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lunedì, 23 gennaio 2012 - 13:00

Girl Power! n. 1 – Kate Beckinsale

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Da eroica vampira Selene nello scontro con i sanguinari Lycan nella saga di Underworld ad avversaria di Dracula e della sua orda di mostri accanto a Van Helsing. La nostra nuova rubrica dedicata alle eroine del piccolo e grande schermo si apre con un omaggio alla splendida Kate Beckinsale.

Nata a Londra, figlia degli attori Richard Beckinsale e Judy Loe, Kathryn Bailey Beckinsale inizia a studiare danza e recitazione in tenera età ma la sua adolescenza non sarà affatto semplice. Ad appena cinque anni, resta orfana del padre, vittima di un infarto, un evento che la traumatizza profondamente. A quindici anni è preda di un esaurimento nervoso e inizia a soffrire di anoressia ma affronta e sconfigge il problema sottoponendosi a psicanalisi. Studia lingue e letteratura al New College dell’Università di Oxford ma abbandona dopo tre anni per dedicarsi alla carriera di attrice.

Dopo qualche apparizione televisiva, Kate raggiunge la ribalta cinematografica nel 1993 con Molto rumore per nulla di Kenneth Branagh, tratto dall’omonima tragicommedia di Shakespeare, ma la fama mondiale arriva nel 2001 con Pearl Harbor, kolossal bellico di Michael Bay.

L’attrice diventa un’autentica icona del cinema fanta-action a partire dal 2003, quando interpreta la vampira Selene in Underworld. E’ la storia di una faida millenaria tra gli aristocratici vampiri e i licantropi, altresì detti Lycan, feroci abitanti del sottosuolo. Creata da Kevin Grevioux, Danny McBride e Len Wiseman, regista del film, ispirandosi al personaggio omonimo della Marvel, Selene è l’unica superstite di una famiglia ungherese sterminata quasi mille anni addietro dai Lycan. Salvata dal vampiro Viktor che la rese una della sua specie, Selene scoprirà che è stato proprio lui il responsabile dell’eccidio.

Formidabile guerriera, abile nell’uso di molte armi, medievali e moderne, Selene possiede una forza fisica sovrumana e micidiale, è in grado di effettuare balzi prodigiosi ed è dotata di una velocità straordinaria. Ha una resistenza fisica fuori del comune e sorprendenti capacità rigenerative.

Selene si trova coinvolta non solo nella battaglia con i Lycan ma deve vedersela anche con alcuni complotti interni che la costringono ad affrontare i suoi simili. A complicare la situazione, la sua relazione sentimentale con il dr. Michael Corvin, dapprima umano, poi Lycan, quindi ibrido di entrambe le razze. La Beckinsale recita nel film con il compagno Michael Sheen ma sul set conosce il regista Len Wiseman che diventerà suo marito.

Nel 2004, la Beckinsale deve vedersela di nuovo con vampiri e lupi mannari nel ruolo dell’eroica principessa Anna Valerious in Van Helsing di Stephen Sommers, tributo in chiave fanta-fumettistica agli horror anni ’30 e ’40 della Universal. Jackman veste i panni di Abraham Van Helsing, medico olandese ed avversario di Dracula nel romanzo di Stoker, riletto qui come un rude ed affascinante cacciatore di mostri. Anna è invece un’intrepida ed ammaliante spadaccina alla ricerca del fratello scomparso in seguito all’attacco di un licantropo. Nonostante il successo al botteghino, il film è un delirante pasticcio che viene bocciato dalla critica e dimenticato in fretta dal pubblico ma contribuisce ad identificare e a consacrare Kate Beckinsale come eroina ammazzamostri nell’immaginario collettivo.

Dopo aver interpretato Ava Gardner in The Aviator di Martin Scorsese, la bella attrice inglese torna a essere Selene nel 2006 in Underworld: Evolution, sequel di grande successo nel quale Lily Mo, figlia della Beckinsale e di Michael Sheen, interpreta la protagonista da giovane. La trama è poca cosa e a restare negli occhi del pubblico sono ancora i combattimenti e le spettacolari evoluzioni della bella vampira dagli occhi azzurri, tanto algidi quanto profondi.

Negli anni successivi, l’attrice appare in commedie o drammi di poco conto ma vale la pena ricordare in questa sede il thriller Whiteout, del 2009, tratto dall’omonima graphic novel di Greg Rucka e Steve Lieber (con la copertina di Frank Miller), nel quale l’attrice inglese ricopre il ruolo di Carrie Stetko, sceriffo di stanza in Antartide che deve indagare su alcuni omicidi affrontando gli spettri del suo tragico passato. Il film è pessimo ed è un flop disastroso al botteghino ma dopo aver interpretato due personaggi come Selene e Anna Valerious, che denotano così tanti riferimenti al linguaggio fumettistico, essere protagonista di un vero e proprio cinecomic conferma l’attrice come figura iconica tra gli appassionati degli eroi di carta.

Nel 2012 esce l’action-thriller Contraband nel quale l’attrice presta il volto all’omonima Kate, moglie di un ex-criminale, interpretato da Mark Wahlberg, costretto a tornare al contrabbando. E’ poi arrivato nelle sale Underworld – Il Risveglio. Dopo l’assenza nel terzo capitolo, prequel della saga, Selene fa il suo ritorno ed è inutile dire che per Lycan e vampiri saranno dolori. Stavolta il marito Len Wiseman si limita a produrre per dedicarsi alla regia del remake di Total Recall, conosciuto da noi come Atto di forza, nel quale la Beckinsale interpreta Lori, moglie del protagonista interpretata nell’originale da Sharon Stone. Il film del 1990, che aveva per protagonista Arnold Schwarzenegger, era diretto da Paul Verhoeven (Robocop) mentre il remake vede in azione Colin Farrell, affiancato anche da Jessica Biel. Ritroveremo la Beckinsale nel 2013 protagonista del drammatico The Trials of Cate McCall.

Eroina sul grande schermo, Kate Beckinsale si distingue per il suo impegno sociale nella vita di tutti i giorni. E’ infatti un’attivista per la British Heart Foundation che si occupa di prevenire e curare le malattie cardiache. Una scelta, quella dell’attrice, da ricondursi chiaramente alla triste sorte del padre. E’ anche una sostenitrice dell’Epidermolysis Bullosa Medical Research Foundation per lo studio e la prevenzione delle malattie epidermiche, di Medicinema, che ha lo scopo di creare sale cinematografiche negli ospedali, e di Habitat for Humanity che si occupa di costruire abitazioni per i senzatetto.

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