Riddick – Recensione
Stanco e annoiato dalla sua carica di imperatore dei Necromonger, Riddick abdica a favore del Comandante Vaako e chiede di essere ricondotto su Furya, il suo pianeta natale. Viene però ingannato, sfugge ad un’imboscata e scopre di essere finito su un altro misterioso pianeta popolato da creature aliene selvagge ed ostili. Riddick è così costretto ad inviare una trasmissione di soccorso finendo per attirare su di sé due gruppi di sanguinari cacciatori di taglie.
Titolo originale: Riddick
Genere: Fantascienza
Regia: David Twohy
Interpreti: Vin Diesel, Karl Urban, Katee Sackhoff, Dave Bautista
Provenienza: USA, Regno Unito
Durata: 119 min.
Casa di produzione: One Race Productions, Radar Pictures, Riddick Canada Productions
Distribuzione (Italia): Notorious Pictures
Data di uscita: 5 settembre 2013 (Italia), 6 settembre 2013 (USA)
Interpretato da Vin Diesel, attualmente sulla cresta dell’onda con la saga Fast & Furious, Richard B. Riddick è un criminale che ha la capacità di vedere al buio ed è dotato di forza e agilità sovrumane. Il personaggio nasce come protagonista di Pitch Black, b-movie di fantascienza diretto da David Twohy ed uscito nel 2000 che mescolava suggestioni dal cinema di Carpenter e da Alien di Ridley Scott.
Il film divenne rapidamente un cult ed il sequel, The Chronicles of Riddick, del 2004, sempre ad opera di Twohy, venne realizzato con un budget maggiore ma finì per scricchiolare sotto il peso dell’ambizione del regista che tirò fuori un indigesto minestrone kitsch tra Dune, Star Trek e Star Wars, sovrabbondante di effetti digitali e con troppa carne al fuoco.
Riddick è tuttavia rimasto un personaggio molto amato dai fans, divenuto protagonista anche di due videogiochi e di un cortometraggio animato. A nove anni di distanza dal secondo episodio, dopo svariate tribolazioni produttive, arriva finalmente questo terzo capitolo per finanziare il quale Vin Diesel ha ipotecato addirittura la propria casa. Stavolta le intenzioni di Twohy sembrano buone nel voler riproporre le atmosfere del prototipo ma il film si rivela un disastro su tutta la linea.
Con un flashback di cinque minuti viene in pratica spazzato via quanto accaduto nel secondo episodio, riportando Riddick alla sua dimensione di guerriero solitario e confermandolo come una sorta di Conan il Barbaro in salsa fantascientifica. Nella prima parte del film, Riddick deve vedersela con le creature mostruose che popolano il pianeta su cui è stato portato e fa amicizia con una sorta di dingo alieno che, in mancanza di meglio, finirà addirittura per diventare il motore emotivo della storia.
Entrano poi in scena i cacciatori di taglie che non riescono nemmeno a rivelarsi stereotipi tanto sono scritti male. Tra loro spiccano il wrestler Dave Bautista, che abbiamo già visto ne L’Uomo con i Pugni di Ferro e ritroveremo in Guardians of the Galaxy (proprio insieme a Diesel), e la bionda tosta Katee Sackhoff, icona nerd. Per tutta la parte centrale della storia, mentre seguiamo le noiose vicissitudini dei mercenari, Riddick sparisce nel nulla, tanto da far pensare che lui non sia neanche più il protagonista.
La struttura narrativa è di una fragilità imbarazzante. Il film è troppo lungo, soffocato dai dialoghi, dettato da alcuni degli effetti digitali più brutti che si siano visti negli ultimi anni e da un 3D osceno. Le poche scene di combattimento denotano una violenza all’acqua di rose che non giustificano affatto il divieto ai minori ottenuto in patria. In compenso ci sono un paio di nudi femminili del tutto gratuiti. La capacità del protagonista di vedere al buio non viene mai sfruttata e il film sfocia in un finale orrendo, buonista e nel quale Riddick non si dimostra né eroe né antieroe.
Se l’intenzione era quella di rilanciare il franchise, il rischio è invece quello di averlo ucciso definitivamente. Un’opera da sbadigli, senza idee, senza coraggio, messa in scena malissimo e con un Vin Diesel del tutto privo di carisma. Tutto da buttare.
Voto: 4
2 Comments
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4? così tanto? dovrebbero bruciarne ogni copia…
a me è piaciuto invece