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venerdì, 13 aprile 2012 - 13:00

Battleship – Recensione in anteprima

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Dopo aver portato sul grande schermo i Transformers e i G.I. Joe, la Hasbro trasforma in un lungometraggio cinematografico il celebre gioco da tavolo della battaglia navale, franchise di successo creato nel lontano 1931.

Battleship

Titolo originale: Battleship
Genere: Fantascienza
Regia: Peter Berg
Interpreti: Liam Neeson, Taylor Kitsch, Alexander Skarsgard, Brooklyn Decker, Rihanna
Provenienza: USA
Durata: 131 min.
Casa di produzione: Hasbro, Bluegrass Films, Battleship Delta Productions
Distribuzione (Italia): Universal Pictures
Data di uscita: 13 aprile 2012 (Italia), 18 maggio 2012 (USA)


Trarre un film da due serie di giocattoli come Transformers e G.I.Joe, che hanno alle spalle una saga già ben strutturata, fatta anche di fumetti e serie animate, è certamente più facile che tirare fuori una storia da un semplice gioco di strategia che consiste nell’indovinare, più che individuare, la posizione delle navi nemiche nella griglia del tabellone avversario per colpirle e quindi affondarle. La sfida è stata raccolta da Peter Berg, noto attore, più che altro televisivo, e regista del supereroistico Hancock, che sembra aver imparato bene ad applicare la formula del giocattolone tutto esplosioni, umorismo e bombe sexy in stile Michael Bay.

Se nel 1985 il gioco da tavolo mistery Cluedo fu trasposto in chiave comedy, Berg sceglie la strada della fantascienza imbastendo l’ennesimo scontro con la consueta razza aliena che mette a ferro e fuoco metropoli e forze armate terrestri. Il protagonista è quel Taylor Kitsch fresco di fiasco al botteghino come protagonista di John Carter. Stavolta veste i panni di un giovane irresponsabile e scavezzacollo che decide di arruolarsi in marina, non tanto per mettere la testa a posto ma perché la testa l’ha persa per la Megan Fox di turno, ovvero la modella Brooklyn Decker che qui presta le curve mozzafiato alla figlia del generale della flotta armata, un Liam Neeson che sta sullo schermo pochissimo e serve solo a nobilitare la pellicola con la presenza del suo nome e del suo volto sulla locandina.

Il film segna anche l’esordio sul grande schermo della pop-star Rihanna che ci mette tanta tanta grinta come unica donna in uniforme della storia ma finisce per servire davvero a poco. Per il resto, la storia si divide in due linee narrative. In quella principale assistiamo all’ultraspettacolare scontro navale con le forze extraterrestri e l’idea con cui viene proposta la stessa griglia del gioco da tavolo originale per rintracciare e colpire gli avversari è davvero elaborata e geniale.

Nella seconda linea narrativa, un gruppo composto dalla bionda di cui sopra, da un giovane scienziato fifone e da un soldato dotato di protesi al posto delle gambe, interpretato dal Colonnello Greg Gadson, che ha davvero perso gli arti inferiori in guerra, deve infiltrarsi nella base degli invasori. Il terzetto funge anche da diversivo comico per stemperare le sequenze più drammatiche della battaglia principale.

La svolta nella parte finale del film, con il protagonista che si serve della corazzata che non t’aspetti e di un equipaggio alquanto particolare, strappa risate ed applausi al contempo. Gli effetti speciali sono realizzati davvero bene, il design delle navi, delle armi e delle corazze degli alieni denota un’ottima cura, le sequenze di combattimento sono altamente spettacolari e catastrofiche e non manca anche qualche bella scazzottata. Le musiche sono di Steve Jablonsky, manco a dirlo quello di Transformers.

Il film è onesto e non ha pretese. E’ una grande battaglia di due ore che regala esplosioni, risate e due belle ragazze da ammirare. Stupidissimo, fracassone e molto divertente.


Voto: 6,5

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