Batman: Il Ritorno del Cavaliere Oscuro, Parte 1 – Recensione in anteprima

Batman Il Ritorno del Cavaliere Oscuro
Sono trascorsi dieci anni da quando Bruce Wayne ha smesso di essere Batman. Affrontando il declino della mezza età, un Bruce tormentato affoga la sua frustrazione nel liquore o la sfoga in spericolate corse automobilistiche. Ma quando Gotham City viene minacciata dalla brutale gang dei Mutanti, Batman torna finalmente in azione.

Batman: Il Ritorno del Cavaliere Oscuro, Parte 1

Titolo originale: Batman: The Dark Knight Returns, Part 1
Regia: Jay Oliva
Interpreti (doppiatori): Peter Weller, Ariel Winter, Michael McKean, Wade Williams, Gary Anthony Williams
Provenienza: USA
Durata: 76 min.
Prezzo: Combo pack (Blu-ray, dvd, digital copy) $ 24,98; DVD $ 19,98
Distribuzione: Warner Bros.
Data di uscita: 25 settembre 2012 (USA)


Il quindicesimo film d’animazione direct-to-video della collana DC Universe presenta la trasposizione della graphic novel capolavoro Batman: The Dark Knight Returns, scritta e disegnata da Frank Miller, coadiuvato alle chine da Klaus Janson, e pubblicata nel 1986 in quattro numeri equamente suddivisi nei due lungometraggi che compongono l’adattamento, il secondo dei quali uscirà nei primi mesi del 2013. La storia ha ispirato Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno, terzo ed ultimo capitolo della trilogia cinematografica di Christopher Nolan dedicata a Batman, uscito in Italia il mese scorso e nel quale sono riscontrabili molti elementi della graphic novel.

Miller ipotizza un futuro distopico per una Gotham City dimessa, ancora bisognosa del suo eroe. Bruce, tormentato e quasi sull’orlo della follia, ha come unica compagnia il fido maggiordomo Alfred e il commissario Gordon sulle soglie della pensione, ormai consapevole della doppia identità dell’amico e alleato. La minaccia della brutale gang dei Mutanti, che intende mettere a ferro e fuoco Gotham, e un Harvey Dent solo apparentemente rinsavito spingono Bruce a riprendere il ruolo di Batman. Ispirata dal Cavaliere Oscuro, la giovane Carrie Kelley, figlia di due hippy, assume l’identità di Robin per aiutarlo.

Nel 1987, un anno dopo l’uscita della graphic novel, è arrivato nelle sale RoboCop, film di fantascienza di Paul Verhoeven (del quale è in produzione un remake) che pure richiama per ambientazione ed atmosfere il racconto di Miller. Molto simile, ad esempio, l’idea dei notiziari televisivi che punteggiano la narrazione per fare il punto della situazione a livello sociale e politico. Non a caso Miller ha poi scritto la sceneggiatura di RoboCop 2 (utilizzata anche per RoboCop 3), nel quale compare in un cameo, e la miniserie a fumetti RoboCop vs. The Terminator. Non stupisce dunque che Peter Weller, interprete del cyber-poliziotto nei primi due film della saga, presti qui la sua voce a Batman conferendogli il giusto tono cupo e rabbioso.

Alla regia troviamo invece Jay Oliva, storyboarder de L’Uomo d’Acciaio, il nuovo film su Superman diretto da Zack Snyder e prodotto da Nolan, e di Rise of an Empire, sequel di 300, trasposizione datata 2007 dell’omonima graphic novel sempre di Miller e sempre diretta da Snyder. Oltre ad aver lavorato su altri lungometraggi DC Universe, Oliva è stato storyboarder di parecchie serie animate tra cui, guarda un po’, RoboCop: Alpha Commando ed ha recentemente diretto alcuni episodi della serie DC Young Justice.

La qualità dell’animazione di alcuni titoli DC Universe è puramente televisiva e non rende giustizia all’opera originale. In questo caso, invece, l’aspetto estetico del lungometraggio è curato e dettagliato. I personaggi hanno mascellone spigolose per richiamare il tratto di Miller, espressioni e gestualità sono realistiche e ben definite. La regia denota grande inventiva e dinamismo. Le scene d’azione non risparmiano nulla sul piano della violenza e sono cariche di tensione con Batman che si muove nascondendosi nell’oscurità o avvolto dal fumo prima di colpire duramente il criminale di turno.

Efficaci, intense ed emozionanti le sequenze intimiste del protagonista tra discussioni allucinate con il pipistrello totem della sua missione, flashback dell’omicidio dei suoi genitori e ricordi di Jason Todd, il secondo Robin ucciso dal Joker. Ad enfatizzare il tono epico della storia le sonorità drammatiche e martellanti di Christopher Drake, il migliore tra i compositori al lavoro sulla serie DC Universe. Oltre ad aver realizzato, tra le altre, le splendide musiche di Wonder Woman, Drake si è occupato anche di Batman: Year One, dodicesimo titolo della collana tratto dalla miniserie di Miller, uscita nell’87, che ripercorre gli inizi del Cavaliere Oscuro. Il film regala anche un piccolo ma esplicito omaggio ad Alan Moore.

Tra i contenuti speciali, un’anteprima della Parte 2 nella quale è possibile vedere Michael Emerson (il Ben Linus di Lost) prestare la voce al Joker e l’attore televisivo Mark Valley doppiare Superman. Pregevoli anche lo speciale su Robin-Carrie, un documentario su Bob Kane, creatore di Batman, e due episodi della serie animata anni ’90 sulle origini di Due Facce.

E’ una delle migliori trasposizioni della collana che presenterà un Batman inedito ma sempre avvincente a chi non conosce la graphic novel di Miller ed accontenterà i cultori della sua opera, tradotta alla lettera mantenendone inalterato lo spirito e la spettacolarità. Quest’estate il Cavaliere Oscuro è tornato due volte.


Voto: 8,5

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