme a suo fratello. Una volta lì, Rin scopre che Yukio non solo è a capo delle neo-matricole, ma è addirittura suo docente alla scuola speciale per esorcisti! Naturalmente, alla vista di suo fratello in cattedra, omaggiato dagli altri studenti come un professore, Rin ha un nuovo accesso di collera. Mephisto, che lo ha accompagnato alla prima lezione camuffandosi da cagnolino per assicurarsi che il suo nuovo studente non vada fuori controllo liberando le fiamme sataniche rivelando agli altri studenti la sua vera identità,cerca di calmarlo, mentre Yukio rivela a Rin la verità: per volere del Reverendo, ha studiato esorcismo dall’età di sette anni, laureandosi due anni fa diventando così il più giovane docente della scuola per esorcisti. Dopo avergli spiegato ciò, lo rimette freddamente in riga, trattandolo come un alunno qualunque, facendo così aumentare ancora di più la sua collera, tanto che Rin invita gli altri studenti ad uscire, per poter avere un miglior chiarimento con lui.

Durante la loro discussione, inerente sempre il fatto di essere stato tenuto all’oscuro di tutto fin dalla tenerà età, accade un imprevisto: dalla cattedra si rovescia una piccola fiala, contenente del sangue putrefatto che sarebbe servito a richiamare alcuni demoni chiamati Hobgoblins durante la lezione, e l’aula, che ne è un autentico covo, incomincia a pullulare di essi. Yukio tira fuori le sue due pistole armate di proiettili anti-demone e, con freddezza ed impassività, comincia a sterminarli, mentre Rin, disperatamente in cerca di spiegazioni dal fratello, diventa sempre più aggressivo, suscitando in lui sentimenti di ripugnanza e rancore sempre più profondi, che lo spingono a fargli puntare una delle sue pistole contro il fratello.

Ormai per Yukio Rin è solo il demone figlio di Satana, colui che, con il suo comportamento stupido e irresponsabile, ha indebolito lo spirito del suo amato padre, forte e coraggioso, permettendo che fosse posseduto ed ucciso dal potente demone, da cui egli aveva protetto entrambi fino alla fine della sua vita. Mentre continua a sparare, ripete le stesse parole che Mephisto aveva pronunciato contro di lui, ma Rin, nuovamente, non si arrende. Yukio è e rimane per lui il suo amato fratello, l’ultima persona rimasta da cui il suo cuore non sarà mai in grado di separarsi, nonostante ora sia un’esorcista in grado di ucciderlo. Irritato e addolorato dal suo insano comportamento, Rin libera la sua forza demoniaca, facendolo tentennare e intimandolo a non puntargli la pistola contro in nome del loro legame fraterno. Ma Yukio, assetato di vendetta, sembra sordo alle sue parole, continuando ad accusarlo e minacciarlo, costringendo così Rin a sfoderare Kurikara per sfidarlo.
Con un grande balzo raggiunge il fratello incitandolo a sparargli per porre fine alla questione ma, proprio mentre sembra stia per colpirlo, gli passa velocemente accanto, per poi andare uccidere con un violento fendente il capo degli Hobgoblin che stava per assalire suo fratello alle spalle. Eliminato il demone, Rin rinfodera la sua spada, ribadendo a Yukio che, in quanto suo fratello, lui non riuscirebbe mai a fargli del male o a combatterlo. Solo allora entrambi capiscono veramente ciò che il Reverendo voleva veramente per loro: il diventare degli esorcisti non deve rappresentare per loro una ragione di vendetta nei confronti del male e dei demoni, bensì un’esperienza di crescita fisica e spirituale, che renderà il loro rapporto e il loro amore fraterno ancora più forte, facendogli acquisire, con il tempo, il coraggio e la saggezza necessari per sfidare la vita ed il destino che, con più crudeltà di qualsiasi demone, ha donato loro due nature opposte destinate, purtroppo, a rimanere in eterno contrasto.

Blue Exorcist è un opera insolita ed originale, in quanto tratta di un tema abbastanza ignoto al pubblico giapponese, poiché ispirato ad una dottrina appartenente alla religione cattolico-cristiana, che in Giappone è rappresentata da una piccola minoranza, in quanto la religione di stato è lo Shinto, di matrice buddista, con credo e tradizioni totalmente diversi.
Nell’anime e nel manga si possono notare diverse analogie con altre opere: la True Cross Academy, per esempio, sembra ispirata alla famosa accademia di magia “Hogwarts” di Harry Potter, il rapporto tra Rin e Yukio richiama il tema dell’amore fraterno tramite il quale i due protagonisti riescono a superare ogni diversità e difficoltà che si frappone tra di loro, proprio come Edward e Alphonse Eric in “Full Metal Alchemist”, ed infine Kurikara sembra quasi ispirata a Tessaiga, tramite la quale,il mezzo-demone Inuyasha riusciva ad usare pienamente i suoi poteri per sterminare i demoni malvagi che,s otto l’influenza del cattivo Naraku, minacciavano la pace e la tranquillità dei villaggi nell’antica epoca Sengoku.

CURIOSITA’ VARIE

Nel manga il Reverendo, prima di congedare Rin dall’abbazia poiché inseguito da Satana, consegna a Rin una chiave speciale, chiamata “la chiave della scomparsa” che consente di celare Kurikara e altri oggetti in ogni luogo. Nell’anime Rin, invece, la porta quasi sempre in un fodero a tracolla sulle sue spalle.

La dimensione speculare di Gehenna prende il nome da “Genna”, il nome dato all’inferno dalla dottrina cattolica. In esso regnano sostanze impure e i dannati bruciano per sempre nelle fiamme eterne a cui sono stati condannati. Nel libro dell’Apocalisse viene descritto come un vasto lago di fuoco in cui Dio, dopo il Giudizio Universale, getterà coloro che non sono degni di entrare nel Suo Regno.

La dimensione di Assiah prende il nome dall’ebreo Olam Asiyah, letteralmente “il Mondo dell’Azione”, ed è l’ultimo dei quattro mondi spirituali descritti nella Cabala, Atziluth, Beri’ha,Yetzirah. E’chiamato anche “Il mondo della creazione” in quanto rappresenta la pura esistenza materiale.

Amaimon, il secondo figlio di Satana che Rin incontrerà sia nell’anime che nel manga è ispirato al demone Amoymon, uno degli otto principi minori infernali. Gli esorcisti che intendono esorcizzarlo, per difendersi dal suo velenoso respiro astrale, devono indossare un anello d’argento posto sul dito mediano. Egli pretende rispetto verso chi lo evoca, e se l’esorcista non lo rispetta togliendosi il cappello, può scatenare la sua forza e la sua violenza contro di lui, fino alla morte.

Mephisto Pheles usa come nome di copertura Johann Faust V” in quanto Mefistofele figura spesso nelle leggende di Johann Georg Faust, famoso alchimista, astrologo e mago vissuto tra 1480 e il 1540 in Germania, come sua raffigurazione del diavolo. Egli, a differenza di Satana, non ha un aspetto grottesco e caprino, ed è spesso raffigurato con fattezze umane da gentiluomo, vestito sempre elegantemente di nero, la cui altezza può variare dall’estremamente alto all’estremamente basso. Ad esso, nella famosa opera “Faust”, l’omonimo dottore vende la sua anima per ottenere da lui dei servigi per un solo giorno.

L’autrice, Kazue Kato, durante un’intervista rilasciata all’Anime News Network, ha dichiarato di essersi inizialmente ispirata all’ambientazione delle favole dei fratelli Grimm, in cui due fratelli, come ad esempio Hansel e Gretel, devono combattere assieme per sconfiggere goblin, streghe e altre creature demoniache. Ha poi deciso di incentrare la sua opera sull’esorcismo e sulla demonologia cristiano-cattolica, dichiarando di voler continuare su questa strada per quanto riguarda quest’opera.

VOTO:9/10

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