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venerdì, 18 ottobre 2013 - 23:08

Oltre i confini del male: Insidious 2 – Recensione


La famiglia Lambert continua ad essere perseguitata da oscure presenze. Renai nutre dei sospetti sul marito Josh per l’omicidio della medium Elise che li aveva aiutati a salvare loro figlio Dalton dai demoni dell’Altrove. Ancora una volta, la donna deve chiedere aiuto alla squadra di esperti del paranormale per liberare la sua casa dalla minaccia sovrannaturale.

Insidious 2

Oltre i confini del male – Insidious 2

Titolo originale: Insidious: Chapter 2
Genere: Horror, Thriller
Regia: James Wan
Interpreti: Patrick Wilson, Rose Byrne, Barbara Hershey, Ty Simpkins
Provenienza: USA
Durata: 106 min.
Casa di produzione: Blumhouse Productions, Entertainment One, FilmDistrict, IM Global, Room 101
Distribuzione (Italia): Sony Pictures
Data di uscita: 13 settembre 2013 (USA), 10 ottobre 2013 (Italia)


A meno di due mesi di distanza dall’uscita del sopravvalutato L’Evocazione (The Conjuring), il regista di origini malesi James Wan torna nelle sale italiane con il sequel di Insidious. Creatore del franchise Saw e attualmente al lavoro su Fast & Furious 7, Wan è sempre bravo nel creare le giuste atmosfere horror e a far saltare lo spettatore sulla sedia ma continua ad attingere a idee trite e ritrite e realizza un sequel piuttosto meccanico e commerciale.

Patrick Wilson, presente anche ne L’Evocazione, interpreta stavolta un Josh posseduto, quindi, di fatto, un altro personaggio. Sempre adorabile Rose Byrne nel ruolo dell’inquieta moglie Renai mentre la grande Barbara Hershey torna nel ruolo di Lorraine, madre di Josh. Ad allentare la tensione ci sono Specs e Tucker, assistenti della defunta Elise la cui caratterizzazione geek li rende simpatici allo spettatore.

Il film è strettamente collegato al primo episodio. Gli ingredienti sono sempre quelli. Si passa dalle sequenze più thrilling nel mondo reale alla componente più esplicitamente, forse eccessivamente, paranormale ambientata nell’Altrove. Tra l’una e l’altra sono piazzati una serie di spiegoni che colmano le varie lacune del film precedente e lo scopo è chiaramente quello di creare un franchise di successo. L’epilogo, infatti, apre al terzo episodio. D’altronde il produttore è Oren Peli, lo stesso di Paranormal Activity, altra serie di grande successo.

E’ un sequel assolutamente pleonastico. Non toglie e non aggiunge nulla al primo episodio e continua a far uso di mezzucci facili per spaventare il pubblico. Consigliato ai fans. Gli altri stiano alla larga.


Voto: 5


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