Secret Origin – The Story of DC Comics

Regia: Mac Carter
Interpreti: Ryan Reynolds (narratore).
Provenienza: USA
Durata: 90 min.
Distribuzione: Warner Bros.

“Se il più grande disegnatore del mondo e il più grande scrittore del mondo realizzassero insieme la più grande opera d’arte del mondo, sapete come verrebbe chiamata? Fumetto.” Non è affatto scontata l’affermazione di Neal Adams in apertura di questo documentario che ripercorre la storia settantennale della DC Comics dalle origini ad oggi. Diretto da Mac Carter e narrato dalla voce di Ryan Reynolds, che interpreta il supereroe DC Green Lantern nella trasposizione cinematografica di prossima uscita, il film ci porta nella New York anni ’30, con filmati e foto d’epoca, a conoscere l’istrionico buontempone Harry Donenfeld e il suo socio Jack Liebowitz, dapprima editori di pulp magazines e poi co-fondatori, insieme al maggiore Malcolm Wheeler-Nicholson e al pioniere dei comics Max Gaines, della National Allied and All american, che sarebbe diventata l’odierna DC.

La svolta storica avvenne nel ’38, quando Jerry Siegel e Joe Shuster, figli di immigrati ebrei, crearono Superman, il primo supereroe della storia dei fumetti, un concetto rivoluzionario. Il film ne analizza le origini non solo in relazione all’epoca storica, nella quale il progresso tecnologico e industriale stava facendo passi da gigante ma propone anche le testimonianze dei due autori attraverso rari documenti filmati. In un’intervista televisiva di repertorio, invece, Bob Kane racconta la genesi di Batman, creato insieme a Bill Finger nel ’39 per tentare di ripetere il successo dell’Uomo d’Acciaio. In seguito, il celebre psicologo William Moulton Marston spazzò via il maschilismo dominante nei fumetti realizzando Wonder Woman. Il documentario si sofferma sul legame tra il personaggio e il cambiamento della condizione sociale della donna durante la seconda guerra mondiale e sulla definizione di “forza femminile” concepita da Marston in relazione all’idea di sottomissione.

Superman, Batman e Wonder Woman diedero inizio alla Golden Age del fumetto con l’invasione dei supereroi, tra i quali spiccò Capitan Marvel della Fawcett che riuscì a vendere anche più dell’Uomo d’Acciaio. Proliferarono i supercriminali più pittoreschi e l’introduzione di giovani spalle per i supereroi ad iniziare da Robin per Batman. Uno sguardo anche alla traduzione multimediale operata su Superman, protagonista all’inizio degli anni ’40 di uno show radiofonico e di un serial d’animazione firmato dagli studi Fleischer. Viene proposta anche un’analisi sul ruolo delicato dei supereroi durante la seconda guerra mondiale che ebbe un impatto tragico su autori ed editori di fumetti che vi presero parte. La Golden Age declinò negli anni ’50 in seguito all’orrenda rivoluzione culturale scatenata dallo psichiatra Fredric Wertham che accusava i fumetti di avere una pessima influenza sui giovani. Venne istituito il Comics Code Authority, il codice di autocensura che portò ad un crollo qualitativo dei fumetti e ad un calo delle vendite.

Il compianto editore Julius Schwartz racconta l’epica reazione che portò all’inizio della Silver Age negli anni ’60. Furono completamente reinventati, tra gli altri, Flash e Green Lantern e vennero creati nuovi personaggi. Se i supereroi della Golden Age si riunivano nel gruppo chiamato Justice Society, quelli della Silver Age formavano la Justice League of America che ispirò Stan Lee per la creazione de I Fantastici 4 e la nascita del Marvel Universe. Lo spigoloso Mort Weisinger rivisitò Superman, aggiungendo nuovi concetti e allargando la sua superfamiglia con l’introduzione di Supergirl. Un’operazione simile venne operata su Batman, ma non funzionò e il personaggio venne salvato dalla pur pacchiana serie tv.

Durante la Bronze Age, alla fine degli anni ’60, la Marvel superò la DC in popolarità grazie ad uno sguardo più approfondito sulle problematiche sociali. Gli autori controcorrente Neal Adams e Dennis O’Neil spiegano le vicissitudini dell’epoca e i fermenti che condussero alla ridefinizione di Green Arrow come ribelle anticonformista in contrapposizione allo sguardo monolitico di Green Lantern, poliziotto spaziale riportato sia in senso letterale che figurato coi piedi per terra. Controversa la rivoluzione apportata su Wonder Woman, aspramente criticata dalla celebre femminista Gloria Steinem, e diventata in seguito un modello d’emancipazione femminile grazie alla serie tv con Lynda Carter. Immancabile naturalmente una rapida disamina sul kolossal Superman diretto da Richard Donner che riportò in auge l’Uomo d’Acciaio dopo un lungo periodo di crisi.

Quasi a suggellare il messaggio di Wonder Woman, negli anni ’80 Janette Kahn divenne il primo editore capo donna della DC ed ebbe inizio la Modern Age. In un’era fortemente conservatrice, spiccò il tono reazionario del geniale Frank Miller simboleggiato nello scontro tra Batman e Superman nel suo capolavoro Il ritorno del Cavaliere Oscuro che propiziò la trasposizione cinematografica sul vigilante di Gotham City diretta da Tim Burton. Se Miller diede maturità ai supereroi, il sovversivo Alan Moore li portò nel mondo reale con Watchmen, rendendoli fallibili. Moore fu solo il primo di una serie di grandi artisti inglesi che approdarono alla DC, tra cui Neil Gaiman e Grant Morrison che portano nel documentario la loro testimonianza. L’era più adulta del fumetto e il nuovo fervore creativo ha suscitato la nascita di etichette quali la Vertigo, la Milestone e la Wildstorm. Toccanti le lacrime di Louise Simonson mentre descrive le dinamiche emotive della Morte di Superman, l’evento DC che sconvolse il mondo nel ’92. L’effetto collaterale fu una svolta dark dell’intero mondo supereroistico controbilanciato dalla graphic novel Kingdom Come di Mark Waid ed Alex Ross.

Il documentario si sofferma velocemente sull’epoca più attuale e sul bisogno di eroi post-11 settembre, in particolare sulle interpretazioni moderne e realistiche dei supereroi nelle ultime trasposizioni cinematografiche e televisive. Un documentario davvero interessante, arricchito dagli interventi di tutti gli autori più importanti nella storia della DC, utile ad approfondire la conoscenza o ad avvicinarsi per la prima volta alla casa editrice, pilastro fondamentale della mitologia supereroistica e dell’epica moderna.

Voto: 8