Zack Snyder parla de L’Uomo d’Acciaio e di Watchmen

Il nuovo cinecomic dedicato a Superman uscirà a giugno in USA.

Esce oggi in USA una nuova edizione in blu-ray di Watchmen che presenta una versione totalmente inedita del film. Intervistato da Hero Complex, il regista ha dichiarato: “E’ strano perché parlando con alcuni colleghi sembra che Watchmen diventi più rilevante ogni volta che esce un nuovo film di supereroi. Il momento perfetto per far uscire Watchmen è dopo The Avengers perché è l’anti-Avengers. Dopo il fenomeno mondiale di The Avengers, è interessante vedere cos’ha fatto Alan Moore con la graphic novel e cosa abbiamo provato a fare con il film. Alan Moore non ha realizzato solo un fumetto geniale ma la sua conoscenza dei fumetti, della mitologia dei fumetti e di cosa i supereroi siano in risposta a ciò che rappresentano è bellissimo e profondo. Abbiamo provato a portare questo nel film. Quando Avengers o qualsiasi altro film di supereroi viene realizzato, è una conferma della destrutturazione mitologica che Alan è stato in grado di realizzare nel fumetto e che noi abbiamo provato a realizzare nel film. E’ anche più divertente guardare il film ora, credo, perché il pubblico ha molta più familiarità con queste icone e questa mitologia. La destrutturazione di quella mitologia è inevitavile ma non è stata fatta davvero. E’ interessante che abbiamo questo genere così ricco ma, tranne Watchmen e Kick-Ass, che chiamerei più una commedia supereroistica, non so se provano a scavare davvero in ciò che facciamo.”

“Stranamente, Watchmen dovrebbe essere l’ultimo fumetto che la gente debba leggere. Il Dottor Manhattan risponde alla minaccia della guerra fredda e della armi nucleari. Questi eroi attraversano in maniera ambigua il confine tra il bene ed il male. Come giustifichi le decisioni che prendono questi personaggi? In quel contesto, uno spettatore che non conosce il fumetto pensa ‘Wow, non si tratta solo di combattimenti’. Diventa un esercizio intellettuale. Quando Christopher Nolan è venuto da me e mi ha detto ‘Vuoi fare Superman?’, io ho detto ‘No!’ E’ una cosa difficile. Ma sentivo di conoscere le regole. Capisco le regole di Superman, non necessariamente meglio di tutti gli altri, ma meglio di un normale regista. Dopo aver fatto Watchmen ed aver scavato in profondità nelle motivazioni dei supereroi, quando mi trovo davanti Superman mi sento nella posizione unica di dire ‘Conosco questo tizio. So cos’è.'”

“Portare sullo schermo Superman e Watchmen è una sfida differente e ugualmente difficile. Watchmen è molto ricco. La sfida era assicurarsi che le idee del fumetto finissero nel film. Volevo che la gente guardasse il film e le capisse. Ora la gente viene da me e mi dice ‘Watchmen è il miglior film di supereroi mai realizzato.’ Ma adesso succede molto più spesso di quando è uscito nelle sale. LA casa di produzione pensava che fosse un normale film di supereroi. Pensavano che fosse un film capace di far partire un franchise con dei sequel, come Iron Man o cose del genere. Ed io dicevo che era una cosa completamente diversa. Non posso neanche iniziare a descrivere quanto si sbagliassero. E’ vietato ai minori, destruttura il genere dei supereroi ed è questa la cosa divertente. Non è ‘Wow, siamo tosti. Siamo supereroi e andiamo a sconfiggere gli alieni o qualsiasi altro nemico’. La cosa divertente del film è che ci sono questi supereroi che si scontrano gli uni con gli altri, hanno rapporti super-distruttivi e non sanno interagire con la società e con loro stessi. Hanno tanti problemi. Questo è divertente: vedere i supereroi in quel contesto. Quando il pubblico generalista, quando i miei genitori vanno a vedere il film pensano ‘Oh, mio figlio ha fatto un film di supereroi.’ E poi guardandolo: ‘Cos’è questa roba?’ Abbiamo ridefinito il concetto di film supereroistico e quella mitologia è stata rispettata dai registi a tutti i livelli. E’ importante il modo in cui Watchmen viene intessuto nel periodo storico. Il modo in cui usa la psicologia collettiva della politica mondiale per definire i supereroi. Molti pensano che non ce ne sia bisogno. E’ un po’ stancante per alcuni ma, per me, è la parte migliore.”

A proposito di Before Watchmen: “Ho gli albi nel mio ufficio ma non ho ancora avuto il tempo di leggerli. Gli ho dato un’occhiata e sembrano davvero belli. Ho portato la graphic novel sullo schermo quindi non posso dire ‘Ehi, non fate altri adattamenti!’ Comunque, non credo che il prequel possa danneggiare la graphic novel. L’eredità della graphic novel è ok. Se il mio film è stato uno spot promozionale di tre ore per la graphic novel, allora ho avuto successo.”

Riguardo L’Uomo d’Acciaio: “E’ una versione più seria di Superman. Abbiamo preso la mitologia seriamente. Lo prendiamo seriamente come personaggio. Credo che possa piacere a tutti. Vedrete un Superman che non avete mai visto prima. Il nostro approccio è stato diverso da quello di tutti gli altri film. E’ il capostipite. E’ questo il motivo per cui ho voluto farlo. Superman mi interessa perché è il padre di tutti i supereroi. E’ un ambasciatore fantastico per tutti i supereroi. Cosa c’è in lui che ha spinto la cultura popolare ad abbracciare questa mitologia? Non abbiamo solo esaminato tutto questo ma abbiamo realizzato anche un’avventura fantastica. E’ stato un onore lavorarci. Come fan del fumetto, ritengo Superman la stele di Rosetta di tutti i supereroi. Volevo essere certo che il film lo trattasse col dovuto rispetto.”

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